From Music to Fashion: 10 look che sono passati dalla Musica alla Moda

Un vestito in lurex, una cresta decolorata, un trucco esasperato spesso divengono alla moda per il fatto di averli visti sfoggiare da un cantante di successo. Icone rock, pop, persino provenienti dal mondo della lirica lanciano da decenni stili e tendenze adottate poi dal pubblico e talvolta rielaborate, anche a distanza di anni, da grandi nomi della moda. Di seguito ho analizzato per voi 10 look che – in ordine cronologico – raccontano questo straordinario passaggio da una dimensione all’altra.

A lurex dress, a wierd coloured hairstyle, an exasperated make-up often become fashionable due to having seen them show off by a successful singer. Rock and pop icons, even from the world of opera, have been launching for decades styles and trends adopted by the public and sometimes reworked, even after many years, by big names in fashion. Below I have analyzed for you 10 looks that – in chronological order – talks about this extraordinary passage from one dimension to another.

  1. La generazione dei “Belli e Dannati” degli anni ’50 ha tra le proprie icone musicali Elvis Presley, il quale ha ispirato altri cantanti per la scelta del proprio hairstyle, oltre che numerosi stilisti per i capi proposti in passerella. — “Bad Boys” generation from 50s: Elvis Presley’s hairstyle is so fashionable for the hipster generation.
elvis presley hairtyle moda fashion green sweater blog

Elvis con la sua storica acconciatura

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Il cantante del gruppo The Kolors, 2015

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Roberto Cavalli ss 2013

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Elvis indossa un completo  in pelle nera

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Roberto Cavalli ss 2014

 

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Saint Laurent ss 2012

 

 

2. I costumi realizzati da Piero Tosi per la produzione cinematografica “Medea”, diretta dal poeta Pier Paolo Pasolini nel 1969, che scelse il soprano Maria Callas per il personaggio di Euripide.

Piero Tosi costumes for “Medea” movie, with soprano star Maria Callas, and Valentino collecton from ss 2014

New Maria Callas Medea Pier Paolo Pasolini

Medea e Giasone

Rivive l’Antica Grecia negli abiti disegnati da Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli per la collezione Primavera Estate 2014 di Valentino.

Costume designed by Piero Tosi for Maria Callas in Medea (1969)

Costume di Scena

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Valentino by Maria Grazia Chiuri and Pierpaolo Piccioli Spring Summer 2014 vogue italia steven meisel

Valentino ss 2014 – Vogue Italia- Ph Steven Meisel

 

3. L’iconico hairstyle indossato da Paul McCartney durante la seconda metà degli anni ’60 fu ripreso nel 1994 dalla band britannica Oasis oltre che da Calvin Klein per la sua campagna pubblicitaria del profumo Ck One, 1995 e 1998.

Paul McCarteny 60s hairstyle and Oasis mid 90s (togheter with cK adv) 

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© Iconic Haistyle from 60s to 90s

 

4. La cantante francese Francoise Hardy negli anni ’60 indossò un abito in tasselli metallici firmato Paco Rabanne. Lo stesso concetto è stato riproposto da numeri stilisti, in primis proprio da Rabanne che ne ha fatto un suo tratto distintivo. Nella foto un’immagine dalla sua sfilata ss 1997.

The French singer Francoise Hardy in the ’60s wore a dress in metal dowels signed Paco Rabanne. The same concept has been repeated by stylists, first of all by Rabanne who has made a distinctive trait. In the picture an image from his fashion show – SS 1997.

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5. Patty Pravo e la storica acconciatura cotonata alla moda nel 1968. Ciclicamente riproposta tra gli altri anche da Dior nel 2008, abbinata al medesimo Make-Up e stile vestimentario.

Iconic italian singer Patty Pravo during 1968 and same style from Dior 2008

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© Patty Pravo vs Dior ©

 

6. Gli anni ’70 con la loro musica si legano alla moda indissolubilmente. Dal Glam al Punk sino alla Disco ogni subcultura generò mode che nel tempo sono state soventemente rielaborate. Nella celebre discoteca Studio 54 fu trendy indossare abiti firmati Halston. Il brand ha fatto di quei volumi il proprio marchio di riconoscimento, confermandosi come un classico nella storia della moda.

