Ten Iconic Bridal Dresses across 100 years

L’abito da sposa rappresenta per molte donne un indumento magico. È immaginato, disegnato, descritto sin dall’infanzia, e con lo scorrere del tempo il desiderio di indossarlo non si affievolisce ma aumenta. Per un giorno solo permette a chi lo indossa di trasformarsi nella romantica principessa di una favola, o in una seducente primadonna. Ho scelto per voi dieci icone che nello scorso secolo hanno segnato la storia del costume grazie al proprio abito nuziale, ispirando grandi stilisti o sartine che ne hanno rivisitato i modelli.

The wedding dress is a magical garment for many women. It is imagined, drawn, described since childhood, and with the passage of time the desire to wear it does not fade but increases. For one day only allows the wearer to turn into the romantic princess of a fairy tale, or a seductive primadonna. I chose for you ten icons that have marked the history of costume in the last century thanks to their wedding dress, inspiring great stylists or dressmakers who have revisited their models. English translation under each photo. Hope you will like. 

  1. L’attrice Lily Elsie nel 1911 indossò un prezioso abito realizzato da Lucile. Era in seta rosa pallido, ricamato con perline e adornato da pelliccia di ermellino.
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1911. Lily Elsie strikes a pose while wearing her empire wedding dress, palest pink embroidered with pearls and trimmed with ermine. Dress was created by Lucile

 

2. Mae Murray sposò il presunto principe David Mdivani nel 1926. Gli abiti si accorciavano e l’attrice alla moda indossò un bellissimo vestito in chiffon bianco latte bordato di pelliccia chiara, lungo sotto il ginocchio. Al capo  una cloche, le calzature erano del modello Mary Jane.

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1926. Mae Murray wedding dress: amazing silk crepe little dress with white fur trim. Cloche and Mary Janes for a perfect 20s style.

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Iconic photo from 1926: Rudolph Valentino with Pola Negri, an amazing Mae Murray and her husband Mdivani prince

 

3. La principessa Maria José sposa in Italia il principe più bello d’Europa, Umberto II. Era l’8 gennaio del 1930, il principe dandy disegnò l’abito della bella Maria José che venne confezionato dalla sartoria Ventura.

Maria José of Italy with her bridal dress designed by her beautiful husband and tailored by Ventura. 1930.

 

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Queen Maria José of Italy. Bridal dress by Ventura, 1930

 

Altre nozze reali, nel 1931, furono quelle tra la contessa Marina Golenistcheff-Koutouzoff e il principe Dmitrij Romanov membro della famiglia degli Zar di Russia. Il padre della sposa, che per un periodo lavorò nella casa di moda Chanel a Parigi, avrà per certo avuto un ascendente sulla scelta del bel vestito in satin indossato da Marina che, appunto, fu realizzato da Madame Coco.

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Countess Marina Golenistcheff-Koutouzoff in Chanel satin bridal dress, 1931

 

4. L’attrice Linda Christian, nel 1949, sposò l’attore Tyron Power. L’abito è da sempre ritenuto come uno tra i più belli mai realizzati, fu cucito per lei dalle Sorelle Fontana, a Roma. Grazie a questa creazione l’atelier Fontana ebbe un successo internazionale.

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Actress Lynda Christian with Tyron Power in 1949. Iconic dress made by Sorelle Fontana, Rome, 1949

 

5. L’attrice Grace Kelly, nel 1956, indossò un abito passato alla storia. Realizzato dalla sua costumista Helen Rose segnò per Grace il passaggio dal mondo del cinema a quello della nobiltà, come in favola la bellissima attrice divenne una principessa.

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In 1956 Grace Kelly worn her bridal dress made by Helen Rose, becoming a princess.

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6. Jackie Kennedy, nel 1968, sposò in seconde nozze l’armatore greco Aristotele Onassis. Il miniabito fu creato dallo stilista italiano Valentino.

