Cut me and I bleed latex

“Spesso mi sono domandato cosa ci sia dietro le splendide fotografie di belle donne vestite con eleganza delle pagine delle riviste di moda. […] Che specie di bellezza è quella delle riviste di moda? E’, diciamolo subito, una bellezza “oggettuale”, “cosale”; nel senso che le cose, cioè i vestiti, vi hanno più importanza delle persone, cioè di chi li indossa; e che le persone stesse sono trasformate in cose ossia in appendici e complementi dei vestiti. Ora domandiamoci quale può essere la vita reale di queste particolari cose, la risposta ce la dà Histoire d’O, di Pauline Rèage. La vita reale delle donne-cose delle riviste di moda è la schiavitù erotica […]

Nell’Histoire d’O la schiavitù non porta a degradazione e questo perché la trasformazione di donna in cosa attraverso le pratiche della schiavitù erotica non è dovuta ad una alienazione negativa (nel senso di soddisfare alle esigenze della libidine altrui) ma positiva (nel senso di adeguarsi ad un ideale di bellezza, nel caso dalla bellezza postulata dalla moda). Sottomettendosi ai sadici riti dei suoi amanti, O si è alienata masochisticamente a favore della bellezza propria e della moda, si è immolata volontariamente e misticamente sull’altare dell’eleganza.L’alta moda concepita come ideale di vita”.

Alberto Moravia introduce così il romanzo-scandalo di Pauline Réage, pseudonimo di Dominique Auri, Histoire d’O, divenuto best-seller e film simbolo del masochismo erotico. “O” è icona di un’emancipazione, considerata dalla mente mediocre e puritana come degradazione della donna, compresa da molti come Moravia afferma “ideale di bellezza”. Innumerevoli scrittori hanno dato libero sfogo alle fantasie piú perverse, ispirando una vastissima schiera di stilisti e registi che, attingendo a questa fonte di erotismo letterario, sono riusciti a tradurre il tutto in abiti viziosi e pellicole depravate.

Negli anni ’50 fu Betty Page a introdurre nell’immaginario collettivo fotografie che la ritraevano in giochi sadomaso e di pelle vestita. Divenuta nota sia per l’innovazione che per lo scandalo che ne provocò, da allora nell’ideale erotico di registi e stilisti il BDSM è entrato di diritto nelle proprie trasposizioni artistiche.

1

Thierry Mugler 1991 vs. Betty Page 1950s

2

Thierry Mugler 1995 vs. Catherine Deneuve in Yves Saint Laurent, Belle de jour di Luis Buñuel, 1967

3

Thierry Mugler 1996 vs. Barbarella 1968, regia di Roger Vadim

4

Yohji Yamamoto 2015 vs. Il Portiere di notte 1973 regia di Liliana Cavani

5

John Galliano for Dior 2003 vs. Histoire d’O Corinne Clery, 1975

6

Chanel 1993 vs. Maîtresse 1975 regia di Barbet Schroeder

“Per vincere quel turbamento che non figurava nei suoi piani, ha afferrato la frusta colpendo la sua vittima […] Ma per il dolore la fanciulla a tratti s’interrompeva. Claire allora raddoppiava i colpi […] La giovane era sdraiata, supina, con le ginocchia divaricate e le braccia abbandonate. Claire era piegata sulla sua preda che ben presto cominciava a gemere dal fondo della gola e in piedi sopra di lei, la spostava come una morta con la punta dellascarpa […]”

Tratto da L’Immagine di Catherine Robbe-Grillet che si firmava con lo pseudonimo di Jean
de Berg. Da questo romanzo venne tratto un film: The punishment of Anne catalogato come
porno d’autore, ma la bellezza e la raffinatezza delle immagini sono tutt’altro che
pornografiche, nell’accezione più dispregiativa del termine.

7

‘THE ONE Grand Show’ World Premiere Jean Paul Gaultier 2016 vs. The Punishment of Anne, 1975

8

Alexander McQueen 1998 vs. Les Fruits de la passion con Klaus Kinski ispirato al romanzo Histoire d’O, 1981

“[…] Bisogna per prima cosa che lei lo soddisfi nei suoi gusti, quale che possa essere la loro
natura, senza mostrare ripugnanza; quindi gli faccia capire che simili cortesie meritano
perlomeno qualche riguardo ed esiga, in cambio di ciò che essa concede, una completa libertà.[…]”

La filosofia nel boudoir di Donatien-Alphonse-François de Sade 1795.
Il divin marchese è stato il precursore di una filosofia di vita. Condannato all’ergastolo per lasua spregiudicatezza e amoralità, è tutt’oggi un esempio per chiunque segua la corrente
sadomaso e non solo.