70s disco music is inextricably linked to fashion. From Glam to the Punk till the Disco each subculture generated fashions that always comes back in fashion trend. In the famous Studio 54 disco it was trendy to wear Halston designer clothes. This brand has made these designs  its own brand of recognition, confirming itself as a classic in the history of fashion.

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Bianca Jagger  at Sudio 54: entra in discoteca su di un fiabesco cavallo bianco, indossando un maxi abito rosso fuoco

Chris Royer in a dress by Halston

Chris Royer in Halston

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Lo stilista Halston al centro insieme a Bianca Jagger, Liza Minnelli e Michael Jackson. Studio 54

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Halston fw 2011

 

 

7. Gli anni ’80 e l’immagine di Grace Jones, cantante e performer, musa di grandi stilisti tra cui Azzedine Alaïa. Memorabili i suoi look eccentrici, sensuali e dal sapore androgino.

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Grace Jones in Jean Paul Gaultier 1981 e una creazione Jean Paul Gaulier del 2009

 

8. Madonna ha da sempre lanciato, più di chiunque altro, stili e tendenze. Il suo amico Jean Paul Gaultier la celebrò nel 2013 quando presentò la rielaborazione del look proposto dalla cantante nel film “Cercasi Susan Disperatamente”, 1985.

Madonna has always launched styles and trends more than anyone else. Jean Paul Gaultier celebrated her style in 2013 too when he presented the reworking of the look proposed by the singer during the movie “Desperately Seeking Susan”, 1985.

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9. Tra il 1991 e il 1993 Axl Rose, leader della band Guns N’ Roses, indossò aderenti pantaloncini in lycra abbinati a bandana, anfibi e camicia tartan. L’immagine divenne subito spunto per una nuova moda, ripresa in ultimo anche da Number Nine Collection (anno 2008).

Between 1991 and 1993, Axl Rose, “Guns N ‘Roses” leader, wore tight Lycra shorts with bandana over his long blonde hair, military boots and tartan shirt. This sexy image immediately became a starting point for a new fashion, also recently taken from Number Nine Collection (2008).

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© Axl vs Number Nine ©

 

10. E come non citare i Nirvana e il Grunge, gruppo e moda simbolo dell’ultimo decennio del secolo. Il look proposto dalla band, con a capo Kurt Cobain, bello e carismatico, divenne subito una tendenza tra i giovanissimi. Su un numero di Vogue America del 1992 due supermodelle posaro per Steven Meisel indossando abiti in linea con quella tendenza che si diffuse da Seattle in quasi tutto il mondo.

And how not to mention Nirvana and Grunge, the group and fashion symbol of the last decade of the century. The look proposed by the band, led by Kurt Cobain, beautiful and charismatic perfomer, immediately became a fashion and costume trend. On a number of American Vogue 1992 two supermodels where photographed by Steven Meisel wearing clothes in line with that trend that spread from Seattle almost all over the world.

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Vogue (US) December 1992 Naomi Campbell & Kristen McMenamy Steven Meisel

Vogue (US) December 1992 Naomi Campbell & Kristen McMenamy – Steven Meisel

 

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Il Macabro e il Grottesco nella Moda e nel Costume – il libro di Luciano Lapadula

E’ stato pubblicato il libro da me scritto: “Il Macabro e il Grottesco nella Moda e nel Costume“, edito da Progedit. Nel lavoro svolto ho cercato di dar luce ad aspetti inediti che riguardano la moda e i comportamenti sociali, dal 1700 ai giorni nostri, attraverso lo studio di abiti e abitudini estreme, folli, lugubri, erotiche, sconvolgenti.  Il lavoro, lungo, mi ha impegnato come ricercatore: inediti e straordinari racconti provengono da antichi libri, riviste impolverate, fotografie singolari raccolte in giro per il mondo, interviste, abiti e accessori rimasti in soffitta per oltre un secolo.

 

This is my last book:“The Macabre and Grotesque in Fashion and Costume History” published by Progedit. In my work I tried to give light to new aspects concerning fashion and social behaviors, from 1700 to the present day, through the study of extreme, crazy, gloomy, erotic and disruptive clothes and habits. The work, long, has engaged me as a researcher: unpublished and extraordinary stories come from ancient books, dusty magazines, singular photographs collected around the world, interviews, clothes and accessories left in the attic for over a century.