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V-Jackie Kennedy wedding dress

 

7. La modella Marisa Berenson, per le sue nozze con James Randall, sfoggiò un look Gipsy – Chic firmato Valentino . Era il 1976.

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8. Era il 1981 e il suo fu il matrimonio più atteso e discusso del tempo, Lady Diana sposò il principe Carlo in un opulento abito bianco con un lungo strascico di 8 metri. L’abito, barocco e prezioso, fu realizzato da Elisabeth e David Emanuel.

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Lady Diana bridal dress. 1981, made by Elisabeth e David Emanuel

 

9. Nozze principesche con un abito ispirato a quello di Lady D per la cantante Mariah Carey. Nel 1993 sposò Tommy Mottola indossando un vestito Vera Wang da $25.000.

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1993: Mariah Carey worn a dress inspired by the ones of Lady D

10.  Kate Middleton chiese a Sarah Burton  di ispirarsi all’abito indossato da Grace Kelly per quello del giorno delle proprie nozze con il principe William. Era il 2011.

In 2011 Kate Middleton worn her bridal dress inspired by the ones of Grace Kelly

 

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Cannes Festival: history of the best look

E’ iniziata ieri la settantesima edizione del Festival del cinema di Cannes, dedicata all’attrice italiana Claudia Cardinale. Per l’occasione sono stato ospite di Michele Cucuzza e Mary De Gennaro nel salotto di Buon Pomeriggio. Ho analizzato per i telespettatori i look che hanno segnato, a mio avviso, la storia della kermesse grazie alla raffinatezza e alla bellezza di abiti e indossatrici. Non mancano anche alcuni outfit che hanno generato scandalo. Ecco qui la mia ricerca storica.

 

Me on Italian Tv talking about Cannes Film Festival in Fashion and Costume History.

Here’s my special research for you. Hope you will like.

luciano lapadula telenorba tv cannes film festival mary de gennaro michele cucuzza 2017 2018 buon pomeriggio moda storia della moda fashion

 

1955: l’attrice Grace Kelly è al festival dove incontra il principe Ranieri di Monaco.E’ colpo di fulmine, dopo un anno si sarebbero sposati.

1955: actress Grace Kelly is at the festival where she meets Prince Ranieri of Monaco.It’s love at first sight, after a year they would get married.

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Lo stesso anno Sophia Loren è ospite del Festival, e porta con sé una ventata di italianità. Curve giunoniche e abito principesco in pizzo e tulle di seta.

The same year Sophia Loren is a guest of the Festival, and brings with it a breath of Italianness. Junoesque curves and princely dress in lace and silk tulle.

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Nel 1957 Elizabeth Taylor si presenta al Festival come una regina. Al bellissimo abito la diva dagli occhi viola abbina una tiara del 1880 in platino e diamanti, regalo del marito Mike Todd.

In 1957 Elizabeth Taylor looks as a queen. At the beautiful dress the purple eyed diva combines a tiara from 1880 in platinum and diamonds, a gift from her husband Mike Todd.

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1963: la bellissima Claudia Cardinale è al festival dove presenta “Il Gattopardo”, e desta scandalo quando si presenta con un ghepardo al guinzaglio.

1963: the beautiful Claudia Cardinale is at the festival where he presents “Il Gattopardo”, and causes a scandal when he presents a cheetah on a leash.

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La bellezza e la classe di Catherine Deneuve & David Bailey, Festival di Cannes, 1966

It was 1966 and the young and beautiful Catherine Deneuve was togheter with David Bailey at Cannes Film Festival

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Nel 1974 la cantante e attrice Jane Birkin indossa un bellissimo abito scuro in seta con piume di marabù. Eccentrica e dall’animo sovversivo abbina al bel vestito una maxi borsa modello cestino in paglia. Per la seconda serata invece sceglie un abito in stile anni ’20, ricamato con paillettes. Davvero bellissimi entrambi, ma quella borsa proprio no.