Grande letterato ha dato libero pensiero alle sue passioni senza preoccuparsi della censura.

9

Thierry Mugler 1997 vs Kim Basinger 9 1/2 weeks – 1986

10

Alxander McQueen 2015 vs Tokyo Decadence 1991

11

Nadja Auermann fotografata da Helmut Newton 1995 vs. Secretary 2002, regia di Steven Shainberg

12

Nadja Auermann fotografata da Helmut Newton per Blumarine 1995 vs. Venere in pelliccia 2013, regia di Roman Polanski

 

13

John Galliano for Dior 2003 vs. Bibliothèque Pascal 2010

 

La donna assume un ruolo fondamentale, non è più solo mamma e angelo del focolare, ma
diventa padrona del suo corpo, sicura di sé e delle sue fantasie più intime, come Moravia
afferma la bellezza “oggettuale e cosale”, esprime il feticismo per i propri desideri più
reconditi attraverso gli abiti, non nasconde più quali sono le sue perversioni, mette il proprio corpo alla mercé di uomini, non in senso dispregiativo e per prostituzione, ma perché è sua libera scelta poter godere di quell’ebbrezza.
Leopold Sacher-Masoch scrisse: “La donna a tutt’oggi, quale natura l’ha creata, e nei suoi
rapporti con l’uomo, è sua nemica e può essere solo sua schiava o sua despota, mai sua
compagna.” Era il 1870, tratto da Venere in pelliccia.
La Bellezza è tutto ciò che esprime Verità, e ciò che non abbiamo paura di mostrare.

Francesca Paradiso

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Some Posters from My Fashion Exhibitions

luciano lapadula accademia di belle arti di perugia rapsodia di una diva lyda borelli seminario moda fashion costume satanica festival del cinema di spello 2017

Accademia di Belle Arti Perugia 

 

“Due Gocce di Chanel nr 5” Abiti, profumi e prodotti di bellezza in oltre un secolo di Moda e Costume. Spello Film Festival. 27 feb – 6 mar 2016

 

 

locandina-siamo-donne-lerario-lapadula-lerariolapadula-spello-mostra-moda

“Siamo Donne” Gli abiti dei Grandi Stilisti raccontano le donne del Cinema. 28 Feb – 8 Mar 2015 Festival del Cinema di Spello 2015 Palazzo del Cinema, Spello (PG) “Siamo Donne” (We are women) The clothes of the Great Fashion Designers tell the women of Cinema. 28 Feb – 8 Mar 2015 Spello Film Festival 2015 Palazzo del Cinema, Spello (PG)

 

locandina-piu-reale-della-realta-fake-fashion-exhibition-lerariolapadula-mostra-fashion-curator-abiti-moda

“…Più reale della realtà ”- L immaginario e il Fake
Istallazione sui fake nella Moda.
20 – 21 Mag 2014
Università degli Studi di Bari
Salone degli Affreschi, Palazzo Ateneo (BA)

“…Più reale della realtà ” (…More real than reality)
Fake fashion installation.
20 – 21 May 2014
Università degli Studi di Bari
Salone degli Affreschi, Palazzo Ateneo (BA)

 

locandina-lerariolapadula-visioni-d-oriente-mostra-fai-selva-di-fasano-minareto-villa-damaso-bianchi-fashion-exhibition-2013

“Visioni D’Oriente”
L’influenza orientale nella Moda anni ‘10 e ‘20 del Novecento.
12 Ago 2013
FAI – Associazione Pro-Selva
Villa Damaso Bianchi, Selva di Fasano (BR)

“Visioni D’Oriente” (Oriental visions)
The Oriental influence in fashion history from ‘10s to ‘20s of the twentieth century.
12 Aug 2013
FAI – Associazione Pro-Selva
Villa Damaso Bianchi, Selva di Fasano (BR)

 

locandina-women-in-progress-la-stoffa-delle-donne-2012-fashion-show-period-dresses-abiti-d-epoca-1860

“Women in progress 1860 – 2012”
La stoffa delle Donne.
15 Dic 2012
Sfilata di abiti d’epoca dal 1860 al 2012 sul tema dell’emancipazione femminile attraverso la Moda.
Provincia di Bari
Via Argiro, Bari (BA)

“Women in progress 1860 – 2012”
La stoffa delle Donne.
15 Dec 2012
Period dresses Fashion Show from 1860 to 2012 with particular reference to the issue of women’s emancipation.
Provincia di Bari
Via Argiro, Bari (BA)

 

locandina-attraverso-il-nero-lerariolapadula-mostra-fashion-curator-abiti-d-epoca