Acquistalo al link qui sotto

SHOP: “The Macabre and Grotesque in Fashion and Costume History”

Il Macabro e il Grottesco nella Moda e nel Costume Luciano Lapadula

Il volume è stato scelto dal Festival “Il Libro Possibile” ed è stato presentato la sera del 6 luglio a Polignano a Mare (Ba), sulla evocativa balconata Santa Candida. Ha presentato l’incontro l’editore Gino Dato, a moderare la ricercatrice olfattiva Francesca Dell’Oro, elegante e raffinata, emozionante durante il suo reading sulla nascita del profumo Chanel nr 5.

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Un gran numero di persone ha affollato la balconata per assistere all’evento, sul palco erano esposti due rari abiti d’epoca provenienti dal mio archivio. Uno datato 1890, l’altro 1990, erano lì per comunicare tra loro e con il pubblico.

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Un lungo applauso ha chiuso la presentazione e si è registrato un Sold Out delle copie del libro.

Il Macabro e il Grottesco nella Moda e nel Costume” è disponibile in libreria, online su Amazon e al link seguente, con spedizioni gratuite.

Shop: Il Macabro e il Grottesco nella Moda e nel Costume

 

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Studio 54: fashion through music and excess

Scanditi dal ritmo della trasgressione gli anni dello #Studio54 hanno sconvolto e condizionato suoni e moda nel proprio tempo e in quello a venire.

Code interminabili all’ingresso della discoteca per ottenere un posto in un’ambiente popolato da una moltitudine eterogenea di persone. Luci colorate, ritmi assordanti ed ipnotici, alcol, droghe, vip e futuri tali affollano i privè e si mischiano tra il pubblico in un’orgia di musica ed eccessi.

Racconto di questa discoteca simbolo di un’epoca nel mio libro:

“Il Macabro e il Grottesco nella Moda e nel Costume”. Edz Progedit.

Il volume è acquistabile anche al link:

Il Macabro e Il Grottesco nella Moda e nel Costume

 

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Skilled by the rhythm of the transgression, the Studio 54 years have upset and conditioned sounds and fashion in their own time and in the coming one.

Endless codes at the entrance of the disco to get a place in a place populated by a multitude of people. Colorful lights, deafening and hypnotic rhythms, alcohol, drugs, vip togheter with common people in an orgy of music and excesses.

I wrote about this iconic disco in my book:

“Macabre and Grotesque in Fashion and Costume”. Edt Progedit.

The volume is also available to the link

“The Macabre and Grotesque in Fashion and Costume History”

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Studio 54

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Grace Jones at Studio 54

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Pat Cleveland and Jerry Hall at Studio 54

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CHANEL torna al Ritz: pre-fall 2017

La Moda corre, corre sempre più veloce ad anticipare se stessa. A meno di un mese da Natale si svolgono le sfilate che ci lasciano sbirciare tra le proposte relative al prossimo inverno. Chanel il 5 dicembre ha presentato al Ritz di Parigi la sua Pre-Fall.

Le modelle hanno presentato la collezione camminando tra arredi sfarzosi, tessuti pregiati e sfavillanti che rimandavano alle atmosfere degli anni ’20 e ’30, quando quelle sale erano affollate da star del jet-set internazionale. Molti i personaggi noti che si sono prestati come testimonial per il marchio, tra loro la modella Cara Delevingne, il cantante Pharrell, Lily-Rose Depp e Sofia Richie.

Su una base musicale che evocava sonorità anni ’80 le modelle hanno sfoggiato preziosi abiti e tailleur ricamati. Il make up è semplice, i gioilelli dei grandi classici, spiccano le fascette nere legate alla gola. Le acconciature non elaborate sono impreziosite da grandi fiori tanto cari a Billie Holiday, abbinati a velette a macro rete.

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Billie Holiday

L’impressione generale è quella di assistere ad un mix di stili che vede in linea più generale il trionfo di un revival degli anni ’70 e ’80. La lunghezza delle gonne è per lo più sotto il ginocchio o alla caviglia. Al di sotto degli abiti imperano stivali cuissardes in pelle magenta o nera. Presenti anche calzature dorate in stile Mary Janes, di impronta anni ’20. Le tinte sono tutte monocromatiche, virano dal beige all’oro, dal carminio al nero e pervadono lo spettatore di profumo, lusso, voluttà. Le linee sono decise, aiutano in questo senso le ampie spalline al di sotto delle giacche strutturate e degli ampi cappotti a quadri, dalla silhouette 70s. Sui tessuti imperano ricami dorati e pailettes che se non ci fanno proprio pensare alla Old Hollywood ci rimandano almeno indietro ai tempi della Disco. Così i pantaloni si fermano aderenti al ginocchio, brillanti come le giacche, o si fanno neri, lunghi e assai svasati sul fondo.