In 1974 the singer and actress Jane Birkin wore a beautiful dark silk dress with marabou feathers. Eccentric and with a subversive soul, it combines the beautiful dress with a large straw basket model bag. For the second evening he chooses a 1920s-style dress embroidered with sequins. Really beautiful both, but that bag just not.

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Catherine Walker realizza il bellissimo abito in seta per la principessa Diana. Era il 1987, il vestito verrà venduto all’asta nel 2011 per 132.000 $

Catherine Walker makes the beautiful silk dress for Princess Diana. It was 1987, the dress will be auctioned in 2011 for $ 132,000

5. 1987-diana-and-charles-dress-catherine-walker venduto It was sold for over 80k at an LA auction in 2011.

 

E destò scandalo la supermodella Eva Herzigova quando nel 1996 si lasciò fotografare con indosso un outfit bondage. Hot pants e corpino in latex con borchie, stivali in vernice, frustino e bracciali in stile punk. Stupenda.

And the supermodel Eva Herzigova aroused scandal when in 1996 she let herself be photographed wearing a bondage outfit. Hot pants and latex bodice with studs, patent leather boots, whip and punk style bracelets. Wonderful.

6. 1996

 

Sophie Marceau non avrebbe mai immaginato che il suo semplicissimo, e anonimo, abitino avrebbe regalato un tale imprevisto quando la spallina non resse e lasciò vedere al pubblico un piccolo seno nudo.

Sophie Marceau could never have imagined that her very simple, anonymous, little dress would have given such an unexpected event when the strap did not stand and let the public see a small naked breast.

7. Sophie+Marceau 2005

 

Un quadro familiare straordinario per una diva bellissima. Angelina Jolie in Emanuel Ungaro. Anno 2008.

An extraordinary family picture for a beautiful diva. Angelina Jolie in Emanuel Ungaro. Year 2008.

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Favoloso l’abito Versace indossato da Milla Jovovich durante l’edizione del 2008.

Fabulous Versace dress worn by Milla Jovovich during the 2008 edition.

9. Milla Jovovich Versace 2008

 

Come una Dea: Linda Evangelista in Lanvin. Cannes 2008

As a Goddess: Linda Evangelista in Lanvin. Cannes 2008

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Versace veste anche Uma Thurman, edizione 2011 e 2015.

Versace also wears Uma Thurman, 2011 and 2015 edition.

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Testimonial di Dior, la supermodella e attrice Charlize Theron sfoggia un elegantissimo abito giallo nel 2015, e un tuxedo dal sapore maschile non 2016: quando alla bellezza non serve altro.

Dior’s testimonial, supermodel and actress Charlize Theron shows off an elegant yellow dress in 2015, and a masculine tuxedo in 2016: when beauty does not need anything else.

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13. 2016

 

Eva Herzigova, ieri sul red carpet in Cavalli

Eva Herzigova, yesterday on the red carpet in Roberto Cavalli (edt 2017)

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Marlene and Madonna 1933 – 1993

Madonna per la propria immagine ha sempre attinto, con bravura e intelligenza, al look di grandi dive del passato. Paragono solo una tra le tante estetiche riprodotte dalla cantante, che scelse di ispirarsi ala star Marlene Dietrich, come lei camaleontica e anticonformista.

L’attrice, nel 1933, è ritratta in una serie di scatti conturbanti e colmi di glamour, la cantante ripropose un look assai simile quando, nel 1993, fu ospite di Pippo Baudo nel programma Partita Doppia, attraverso cui sponsorizzò il proprio film Body of Evidence. Era una magnificata serata.

Luciano Lapadula

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Madonna has always drawn with skill and intelligence, to the look of the great divas of the past to build its image. They compare only one of many aesthetic reproduced; inspired by the singer actress, chameleon and unconventional, Marlene Dietrich.

The actress is portrayed in a series of shots in 1933, the singer revisited the same look when, in 1993, was the guest of Pippo Baudo in the program Double Match, through which sponsored her film Body of Evidence.

