Maria Maddalena Piange il Cristo Morto

Attendendo la Resurrezione Arnold Böckling ritrae l’attimo del dolore atroce provocato dall’impotenza innanzi alla morte.
 
L’ineluttabilità dell’evento prevarica con violenza sull’ascetismo e il corpo di Cristo deposto si presenta come reale, marmoreo e indifeso. Irrigidito e freddo non esibisce i segni delle percosse, ma un tetro biancicore. Un drappo nero in seta scende dal capo di Maria Maddalena, e attraverso il suo braccio si estende pietoso a coprire le pudenda del cadavere. Il volto è rorido di morte, gli occhi ancora socchiusi come le labbra livide lasciano immaginare l’ultimo sguardo e l’ultimo sospiro emesso dall’uomo, strappato con ferocia all’amore di lei, che si dimena e si torce nello strazio.
Sola come il resto dell’umanità la donna ha perso la propria guida, smarrita innanzi all’ineluttabilità della morte è preda di un dolore inconsolabile che l’attanaglia e la spinge in un vortice cupo come il drappo di velo che avvolge il suo corpo. Cristo è morto, le sue membra esanimi di uomo giacciono senza più promettere miracoli e l’infedeltà della carne è svelata nel più crudele dei modi.
Luciano Lapadula
the-lamentations-of-mary-magdalene-on-the-body-of-christ-1868

Arnold Böckling – Maria Maddalena Piange il Cristo Morto, 1868

 

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