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Fashion runs faster and faster to anticipate itself. Less than a month from Christmas fashion shows leave us peek through the proposals for the next year winter. Two days ago Chanel presented  his Pre-Fall at the Ritz Hotel in Paris.

The models presented the collection by walking between rich furnishings, fine and sparkling fabrics that harked back to the atmosphere of the ’20s and’ 30s, when the halls were crowded with stars of the international jet-set. Many celebrities as a testimonial for the brand: among them the model Cara Delevingne, the singer Pharrell, Lily-Rose Depp and Sofia Richie.

On a musical base that evoked sounds from 80s the models showed precious embroidered dresses and suits. The make up was fresh and simple, great classics jewels, stand out the black bands tied to the throat. Not elaborate hairstyles was decorated with large flowers so dear to Billie Holiday, combined with veils on a macro network.

The general impression is to attend a mix of styles that sees more generally the triumph of a revival from the ’70s and’ 80s fashion. The length of skirts is mostly below the knee or ankle. Underneath the clothes reign cuissardes boots in magenta or black leather. Also present golden shoes “Mary Janes” in 20s style. The colors are all monochrome, change color from beige to gold, from crimson to black and perfume pervade the viewer, luxury, voluptuousness. The lines are decided, help in this regard the wide straps below the structured jackets and coats to large paintings, from the 70s silhouette. On fabrics reign gold embroidery and sequins that refer us back  to the time of Disco. So the pants stop participating in the knees, shining like the jackets, or becomes blacks, long and very flared at the bottom.

Among the tissues, beyond the embroidered wool is leather, velvet in dark tones, from brown to burgundy. Blouses are romantic, lace, ruffled important from Edwardian style and in contrast to the wide wool scarf so hippie chic. For the evening clothes are knitted and in maxi shape, minimal and glittered, presented in cool colors.

The evening offers a great revival that ranges from the 20s, with long black dresses decorated with feathers as in the end of ’30, through blacks dressed in transparent silk decorated with tone on tone polka dots and colorful flower embroideries. Tacky, in my opinion, the choice of combining a down jacket in technical fabric in an elegant black tulle dress, perhaps the model thought the same.

tute in pelle lucida, fetish chic, di impronta 70s

Tra i tessuti oltre la lana ricamata è presente la pelle, il velluto nei toni scuri, dal marrone al bordeaux. Le camicette sono romantiche, in pizzo, con ruches importanti dal sapore edwardiano e in contrasto netto con gli ampi sciarponi hippie chic. Per la sera gli abiti in maglia sono maxi, minimali e glitterati, presentati in colori freddi.

La gran sera offre un revival che spazia dagli anni ’20, con abiti decorati da lunghe piume nere, alla fine dei ’30, attraverso vestiti neri in seta trasparente decorata con pois tono su tono e ricami di fiori colorati. Di cattivo gusto, a mio avviso, la scelta di abbinare un piumino in tessuto tecnico a un elegante abito di tulle nero, forse anche la modella pensava lo stesso.

il piumino è abbinato a un elegante abito da sera

 

Altre immagini dalla passerella:

Il tailleur, un classico Chanel, abbinato alle calzature Mary Janes

I maxi cappotti che segnano il punto vita

Stivali alti al ginocchio o sopra, lo stile è fine 70s

Monocromie per lunghi abiti abbinati a lunghe sciarpe hippie chic

Un gusto ispirato alla moda di fine anni ’30

Come un moderno disegno di Barbier

 

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“The Macabre and Grotesque in Fashion and Costume History”

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Hairstyle trends 2016-2017: revival from the past

La tendenza hairstyle per questo autunno-inverno è segnata dal ritorno a stili provenienti dal passato, rivisitati opportunamente da grandi stilisti dell’acconciatura. Così compaiono in passerella alcuni trend che sono stati subito adottati da star del mondo della musica e del cinema.