Le immagini:

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Actress Marlene Dietrich in white suit aboard the SS EUROPA, in May 1933

Actress Marlene Dietrich in white suit aboard the SS EUROPA, in May 1933

 

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Marlene Dietrich with her husband, Rudolf Sieber, at a train station in Paris. Amazing suit, coat, sunglasses. Suit by Chanel.

 

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Marlene Dietrich 1933, suit by Chanel

 

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Marlene in Chanel, 1933

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Outift by Chanel, 1933

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Madonna, Partita Doppia, January 1993

 

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Madonna i RAI studios, January 1993

 

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Madonna interview by Pippo Baudo, Rai Uno, January 1993

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Madonna interview by Pippo Baudo, Rai Uno, January 1993

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Marlene Dietrich, January 1933 – Madonna, January 1993

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Cut me and I bleed latex

“Spesso mi sono domandato cosa ci sia dietro le splendide fotografie di belle donne vestite con eleganza delle pagine delle riviste di moda. […] Che specie di bellezza è quella delle riviste di moda? E’, diciamolo subito, una bellezza “oggettuale”, “cosale”; nel senso che le cose, cioè i vestiti, vi hanno più importanza delle persone, cioè di chi li indossa; e che le persone stesse sono trasformate in cose ossia in appendici e complementi dei vestiti. Ora domandiamoci quale può essere la vita reale di queste particolari cose, la risposta ce la dà Histoire d’O, di Pauline Rèage. La vita reale delle donne-cose delle riviste di moda è la schiavitù erotica […]

Nell’Histoire d’O la schiavitù non porta a degradazione e questo perché la trasformazione di donna in cosa attraverso le pratiche della schiavitù erotica non è dovuta ad una alienazione negativa (nel senso di soddisfare alle esigenze della libidine altrui) ma positiva (nel senso di adeguarsi ad un ideale di bellezza, nel caso dalla bellezza postulata dalla moda). Sottomettendosi ai sadici riti dei suoi amanti, O si è alienata masochisticamente a favore della bellezza propria e della moda, si è immolata volontariamente e misticamente sull’altare dell’eleganza.L’alta moda concepita come ideale di vita”.

Alberto Moravia introduce così il romanzo-scandalo di Pauline Réage, pseudonimo di Dominique Auri, Histoire d’O, divenuto best-seller e film simbolo del masochismo erotico. “O” è icona di un’emancipazione, considerata dalla mente mediocre e puritana come degradazione della donna, compresa da molti come Moravia afferma “ideale di bellezza”. Innumerevoli scrittori hanno dato libero sfogo alle fantasie piú perverse, ispirando una vastissima schiera di stilisti e registi che, attingendo a questa fonte di erotismo letterario, sono riusciti a tradurre il tutto in abiti viziosi e pellicole depravate.

Negli anni ’50 fu Betty Page a introdurre nell’immaginario collettivo fotografie che la ritraevano in giochi sadomaso e di pelle vestita. Divenuta nota sia per l’innovazione che per lo scandalo che ne provocò, da allora nell’ideale erotico di registi e stilisti il BDSM è entrato di diritto nelle proprie trasposizioni artistiche.

1

Thierry Mugler 1991 vs. Betty Page 1950s

2

Thierry Mugler 1995 vs. Catherine Deneuve in Yves Saint Laurent, Belle de jour di Luis Buñuel, 1967

3

Thierry Mugler 1996 vs. Barbarella 1968, regia di Roger Vadim

4

Yohji Yamamoto 2015 vs. Il Portiere di notte 1973 regia di Liliana Cavani

5

John Galliano for Dior 2003 vs. Histoire d’O Corinne Clery, 1975

6

Chanel 1993 vs. Maîtresse 1975 regia di Barbet Schroeder

“Per vincere quel turbamento che non figurava nei suoi piani, ha afferrato la frusta colpendo la sua vittima […] Ma per il dolore la fanciulla a tratti s’interrompeva. Claire allora raddoppiava i colpi […] La giovane era sdraiata, supina, con le ginocchia divaricate e le braccia abbandonate. Claire era piegata sulla sua preda che ben presto cominciava a gemere dal fondo della gola e in piedi sopra di lei, la spostava come una morta con la punta dellascarpa […]”

Tratto da L’Immagine di Catherine Robbe-Grillet che si firmava con lo pseudonimo di Jean
de Berg. Da questo romanzo venne tratto un film: The punishment of Anne catalogato come
porno d’autore, ma la bellezza e la raffinatezza delle immagini sono tutt’altro che
pornografiche, nell’accezione più dispregiativa del termine.