“Attraverso il Nero”
I linguaggi del Nero attraverso una mostra di abiti e accessori femminili del 1800 e 1900.
2 – 13 Lug 2012
Università degli Studi di Bari
Salone degli Affreschi, Palazzo Ateneo (BA)

“Attraverso il Nero” (Through the Black)
Black colour in dresses and accessories from 1800 to 2000.
2 – 13 Jul 2012
Università degli Studi di Bari
Salone degli Affreschi, Palazzo Ateneo (BA)

 

locandina-donne-in-viaggio-lerariolapadula-mostra-fashion-curator-abiti-d-epoca-giovinazzo-moda-2012

“Donne in viaggio”
L’abito femminile in viaggio, dal ‘900 ai giorni nostri.
24 – 30 Apr 2012
Comune di Giovinazzo – MagentArt
Sala San Felice, Giovinazzo (BA)

 

locandina-150-anni-nei-panni-delle-donne-lerariolapadula-mostra-fashion-curator-abiti-d-epoca-moda

“150 anni nei panni delle donne”
Celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia attraverso abiti realizzati da donne italiane.
2 – 13 Lug 2011
Università degli Studi di Bari
Salone degli Affreschi, Palazzo Ateneo (BA)

“150 anni nei panni delle donne”(150 years through Women’s dresses)
United Italy 150 years Celebration through women tailors dresses.
2 – 13 Jul 2011
Università degli Studi di Bari
Salone degli Affreschi, Palazzo Ateneo (BA)

 

 

locandina-to-be-continued-mad-man-era-50s-60s-fashion-exhibition-lerariolapadula-mostra-fashion-curator-abiti-d-epoca-moda

“[To be continued]”
La Moda ai tempi del serial tv “Mad Man”.
20 – 21 Mag 2010
Università degli Studi di Bari
Auditorium, Palazzo Ateneo (BA)

“[To be continued]”
Fashion in “Mad MAn” serial tv era.
20 – 21 May 2010
Università degli Studi di Bari
Auditoium, Palazzo Ateneo (BA)

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“The Macabre and Grotesque in Fashion and Costume History”

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Androgyny in Vogue

Guardando le immagini fotografiche utilizzate per le campagne pubblicitarie in ambito moda, risulta sempre più difficile comprendere quali siano gli aspetti sessuali che definiscono un genere e un’identità. Che si pubblicizzi un occhiale da sole, una borsa, un abito, un profumo, la scelta delle case di moda verte quasi sempre su aspetti ambigui con un esplicito – tuttavia – riferimento alla sessualità.

Se fino agli anni Novanta questo genere di rovesciamento di ruoli e di estetiche era relegato a una forma di trasgressione, penso ai vari video di Madonna, a Calvin Klein e Kate Moss o a Jean Paul Gaultier, oggi pare che l’androginizzazione delle modelle e dei modelli sia una peculiarità estetica inderogabile per poter avere successo.

Madonna with Isabella Rossellini

La nuova identità sessuale di uomini e donne abbandona gli eccitanti aspetti trasgressivi per vestirsi di un nuovo terzo sesso, che esteticamente appare identico per entrambi.

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Looking at the photographic images used for advertising campaigns in the field of fashion, it is increasingly difficult to understand what are the sexual aspects that define a gender and identity. Sunglasses, bags,  dresses, perfumes, the choice of the fashion houses almost always focuses on ambiguous aspects with an explicit reference to the sex. Until the nineties it was a form of transgression, for example into Madonna video, Calvin Klein and Kate Moss ad or Jean Paul Gaultier ad. Today it seems that this kind of models must look that way to be successful. The new sexual identity of men and women leave the transgressive aspects to dress a new third sex, which appears aesthetically identical for both.

Madonna in 1990

Jean Paul Gaultier ads

 

Gucci runways

 

Ralph Lauren

Margiela 2016

Margiela 2016

YsL fw 2016

Some pics from Vogue Italia – June 2016

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Vogue Italia cover – June 2016

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Gucci ad from Vogue Italia june 2016

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from Vogue Italia – June 2016

Laura Pausini aka David Bowie

Non è da prendere troppo sul serio il look sfoggiato dall’artista Laura Pausini per il suo nuovo lavoro discografico. Sono stati studiati ad hoc una serie di scatti che la ritraggono mentre gioca a vestire i panni di personaggi famosi immortalati in altrettante iconiche immagini. Tra queste, assieme a una giovane e sensuale Virna Lisi allo specchio, anche il Duca Bianco alias David Bowie. L’immagine iconica del performer, sfondo per l’album Alladin Sane del 1973,