Un mix di stili offre a tutti la possibilità di scegliere il proprio look senza risultare fuori moda, si passa così da hairstyles caratterizzati da onde strette wet effects in chiave anni anni ’30 a volumi meno rigidi ottenuti con frisè anni ’70 e ’80. Sempre attuali gli chignon il cui effetto è “sporco” ossia disordinato, insieme alle onde più morbide presentate da Dior attraverso la supermodella Eva Herzigova in perfetto stile Grace Kelly (Dreamskin Perfect Skin Cushion SPF 50 ). In auge anche le beach waves e le acconciature afro anni ’70 proposte da Gucci, non mancano i rimandi fine ’60 con lo stile Hippie Chic. Sofisticate le rivisitazioni delle pieghe anni ’40 viste sulle passerelle di Gareth Pugh e di Kenzo, donano a chi le indossa un allure romantica e giocosa, perfetta per un look da pin up. Vediamo insieme alcune immagini significative, con le relative descrizioni.

 

The hairstyle trend for this fall-winter is marked by the return to styles from the past, suitably revisited by great stylists of the hairstyle. On the catwalk there are some trends that have been immediately adopted by the stars of the music and cinema world. A mix of styles offers everyone the possibility to choose their look without being out of fashion, thus moving from hairstyles characterized by tight waves effects in key years’ 30s to less rigid volumes obtained with frisè years ’70 and ’80. The chignons are always up-to-date with the effect of being “dirty” or disordered, together with the softer waves presented by Dior through the supermodel Eva Herzigova in perfect Grace Kelly style (Dreamskin Perfect Skin Cushion SPF 50). The beach waves and the afro-like afro hairstyles proposed by Gucci are also in vogue, as are the late 60s references to the Hippie Chic style. Sophisticated reinterpretations of the ’40s folds seen on the catwalks of Gareth Pugh and Kenzo, give the wearer a romantic and playful allure, perfect for a pin-up look. Let’s look at some significant images together with their descriptions.

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30s restyling: Marc Jacobs wet waves for a Modern Gothic Look

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Lady Gaga @ Marc Jacobs, wet waves hairdress

 

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Romantic Rètro: Dior show Eva Herzigova as a modern Grace Kelly

Céline

Knots Now by Céline fw 2016 2017

 

Dior

Knots Now in late 30s style by Dior fw 2016-2017

Valentino

80s classic revival by Valentino. Chic Knots Now fw 2017-2017

Versace

Hippie Chic waves by Versace fw 2016-2017

H&M Studio

70s hippie chic revival by H&M studio

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70s Glam Hairstyle by Gucci fw 2016-2017

Gucci

Modern 70s frisè by Gucci fw 2016-2017

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Wet Effects

Stella McCartney

30s waves by Stella McCartney fall 2016-2017

Salvatore Ferragamo

Wet waves from Salvatore Ferragamo fall 2016-2017

Prada

late 80s Ripple Effects by Prada fall 2016-2017

Jeremy Scott

Late 80s Volume by Jeremy Scott fw 2016-2017

Topshop Unique

80s rock look by Topshop Unique fw 2016-2017

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80s Punk Makeup and 40s Hairstyle by Kenzo fw 2016-2017

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Gareth Pugh fw 2016-2017: Modern Pin Up

Immagine correlata

Gareth Pugh fw 2016-2017 in love with victory rolls

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“The Macabre and Grotesque in Fashion and Costume History”

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Fall Winter 2016-2017: Moda e Tendenze

Sono stato più volte ospite del programma tv BUON POMERIGGIO, condotto da Michele CucuzzaMary De Gennaro. Insieme a me, in studio, Rita Dalla Chiesa. Con lei ho chiacchierato circa le tendenze della moda per questo autunno-inverno, tra revival di elementi provenienti dal passato, grandi classici evergreen, nuove proposte.

L’orientamento in genere è quello che vede un mix di stili vintage rielaborati in chiave moderna. Gli anni ’70, dopo un periodo di oblio, tornano a fare furore sulle passerelle. Gucci rielabora quel decennio sponsorizzando la propria collezione con un video che ricorda le atmosfere del film “Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino”, ma anche David Bowie, la Disco, il Glam.

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Gucci

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Gucci, stampe fiorate e influenze 70s

Le giacche sono slim e colorate. I maxi dress lunghi alla caviglia, le maniche ampie chiuse al polso, flounce e ruches sulle pettorine sono presenti qui e là nelle passerelle più eleganti.