7

‘THE ONE Grand Show’ World Premiere Jean Paul Gaultier 2016 vs. The Punishment of Anne, 1975

8

Alexander McQueen 1998 vs. Les Fruits de la passion con Klaus Kinski ispirato al romanzo Histoire d’O, 1981

“[…] Bisogna per prima cosa che lei lo soddisfi nei suoi gusti, quale che possa essere la loro
natura, senza mostrare ripugnanza; quindi gli faccia capire che simili cortesie meritano
perlomeno qualche riguardo ed esiga, in cambio di ciò che essa concede, una completa libertà.[…]”

La filosofia nel boudoir di Donatien-Alphonse-François de Sade 1795.
Il divin marchese è stato il precursore di una filosofia di vita. Condannato all’ergastolo per lasua spregiudicatezza e amoralità, è tutt’oggi un esempio per chiunque segua la corrente
sadomaso e non solo.

Grande letterato ha dato libero pensiero alle sue passioni senza preoccuparsi della censura.

9

Thierry Mugler 1997 vs Kim Basinger 9 1/2 weeks – 1986

10

Alxander McQueen 2015 vs Tokyo Decadence 1991

11

Nadja Auermann fotografata da Helmut Newton 1995 vs. Secretary 2002, regia di Steven Shainberg

12

Nadja Auermann fotografata da Helmut Newton per Blumarine 1995 vs. Venere in pelliccia 2013, regia di Roman Polanski

 

13

John Galliano for Dior 2003 vs. Bibliothèque Pascal 2010

 

La donna assume un ruolo fondamentale, non è più solo mamma e angelo del focolare, ma
diventa padrona del suo corpo, sicura di sé e delle sue fantasie più intime, come Moravia
afferma la bellezza “oggettuale e cosale”, esprime il feticismo per i propri desideri più
reconditi attraverso gli abiti, non nasconde più quali sono le sue perversioni, mette il proprio corpo alla mercé di uomini, non in senso dispregiativo e per prostituzione, ma perché è sua libera scelta poter godere di quell’ebbrezza.
Leopold Sacher-Masoch scrisse: “La donna a tutt’oggi, quale natura l’ha creata, e nei suoi
rapporti con l’uomo, è sua nemica e può essere solo sua schiava o sua despota, mai sua
compagna.” Era il 1870, tratto da Venere in pelliccia.
La Bellezza è tutto ciò che esprime Verità, e ciò che non abbiamo paura di mostrare.

