Ten Iconic Bridal Dresses across 100 years

L’abito da sposa rappresenta per molte donne un indumento magico. È immaginato, disegnato, descritto sin dall’infanzia, e con lo scorrere del tempo il desiderio di indossarlo non si affievolisce ma aumenta. Per un giorno solo permette a chi lo indossa di trasformarsi nella romantica principessa di una favola, o in una seducente primadonna. Ho scelto per voi dieci icone che nello scorso secolo hanno segnato la storia del costume grazie al proprio abito nuziale, ispirando grandi stilisti o sartine che ne hanno rivisitato i modelli.

The wedding dress is a magical garment for many women. It is imagined, drawn, described since childhood, and with the passage of time the desire to wear it does not fade but increases. For one day only allows the wearer to turn into the romantic princess of a fairy tale, or a seductive primadonna. I chose for you ten icons that have marked the history of costume in the last century thanks to their wedding dress, inspiring great stylists or dressmakers who have revisited their models. English translation under each photo. Hope you will like. 

  1. L’attrice Lily Elsie nel 1911 indossò un prezioso abito realizzato da Lucile. Era in seta rosa pallido, ricamato con perline e adornato da pelliccia di ermellino.
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1911. Lily Elsie strikes a pose while wearing her empire wedding dress, palest pink embroidered with pearls and trimmed with ermine. Dress was created by Lucile

 

2. Mae Murray sposò il presunto principe David Mdivani nel 1926. Gli abiti si accorciavano e l’attrice alla moda indossò un bellissimo vestito in chiffon bianco latte bordato di pelliccia chiara, lungo sotto il ginocchio. Al capo  una cloche, le calzature erano del modello Mary Jane.

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1926. Mae Murray wedding dress: amazing silk crepe little dress with white fur trim. Cloche and Mary Janes for a perfect 20s style.

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Iconic photo from 1926: Rudolph Valentino with Pola Negri, an amazing Mae Murray and her husband Mdivani prince

 

3. La principessa Maria José sposa in Italia il principe più bello d’Europa, Umberto II. Era l’8 gennaio del 1930, il principe dandy disegnò l’abito della bella Maria José che venne confezionato dalla sartoria Ventura.

Maria José of Italy with her bridal dress designed by her beautiful husband and tailored by Ventura. 1930.

 

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Queen Maria José of Italy. Bridal dress by Ventura, 1930

 

Altre nozze reali, nel 1931, furono quelle tra la contessa Marina Golenistcheff-Koutouzoff e il principe Dmitrij Romanov membro della famiglia degli Zar di Russia. Il padre della sposa, che per un periodo lavorò nella casa di moda Chanel a Parigi, avrà per certo avuto un ascendente sulla scelta del bel vestito in satin indossato da Marina che, appunto, fu realizzato da Madame Coco.

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Countess Marina Golenistcheff-Koutouzoff in Chanel satin bridal dress, 1931

 

4. L’attrice Linda Christian, nel 1949, sposò l’attore Tyron Power. L’abito è da sempre ritenuto come uno tra i più belli mai realizzati, fu cucito per lei dalle Sorelle Fontana, a Roma. Grazie a questa creazione l’atelier Fontana ebbe un successo internazionale.

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Actress Lynda Christian with Tyron Power in 1949. Iconic dress made by Sorelle Fontana, Rome, 1949

 

5. L’attrice Grace Kelly, nel 1956, indossò un abito passato alla storia. Realizzato dalla sua costumista Helen Rose segnò per Grace il passaggio dal mondo del cinema a quello della nobiltà, come in favola la bellissima attrice divenne una principessa.

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In 1956 Grace Kelly worn her bridal dress made by Helen Rose, becoming a princess.

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6. Jackie Kennedy, nel 1968, sposò in seconde nozze l’armatore greco Aristotele Onassis. Il miniabito fu creato dallo stilista italiano Valentino.

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V-Jackie Kennedy wedding dress

 

7. La modella Marisa Berenson, per le sue nozze con James Randall, sfoggiò un look Gipsy – Chic firmato Valentino . Era il 1976.

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8. Era il 1981 e il suo fu il matrimonio più atteso e discusso del tempo, Lady Diana sposò il principe Carlo in un opulento abito bianco con un lungo strascico di 8 metri. L’abito, barocco e prezioso, fu realizzato da Elisabeth e David Emanuel.