Rita mi ha chiesto quale siano i capi che possiamo utilizzare nonostante provengano da stagioni trascorse.

Le ho risposto che la camicia bianca, capo iconico della casa di moda Gianfranco Ferré, è un grande classico e può essere utilizzata sia in versione slim che over. Insieme a questa intramontabile il tubino nero, che dagli anni ’20 cavalca indenne l’onda dell’eleganza, confermandosi ancora come un classico intramontabile.

Dagli anni ’80, oltre ai make up dai colori accesi e dalle linee grafiche, tornano alla moda gli orecchini abbinati tra loro con differenze nel design e nella grandezza. Tra gli accessori è proposto anche l’utilizzo di una doppia borsa, una più piccola e l’altra più grande, portate insieme e abbinate al cappotto e alle calzature.

In studio mi chiedono quali abiti vintage possano essere ritenuti alla moda questo inverno.

Senza dubbio un must è il cappotto cammello, classico della casa di moda Max Mara e proposto in differenti nuances di colore e diversi tagli sartoriali che lo rielaborano virando da un sapore ominile a silhouette che disegnano con eleganza il corpo di chi lo indossa.

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Chanel fw 2016

Vintage, anni ’70, anche la tendenza checked sui cappotti e sui grandi paltò. Allo stesso decennio appartiene il design degli occhiali da sole, grandi, enormi, rotondi o
rettangolari. Sono impreziositi da vistose catene, alla moda anche le lenti specchiate.

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In auge il ritorno agli stivali Cuissardes, lanciati da Brigitte Bardot negli anni ’60 e già riproposti da Julia Roberts nel film Pretty Woman. Sono preziosi quelli ricamati con fiori, romantici anche le varianti in broccato e con ruches. Più strong quelli animalier e in pelle lucida.

Emilio Pucci

Marc Jacobs

Proposte che provengono da influenze rock-punk anni ’80 segnano ovunque il revival del chiodo e del giubbino in denim, entrambi i capi sono impreziositi da toppe patchwork, zip e paillettes. Sempre 80s il revival delle spalline, costruiscono un’estetica decisa e disegnano le spalle in nuove geometrie. Le calze tornano ad essere utilizzate, finalmente, e per questa stagione sono realizzate in maglia, come durante gli anni ’70.

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Pois, giubbotti in pelle, gusto rock punk da Saint Laurent

 

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Abito a strisce, cinturone anni ’80, grande ecopelliccia blu con spalline. Saint Laurent

Per la sera gli abiti sembrano provenire dagli anni ’30 e dal guardaroba indossato da Keira  Knightley nel film Espiazione. Tinte pastello e oro colorano lunghi abiti tagliati in sbieco, che scivolano languidi e sinuosi sul corpo. Sempre dal gusto anni ’30 provengono le grandi stampe di orchidee stilizzate che compaiono micro o davvero enormi.

Christian Dior : Runway - Paris Fashion Week - Haute Couture Fall/Winter 2016-2017

Preziosi ricami firmati Dior in stile Schiaparelli anni ’30

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Dolce & Gabbana

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Chanel

Il trend dei colori vuole in linea generale il trionfo minimal 90s del tinta unita, le sfumature di maggior tendenza sono quelle fredde, dal panna al al beige, insieme al giallo che vira dal limone al mostarda. Sempre attuale il color fango per un effetto nude look oltre all’autunnale cognac. Compaiono toni gelidi come il celeste squalo o brillanti e misteriosi come il verde smeraldo. Il total look si veste anche di un vibrante rosa shocking.

A questa tendenza si affiancano stampe di fiore e botaniche, disegni rétro che riprendono antiche tappezzerie e vecchie carte da parati.

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Comme Des Garcons

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Comme Des Garcons

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Comme Des Garcons

I colori sono metallici nelle stampe che rielaborano Kandinsky. Ritornano anche le righe, le geometrie optical e quelle in stile punk con stampe animalier care a Yves Saint Laurent durante gli anni ’80.

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Stampe diverse, fiori e optical da Gucci

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Optical e geometrie firmate Chanel

Come ho detto in trasmissione, le regole della moda cessano di avere importanza quando incontrano il buon gusto. Consiglio dunque di indossare quel che meglio armonizza la propria fisicità, facendoci sentire a proprio agio. E’ importante creare un proprio stile, viverlo con disinvoltura e con semplicità: “less is more“.

 

Luciano Lapadula