Alladin Sane

Alladin Sane

è stata appunto rivisitata da Laura, e il risultato è grottesco più che semplicemente ironico. Non discuto sulle capacità professionali dei due artisti, ma mi limito ad un raffronto connesso al campo dei segni. Il Make Up di Bowie è stato oggetto di vari tributi ed emulazioni, famoso quello indossato da Kate Moss per Vogue 2003,

Kate Moss

Kate Moss

ma nel caso della Pausini qualche nota stridente emerge proprio a causa dell’assoluta incomunicabilità tra i due mondi, il Glam Rock e la musica leggera, un’estetica provocatoria e dirompente resa carnevalesca e priva di senso. Aspettiamo ansiosi la cover del prossimo lavoro di Alessandra Amoroso 😀 (sono ironico..)

Laura Pausini

Laura Pausini

Best Halloween Costume: Heidi Klum is Jessica Rabbit

Just stunning, over 10 hours of work for this fab look.

She is Heidi Klum, one of the most famous supertop from 90s.

Absolute Love.

Heidi 90s <3

Heidi 90s ❤

Victoria's Secret Angel 2003

Victoria’s Secret Angel 2003

Heidi Klum's Costume from her 2008 Halloween Party

Heidi Klum’s Costume from her 2008 Halloween Party

as Betty Boop

as Betty Boop ❤

as a Robot <3

as a Robot ❤

fun

as an old woman

"Body Exhibition" 2011

“Body Exhibition” 2011

as Cleopatra 2012

as Cleopatra 2012

make up detail

make up detail

Heidi Klum Talks Halloween 2014 Butterfly Costume

Heidi Klum Talks Halloween 2014 Butterfly Costume

come jessica qualche anno fa

some years ago as Jessica ❤

heidi-klum-halloween jessica rabbit lapadula

Halloween 2015

10 Ugly Raf Simons creations made for Dior

Penso che la scelta fatta da Raf Simons di lasciare la casa di moda Dior dopo soli pochi anni di contributo, sia quella migliore che potesse fare. Il suo voler essere moderno ad ogni costo, vicino a quella poca creatività che appartiene a tanti stilisti delle ultime generazioni, lo allontana anni luce dal mood Dior e dalle meraviglie create da chi lo ha preceduto nella conduzione del marchio, ad esempio John Galliano.
Ecco 10 scatti di altrettante creazioni insapori

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I think Raf Simons made the right choice lefting Dior. I think his way of working is far from Dior mood and far from all the stylist preceded him. Here 10 pics from 10 tasteless creations made by Simons for Dior.

Raf Simons for Dior - 2013

Raf Simons for Dior – 2013

Raf Simons for Dior - 2013

Raf Simons for Dior – 2013

Raf Simons for Dior - 2014

Raf Simons for Dior – 2014

Raf Simons for Dior - 2014

Raf Simons for Dior – 2014

Raf Simons for Dior - 2014

Raf Simons for Dior – 2014

Raf Simons for Dior - 2015

Raf Simons for Dior – 2015

Raf Simons for Dior - 2016

Raf Simons for Dior – 2016

Raf Simons for Dior - 2015

Raf Simons for Dior – 2015

coat without arms, so sad.

coat without arms, sneakers, so sad.

Miss Italia 2015 e La Ciociara. Due Miss e due storie.

Polemiche sulle parole assurde proferite da #MissItalia.

Questa ragazza potrebbe essere assunta ad emblema infame della nostra società malata, del nostro tempo corrotto.

La causa é l’ignoranza.
La colpa a mio avviso é anche dei suoi insegnanti che quasi certamente non le hanno mai spiegato cosa sia accaduto alle #donne durante la #guerra, e quanto il mondo e l’Italia debba a loro.

Miss #Italia, tu rappresenti l’Italia peggiore, non quelle donne.
Non tante tra le mie contemporanee.

Miss Italia nella foto é ritratta #SophiaLoren, anche lei ha partecipato a questo concorso.

Qui ha a soli 26 anni e interpreta il ruolo di una donna di 50 vittima di stupro da parte dei soldati, e testimone a sua volta dei loro abusi perpretati ai danni della piccola figlia.

#LaCiociara

Questo é accaduto a tantissime donne nel corso  della guerra e durante la liberazione.

Nelle le mie lezioni ho sempre dedicato spazio al ruolo delle donne durante la II guerra mondiale, sia stato esso eroico che tragico, e mi piacerebbe non ascoltare mai piú nessun uomo e donna proferire offese come quelle dell’altra sera.

Offese che rigurdano noi, i nostri nonni,
i nostri figli.

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