Francesca Paradiso

DRESS UP Films: when Fashion meets Movies

Ultimamente mi è capitato di imbattermi nella serie televisiva American Horror Story, approcciandomi ad essa in maniera piuttosto critica. Il mio scetticismo è stato immediatamente sconfitto dalle vicende dei protagonisti, in particolare della quarta serie Freaks Show.
Il richiamo al film del 1932 è palese, ma ciò che ha colto maggiormente la mia attenzione è il personaggio interpretato da una splendida Jessica Lange: Elsa Mars. Proprietaria del “circo dei mostri”, ex dominatrix durante la Germania sotto regime nazista, il sogno di Elsa è arrivare al successo come la sua storica rivale Marlene Dietrich. Ed è proprio a quest’ultima che il look della Lange/Mars si ispira, oltre ad omaggiare Sir David Bowie in più di una scena.
Da questo momento in poi, completamente catturata dal suo personaggio ed effettuando ricerche, sono giunta alla conclusione che, come sempre ho sostenuto,“l’innovazione è nel passato”.
Nel corso degli anni gli stilisti si sono ispirati alle dive della “Old Hollywood” per la creazione delle loro opere, spesso in maniera impercettibile, tuttavia, per chi come me è amante del cinema è quasi inevitabile si imbatta nel riscontro di evidenti citazioni
Tra i tanti stilisti che hanno rivisitato il look delle star del Silver Screen riadattandoli nel
contemporaneo spicca il talentuoso John Galliano nelle sue creazioni per Dior ha sicuramente dato largo spazio alla sua creatività omaggiando le dive che da sempre lo hanno ispirato del cinema muto e non. Oltre lui, numerosi sono gli altri nomi del mondo della moda che hanno attinto a piene mani dai costumi del passato. Vediamone alcuni.

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Recently I toke a look at tv series American Horror Story. My skepticism was immediately defeated by the vicissitudes of the protagonists, in particular the fourth series Freaks Show. The reference to the 1932 film is obvious, but what most caught my attention is the character played by beautiful Jessica Lange: Mars Elsa. Owner of the “circus of monsters”, former dominatrix throughout Germany under the Nazi regime, the dream of Elsa to success as its historic rival Marlene Dietrich. And it is to the latter that the Lange / Mars look is inspired, as well as pay homage to Sir David Bowie in more than one scene.

From now on, completely captured by his character and searching, they came to the conclusion that, as I have always supported, “innovation is in the past.”
Over the years, the designers were inspired by the divas of “Old Hollywood” for the creation of their works, often imperceptibly, however, for people like me who loves cinema is almost inevitable to come across in the finding of obvious citations
Among the many designers who have revisited the look of the stars of the Silver Screen, the talented John Galliano in his creations for Dior has certainly given ample space to his creativity honoring the divas that have always inspired silent movie and not. Besides him, there are many other fashion names that have drawn freely from the customs of the past. Let’s see some above.

 

1

John Galliano for Dior S/S 2004 VS Marlene Dietrich Venere Bionda 1932

2

Elie Saab ss 2012 VS Marlene Dietrich 1971

3

Jerry Hall at Tierry Mugler fashion show 1995 VS Marlene Dietrich in London, 1972

4

Louise Brooks, 1927 VS Alberta Ferretti ready to wear fw 2017

Tempo fa mi recai da Luciano nel suo atelier, e tra un cambio d’abito e la visita di qualche “vicino di casa” eccentrico, lui mi mostrò una sfilata di Alexander McQueen del 1999. Kate Moss in versione ologramma fluttuava tra gli spettatori come fosse un fantasma, e il rimando a La caduta di casa Usher, film muto di Jean Epstein del 1928 estrapolato dal racconto di Poe, è stato immediato.

5

Abito realizzato per Greta Garbo da Gilbert Adrian nel 1931.Thierry Mugler fashion show 1995. Sicuramente più audace e provocatorio, ma non per questo meno elegante:

6

 

Vogue US 1997: John Galliano for Dior by Annie Leibovitz.
Le lacrime amare di Petra von Kant, Rainer Werner Fassbinder 1972:

7

 

Catherine Deneuve in Yves Saint Laurent durante una scena del film The Hunger, Tony Scott 1983 VS Gareth Pugh F/W 2016 – ’17

