Metamorfosi Artistica dei Resti Organici

Quella che vedete è l’immagine che ritrae un tavolino e la mano elegante di una fanciulla.

Il lavoro è stato concepito da Efisio Marini (1835-1900) detto “il pietrificatore” per via della sua particolare innovativa tecnica di preparazione organica suppletiva della conservazione classica di cadaveri e parti anatomiche.

Il tavolo è ottenuto con uno speciale impasto tra i cui ingredienti vi sono sangue, polmoni, cervello. La mano è anch’essa un resto umano, pietrificato.

Ciò che stupisce è la ricerca del bello, la metamorfosi del repellente in raffinato elemento estetico pervaso da un cromatismo che interessa, che affascina.

L’imbalsamazione è da ritenersi una forma d’arte qualora come spesso accade da secoli, intervenga per fermare il naturale processo di decomposizione organica con le relative ingiurie inferte sul corpo.

E’ un processo che esprime una parte atavica dell’animo umano attraverso la quale si cerca di rendere eterno ciò che abbiamo amato, ciò che è meraviglioso per la sua natura estetica o per la rilevanza sociale.

efisio marini luciano lapadula

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