Madeleine: la Bovary dimenticata – Madeleine: the lost Bovary

Erano trascorsi pochi anni dalla pubblicazione di “Madame Bovary”, quando Henri Bourget, nel 1889, scrisse “Le Disciple”. La nuova tragica eroina del romanzo evocava un fatto di sangue e amore avvenuto realmente qualche anno prima nelle terre dell’Africa francese.  Madeleine era tanto bella quanto sola, le sue giornate trascorrevano nel silenzio più greve di chi a trent’anni era condannato dalla vita a un’asfissiante solitudine. Suo  marito, Monsieur G., era sempre lontano per lavoro, e la sontuosa villa, il giardino, i bei vestiti, i regali, non rendevano felice la giovane.

Un bagliore improvviso illuminò la sua spenta realtà quando scoprì di essere incinta. Tutto l’amore bramato prima, traboccò tra le braccia della piccola creatura, ma il destino, feroce, le strappò quel suo unico compagno: una febbre malarica uccise il bambino lasciando cadere Madeleine in una inconsolabile disperazione. Le giornate tornarono lunghe, buie, lontano dalle feste e dai divertimenti la bella ragazza accettò di vivere in silenzio il proprio castigo.

Trascorsero così alcuni mesi, fino a quando un giorno il destino tornò a bussare alla sua porta: una vicina le chiese il favore di ospitare le sue due figlie durante l’assenza di lei, per un mese. Purtroppo però, le due piccole insieme alle loro risa innocenti introdussero nell’esistenza della sfortunata ragazza, anche il fratello maggiore: Henry. Bellezza mediterranea, baffetti neri e sguardo di fuoco, il ventiquattrenne  proveniva dalla Parigi bohemienne; romantico e struggente corteggiò senza sosta Madeleine, che cedette alle lusinghe scivolando nel vortice della più sfrenata e pericolosa passione. Gli incontri avvenivano nella casa di lei, tutte le volte che il marito era assente. Inutile per i due resistere a quella morbosa reciproca attrazione, man mano che il tempo passava la relazione pericolosa si accendeva, fin quando i due decisero di fuggire per vivere finalmente uniti.

Cercarono di accumulare del denaro per la fuga, progettata per un pomeriggio di gennaio, dopo che il giovane studente avrebbe accompagnato il marito di Madeleine alla stazione. Occorrevano 10.000 franchi, promessa di amici, banche, strozzini, tutti creditori che però quel fatidico pomeriggio d’inverno ritrattarono l’offerta, segnando il tragico epilogo di questa storia. Madeleine attese per ore l’arrivo del suo amato, fantasticando sulle terre lontane che li attendevano, ma dal sentiero, all’imbrunire Henry apparve affranto ed esibì il portafoglio vuoto, metafora di un futuro negato. Rientrarono a casa, disperati. L’assenzio non alleviò il dolore per il sogno infranto, gli amanti non sopportavano più di vivere separati.

Esausta, Madeleine implorò al giovane di tener fede a un loro vecchio giuramento: insieme per sempre, contro ogni avversità, sarebbero partiti per un viaggio più lungo. “Spara! Spara! Spara alla tempia!” Urlava Madeleine con gli occhi infuocati. Il giovane piangeva, si rifiutava di uccidere la donna che amava, ma: “Spara Codardo! Lo hai giurato sulla testa di tua madre! Spara!”. Sparò. Lei cadde sul letto, si muoveva ancora e pronunciava il nome di lui quando un secondo colpo finì i suoi tormenti. E allora il bel tenebroso rivolse l’arma contro di sé e lasciò partire il colpo sul volto. Cadde sul letto, era ancora vivo. Dei passanti udirono gli spari, i lamenti, forzarono il cancello e sfondarono la porta: i due erano vicini, lei nuda, i vestiti ordinati e ripiegati sulla sedia. Henry quasi esanime, reso irriconoscibile in volto, l’aria era profumata di polvere da sparo e le coperte gelide di sangue ancora bollente.