8

Si potrebbe continuare all’infinito, ma purtroppo questi “paragoni” stanno diventando sempre meno frequenti a causa delle “mode del momento”, mai espressione fu più deleteria per chi ama La Moda, quella Vera e Artistica.
Gli stilisti vestono “dive” come Rihanna, Lady Gaga…adattandosi ad un pubblico più “pop” e meno colto riguardo il passato. Per quel che mi concerne mai i miei occhi potrebbero adattarsi alle folte extension di Lady Gaga degne di Barbie Raperonzolo, o alle trasparenze e aderenze delle tanto acclamate sorelle Kardashian, che per la loro mancanza di eleganza forse non convincerebbero neanche un cultore del lato b come Tinto Brass.
Dove sono finite le dive di una volta? Perché una parte di pubblico deve per forza adattarsi a tale scempio quando le nostre mamme, vere icone di stile, ci avevano insegnato l’eleganza e la riservatezza? Vedo ragazze emulare tali personaggi come se il farlo costituisse di per sè un vanto, quando il vero vanto sarebbe piuttosto quello di poter seguire lezioni di stile offerte da quanti con reale competenza operino nel settore moda, permettendo a chiunque di scoprire le proprie attitudini e rinnovare il proprio stile senza necessariamente dover passare alla storia.
Come diceva Yves Saint Laurent: Le mode cambiano. Lo stile è eterno.

Francesca Paradiso.

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“The Macabre and Grotesque in Fashion and Costume History”

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Period Dresses from my Fashion Archives

Dear friends, here some dresses from my collection:

Lerario Lapadula Fashion Archives“.

Lerario Lapadula is a Fashion Archives that owns one of the italian largest collections

of period dresses and accessories from XVIII century to 2010.

The most important part of the collection covers the history of Made in Italy clothes.

Lerario Lapadula organizes and promotes Fashion Events,
and work as Fashion Curator.

Facebook Page: https://www.facebook.com/pg/lerariolapadula

Facebook Contact: https://www.facebook.com/lapadulaluciano

Instagram: https://www.instagram.com/lerario.lapadula/

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1909 period dress and 1909 fashion magazine. Both from our fashion archives

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1937 silk evening dress. Lerario Lapadula Fashion Archives

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1938 dress Lerario Lapadula Fashion Archives

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1948. Anita di Torino dress detail. Ultra rare Made in Italy dress. Lerario Lapadula Fashion Archives

 

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Chanel tailleur detail – 1958 Fashion Archives Lerario Lapadula

 

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1960 ca Simonetta cocktail dress. Lerario Lapadula FashionArchives

 

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1967 ca Angelo Litrico silk dress polkadot pattern. Lerario Lapadula Fashion Archives

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1979 ca FIORUCCI dress  from our collection.

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ss 1987 YVES SAINT LAURENT silk dressand #supertop LINDA EVANGELISTA in our dress Fashion Archives Lerario Lapadula

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1987 KARL LAGERFELD tailleur Lerario Lapadula Fashion…

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1987 ca Paola Ferò couture evening dress. Lerario Lapadula Fashion Archives

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1988 ca Isabelle Allard Delphos Dress. Fashion Archives Lerario Lapadula

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1989 ca Moschino denim suit. Lerario Lapadula Fashion Archives

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Late 80s – Early 90s Christian Lacroix red coat Lerario Lapadula Fashion Archives

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1994 DOLCE & GABBANA silk dress Lerario Lapadula Fashion Archives

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“The Macabre and Grotesque in Fashion and Costume History”

SHOP: “The Macabre and Grotesque in Fashion and Costume History”

Eva Herzigova for Dior as Grace Kelly

Ancora una volta
uno tra i più celebri marchi nella storia della moda
sceglie come propria testimonial una bellezza classica,
quella di una supertop degli anni ’90.

‪#‎Dior‬ affida al meraviglioso volto di ‪#‎EvaHerzigova‬
la campagna pubblicitaria per il suo
Dreamskin Perfect Skin Cushion SPF 50.

Trovo l’‪#‎hairstyle‬ dell’affascinante modella
assai simile a quello sfoggiato da ‪#‎GraceKelly‬
60 anni fa.

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I totally love supertop Eva Herzigova in new Dior ads for Dreamskin Perfect Skin Cushion SPF 50 and her glamorous hairstyle reminds me the same of Grace Kelly during the 50s.

 

Take a look here

eva herzigova dior new cushion spf 50 grace kelly hairstyle

Grace Kelly and Eva Herzigova. Luciano Lapadula