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Lady Diana bridal dress. 1981, made by Elisabeth e David Emanuel

 

9. Nozze principesche con un abito ispirato a quello di Lady D per la cantante Mariah Carey. Nel 1993 sposò Tommy Mottola indossando un vestito Vera Wang da $25.000.

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1993: Mariah Carey worn a dress inspired by the ones of Lady D

10.  Kate Middleton chiese a Sarah Burton  di ispirarsi all’abito indossato da Grace Kelly per quello del giorno delle proprie nozze con il principe William. Era il 2011.

In 2011 Kate Middleton worn her bridal dress inspired by the ones of Grace Kelly

 

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Marlene and Madonna 1933 – 1993

Madonna per la propria immagine ha sempre attinto, con bravura e intelligenza, al look di grandi dive del passato. Paragono solo una tra le tante estetiche riprodotte dalla cantante, che scelse di ispirarsi ala star Marlene Dietrich, come lei camaleontica e anticonformista.

L’attrice, nel 1933, è ritratta in una serie di scatti conturbanti e colmi di glamour, la cantante ripropose un look assai simile quando, nel 1993, fu ospite di Pippo Baudo nel programma Partita Doppia, attraverso cui sponsorizzò il proprio film Body of Evidence. Era una magnificata serata.

Luciano Lapadula

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Madonna has always drawn with skill and intelligence, to the look of the great divas of the past to build its image. They compare only one of many aesthetic reproduced; inspired by the singer actress, chameleon and unconventional, Marlene Dietrich.

The actress is portrayed in a series of shots in 1933, the singer revisited the same look when, in 1993, was the guest of Pippo Baudo in the program Double Match, through which sponsored her film Body of Evidence.

Le immagini:

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Actress Marlene Dietrich in white suit aboard the SS EUROPA, in May 1933

Actress Marlene Dietrich in white suit aboard the SS EUROPA, in May 1933

 

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Marlene Dietrich with her husband, Rudolf Sieber, at a train station in Paris. Amazing suit, coat, sunglasses. Suit by Chanel.

 

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Marlene Dietrich 1933, suit by Chanel

 

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Marlene in Chanel, 1933

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Outift by Chanel, 1933

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Madonna, Partita Doppia, January 1993

 

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Madonna i RAI studios, January 1993

 

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Madonna interview by Pippo Baudo, Rai Uno, January 1993

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Madonna interview by Pippo Baudo, Rai Uno, January 1993

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Marlene Dietrich, January 1933 – Madonna, January 1993

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Moana: dal Porno alla Santità – Moana: from porn to holiness

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L’imperatrice Teodora, Madame Du Barry, Mata Hary, Marilyn Monroe, Moana Pozzi.

Cosa hanno in comune tra loro queste donne? Non la bellezza, ma fascino e mistero che avvolgono la loro persona in un’ aurea mitica e splendente. Sono donne che hanno segnato in modo permanente le differenti  epoche storiche in cui hanno vissuto, anche o soprattutto attraverso la propria gestualità, i propri gusti vestimentari e la propria vita sessuale.

Il caso di Moana, bionda star del porno, notata anche da Federico Fellini che la scelse per un ruolo nel film “Ginger e Fred”, solca in modo evidente e nuovo la superficie del classico perbenismo dell’Italia degli anni ’80. Dopo i concorsi di bellezza e qualche provino andato male, Moana scelse la carriera nel filone della cinematografia Hard, divenendone la stella più nota nel panorama internazionale, mai raggiunta sin ora e credo mai possa esserlo in futuro.

La singolarità del caso Moana risiede tuttavia non nella sua fulgida carriera di attrice quanto nell’ascesa a star della cultura Pop. Come per coloro che la precedettero, ma differentemente per esplicitazione della propria identità lavorativa, lei fece dell’arte di amare una virtù, impiegandola in ambiti assai vari: dalle pellicole porno alla politica. Oltre ad aver lavorato al “Partito dell’Amore”, infatti Moana come Mata sedusse i più importanti e satrapi uomini politici del suo tempo carpendo loro considerevoli segreti.

