Pigmalionismo e Bambole Sessuali dal passato

Le Bambole Sessuali, contrariamente a quanti affermano siano state inventate dai tedeschi durante il regime di Hitler, erano in uso già nel 1500.

In questa rappresentazione del 1505
la testimonianza relativa alla speciale forma di parafilia detta #Pigmalionismo, consistente nel provare piacere quando si compie un atto sessuale con una statua o una rappresentazione plastica del corpo umano.

Il nome che identifica questo tipo di disturbo psicosessuale trae la propria origine dalla figura mitica di Pigmalione. Il re di Cipro infatti si innamoró perdutamente di una stata da lui stesso creata, e ottene da Afrodite che la scultura fosse trasformata in donna vivente che poi sposò.

L’attrazione subita da bambole e corpi artificiali che hanno sembianze umane è differente tuttavia dal mero utilizzo di queste a fini sessuali. Durante la seconda guerra mondiale, in Germania bambole gonfiabili avrebbero dovuto essere utilizzate dai soldati per essere sgonfiate e riposte comodamente nello zaino dopo la fruizione. Allo stesso modo sin dal Medioevo strumenti di piacere artificiale erano utilizzati da guduriosi uomini e donne privi di partner.

Nel caso del pigmalionismo in modo del tutto diverso invece la bambola, il feticcio, si sostituisce interamente all’essere umano, e il piacere giunge solo nel caso in cui sussitanto determinate condizioni quali appunto l’inumanità dell’oggetto.

Analogamente a quanto avviene in quei casi di attrazione feticistica nei confronti di indumenti intimi o calzature, il soggetto affetto da statuofilia si strugge per amore, brama e corteggia quel surrogato  che ha preso il posto dell’essere umano.

Tracce di “sex dolls” sono rinvenibili quindi sin dal XVI sec. Spesso questi antichi strumenti del piacere erano realizzati in pezza. Le bambole venivano vestite, e al capo erano cuciti capelli veri.

Chiamate “dames de voyage” accompagnavano sin da allora giovani costretti a vivere lontano dal gentil sesso. Si dovrà attendere la seconda metà del ‘900 per vedere una capillare ed efficace diffusione tra gli uomini, di varia estrazione sociale, di bambole gonfiabili realizzate in lattice. Bionde, brune, rosse, sono state oggetto di rappresentazioni artistiche sino a essere divenute oggi oggetto di culto all’interno di un mercato nel collezionismo.

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