Dopo solo un mese ci fu il processo, il signor G. cercò in ogni modo di tener salva la propria dignità accusando il giovane di violenza e omicidio, e nonostante le lettere d’amore e le testimonianze di molti, Henry venne mandato ai lavori forzati, commutati poi dal presidente della Repubblica di Francia, Jules Grévy, in sette anni di prigione. Si persero poi le sue tracce, nulla si conosce sul resto della sua esistenza, e nulla è rimasto della storia di quest’amore maledetto.

Oggi per caso ho aperto un vecchio, impolverato, sbiadito documento e ho fatto rivivere Madeleine, che è sempre con Henry.

 

Luciano Lapadula

A few years had passed since the publication of “Madame Bovary”, when Henri Bourget, in 1889, wrote “Le Disciple”. The new tragic heroine of the novel evoked a fact of blood and love that actually took place a few years earlier in the lands of French Africa. Madeleine was as beautiful as she was alone, her days spent in the heaviest silence of those who at thirty woman were condemned by life to an asphyxiating solitude. Her husband, Monsieur G., was always away for work, and the sumptuous house, the garden, the beautiful clothes, the presents did not make the young woman happy. A sudden glow brightened her dark reality when she discovered she was pregnant. All the love coveted before, overflowed into the arms of the little creature, but fate, fierce, tore that one of her only companion: a malarial fever killed the child dropping Madeleine in an inconsolable despair. The days came back long, dark, away from parties and entertainments, the beautiful girl agreed to live in silence her own punishment. They went on for a few months, until one day the fate came knocking on her door: a neighbor asked her favor to host her two daughters during her absence for a month. Unfortunately, the two small along with their innocent laughs introduced into the existence of the unfortunate girl, even the older brother: Henry. Mediterranean beauty, black mustache and a beautiful look, the twenty-four year old came from bohemian Paris; romantic and poignant he courted non-stop Madeleine, who yielded to the flattery slipping into the vortex of the most unbridled and dangerous passion. The meetings took place in her house, whenever her husband was absent. It was useless for the two to resist that morbid mutual attraction, as time passed, the dangerous relationship lit up, until the two decided to flee to finally live united. They tried to accumulate some money for escape, planned for a January afternoon. , after the young student would have accompanied Madeleine’s husband to the station. It took 10,000 francs, a promise of friends, banks, loan sharks, all creditors, but that fateful winter afternoon retracted the offer, marking the tragic epilogue of this story. Madeleine waited for hours for the arrival of her beloved, fantasizing about the far lands that awaited them, but from the path, at dusk Henry appeared broken and exhibited his empty wallet, a metaphor for a denied future. They came home, desperate. Absinthe did not alleviate the pain of the broken dream, the lovers could not bear to live apart. So Madeleine implored the young man to keep faith with their old oath: together forever, against any adversity, they would leave for a trip more long. “Shoot! Shoot! Shoot me Now!” He shouted Madeleine with fiery eyes. The young man cried, refused to kill the woman he loved, but: “Shoot Coward! You swore it on your mother’s head! Shoot!” He fired. She fell on the bed, moved again and pronounced his name when a second shot ended her torment. And then the beautiful darkness turned the weapon against himself and let the blow start on his face. He fell on the bed, he was still alive. Passersby heard the shots, the moans, forced the gate and broke the door: the two were close, she was naked, the clothes tidied and folded on the chair. Henry almost lifeless, unrecognizable in the face, the air was smelling of gunpowder and the blankets were still bloody with blood still hot. After only a month there was the trial, Mr. G. tried in every way to preserve his dignity accusing the young man of violence and murder, and despite the love letters and testimonies of many, Henry was sent to forced labor, then commuted by the President of the Republic of France, Jules Grévy, in seven years in prison. Then his traces were lost, nothing is known about the rest of his life, and nothing is left of the story of this cursed love.Today I have opened an old, dusty, faded document and I have let revived Madeleine, who is always with Henry.

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