Divenne così sempre più nota al pubblico di ogni genere ed età, e nelle notti degli anni ’90 era spesso ospite del “Costanzo Show” per raccontare maliarda alcuni aspetti della propria vita a morbosi spettatori e fan. Una star del pop dunque, amata dalle donne quanto dagli uomini, le une perché forse rivedevano in lei quella parte del Sé colma di eros e di proibito, gli altri perché Moana come Marilyn, incarnava il più sublime desiderio carnale.

Il mondo della moda si accorse del fenomeno, l’attrice era una macchina esplosiva che catturava l’attenzione mediatica, così nei primi anni ’90 la bionda atomica sfilò in passerella per stilisti come Fendi, Chiara Boni, e Karl Lagerfeld il quale affermò: “le donne si muovono come Moana, mica come una top model”.

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Moana Pozzi modeling Chiara Boni in early 90s

Triste l’epilogo di questa strana favola, la precoce scomparsa della Diva ha cancellato per sempre l’aspetto volgare e terreno della sua esistenza consacrandolo a figura mitica.
Moana come una moderna icona ha generato tendenze e creato look, e tutt’ora – unico esempio nella storia – la sua vita è presentata quasi come quella di una santa, rapita dalla morte mentre fluttuava in uno stato di grazia.

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La bella Moana

Continua la nostra bella a far parlare di sé, come per le grandi star di fama mondiale, c’è chi giura sia ancora viva e abbia scelto di cambiare vita, ancora una volta. C’è poi chi la vuole uccisa a causa dello spionaggio, e chi semplicemente come noi la ricorda sensuale, prorompentemente fasciata in un luccicante vestito rosso, mentre sorride alla camera e spostando la sua bella acconciatura in stile retrò ci dice “Vivi Come Se Dovessi Morire Domani e Pensa Come Se Non Dovessi Morire Mai“.

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Moana in una delle sue ultime apparizioni tv

Moana in una delle sue ultime apparizioni tv

Theodora Empress , Madame Du Barry, Mata Hary, Marilyn Monroe, Moana Pozzi.

What do these women have in common? Not the beauty, but charm and mystery that envelop their person in a golden and shining aura. They are women who have permanently marked the different historical periods in which they lived, even or especially through their gestures, their vestiges tastes and their sexual life.

The case of Moana, blonde porn star, also noticed by Federico Fellini who chose her for a role in the film “Ginger and Fred”, plots the surface of the classic respectability of Italy in the 80s in an evident and new way. After the beauty contests and some unsuccessful auditions, Moana chose a career in the film industry of Hard, becoming the star best known in the international scene, never reached so far and I never can be in the future.

The uniqueness of the Moana case lies, however, not in her brilliant career as an actress as in the rise to star of Pop culture. As for those who preceded her, but differently by explication of her own work identity, she made the art of loving a virtue, using it in very different fields: from porn films to politics. In addition to having worked at the “Party of Love”, Moana as Mata seduced the most important and satrafic politicians of her time, taking considerable secrets from them.

It became more and more known to the public of all kinds and ages, and in the nights of the 90s it was often a guest of the “Costanzo Show” to tell a few wistful aspects of their lives to morbid spectators and fans. A pop star, therefore, loved by women as much as by men, because perhaps they saw in her that part of the Self filled with eros and forbidden, the others because Moana as Marilyn, embodied the most sublime carnal desire.

The fashion system noticed the Moana phenomenon, an explosive machine that captures media attention, so in the early 90s the atomic blonde parades on the catwalk for designers like Fendi, Chiara Boni, and Karl Lagerfeld who said: “women they move like Moana, not like a supermodel “.

Sad the epilogue of this strange tale, the early disappearance of the Diva has forever erased the vulgar and earthly aspect of its existence consecrating it to a mythical figure.
Moana as a modern icon has generated trends and created look, and still – the only example in history – her life is presented almost like that of a saint, kidnapped by death while floating in a state of grace.

Our beauty continues to be talked about, as for the world famous big stars, there are those who swear are still alive and have chosen to change their lives, once again. Then there are those who want to kill her because of espionage, and who just as we remember her sensual, proromently bandaged in a shimmery red dress, while smiling at the camera and moving his beautiful hairstyle in retro style tells us “Live Like If Should I Dying Tomorrow and Thinking As If I Should Never Die “.

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