Hairstyles Revival in time

revival hairstyle hisory fashion storia della moda fashion magazine fashion historian expert hairdresses victorian hair

Le acconciature al pari degli indumenti seguono delle tendenze ben precise spesso in linea con un mood che riporta in auge fogge del passato. Ecco alcuni hairstyle che ho studiato e che sono frutto di rielaborazioni di mode più vecchie.

Hairstyles like garments follow trends often in line with a mood that makes comeback styles of the past. Here are some hairstyles that I have studied that are the result of reworkings of older fashions. Follow me for more.

© COPYRIGHT: Luciano Lapadula

Divieto di copia e riproduzione.

Contattare l’autore per info e disponibilità

Do Not Copy. Contact the writer for info

1855 1955 50s hairstyle hisory fashion storia della moda fashion magazine fashion historian expert hairdresses victorian hair

Haistyle: 1855 vs 1955

1920s hairstyle hisory fashion storia della moda fashion magazine fashion historian expert hairdresses 20s cher louise brooks hair

Louise Brooks in 20s – Cher in 1972 by Richard Avedon

1940s hairstyle hisory fashion storia della moda fashion magazine fashion historian expert hairdresses 40s pinup

Tricia Helfer for Yves Saint Laurent in 1996 vs Betty Grable in 40s

1970s hairstyle hisory fashion storia della moda fashion magazine fashion historian expert hairdresses 70s gothic rolled hair raquel zimmermann guido palau copy elle pageboy

Pageboy from 70s to now with Alice Kastrup. Ph credit Filippo Del Vita for Creem Magazine

1970s hairstyle hisory fashion storia della moda fashion magazine fashion historian expert hairdresses 70s gothic rolled hair raquel zimmermann guido palau copy

Rolled Hair in 70s and Guido Palau from “Hair” 2014

katy perry hedy lamarr hairstyle hisory fashion storia della moda fashion magazine fashion historian expert hairdresses makeup hair waves 40s 2018 2019 2017

1940s waves and make-up from Hedy Lamarr to contemporary Katy Perry

eve salvail 1994 dior 2018 hairstyle men gay sex sexuality androginy 90s

Supermodel Eve Salvail in glorious 1994 vs Dior men 2018

The #bighair of #PriscillaPresley in 1968 are now on #Valentino runway

The #bighair of #PriscillaPresley in 1968 are in 2018 on #Valentino runway

Follow Me on Instagram:
https://www.instagram.com/iamlucianolapadula/

Follow Me on Facebook:
https://www.facebook.com/lucianolapadulaofficial/

Follow Me on Youtube:
https://www.youtube.com/channel/UCXPI69uNrqeejgYR1fH9ASw

 

Acquista il mio libro. Clicca sull’immagine per info.
Shop my Book

The Macabre and the Grotesque in Fashion and Costume History“.

Click on the pic for info.

Annunci

Circassienne Fashion: Punk style from XVIII sec

il macabro e il grottesco nella moda e nel costume history luciano lapadula libro robe à la circassioenne book scrittore fashion magazine blog blogger expert banner

«Fu Mademoiselle Aïssé la donna che lanciò la grottesca tendenza vestimentaria denominata robe à la circassienne. Il suo destino segnò la storia del costume in modo eccezionale: proveniente dalla Circassia, nella zona del Caucaso, bella e insofferente, fu
acquistata al mercato degli schiavi a Costantinopoli dall’ambasciatore di Francia Monsieur de Ferriol. Il suo abito era aperto sul davanti e caratterizzato da ben tre cordoni per essere rialzato sino alla caviglia, maniche più corte di quelle della sottoveste, che invece aveva una cascata di pizzi che giungeva sino al polso.

Ottenuto con tessuti a forti cromie contrastanti e adornato da strisce e inserti animalier, lo stile circassienne anticipò di secoli nella propria essenza lo spirito del punk della seconda metà del Novecento.

Aggressività e stupore, rottura con gli eleganti schemi di uno stile perbenista, origine suburbana sono solo alcune delle affinità che in un volo pindarico congiungono due mondi apparentemente lontanissimi tra loro.»

© COPYRIGHT: 

Divieto di copia e riproduzione.

Contattare l’autore per info e disponibilità

«Mademoiselle Aïssé was the woman which launched the grotesque trend called robe à la circassienne. Her destiny signed the history of costume in an exceptional way: coming from the Circassia, in the area of the Caucasus, beautiful and impatient, she was purchased at the slave market in Constantinople by the ambassador of France Monsieur de Ferriol.

Her dress was open at the front and featured from three cords to be raised up to the ankle, sleeves more short of those of the petticoat, which instead had a cascade of lace that cames to the wrist.

Obtained with fabrics with strong colors contrasting and adorned with stripes and animal inserts, the Circassian style she anticipated centuries in its essence the spirit of the punk of the second half of the twentieth century.

Aggression and amazement, break with the elegant schemes of a respectable style, suburban origin they are just some of the affinities that in a pindaric flight  join two worlds apparently very distant between them.»

© COPYRIGHT:  Do Not Copy. Contact the writer for info

From my book:

The Macabre and the Grotesque

in Fashion and Costume

Click on the pic for info.

Follow Me on Instagramhttps://www.instagram.com/iamlucianolapadula/

Follow Me on Facebookhttps://www.facebook.com/lucianolapadulaofficial/

Follow Me on Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCXPI69uNrqeejgYR1fH9ASw

Skoptsy Sect: castration in the name of Christ – Eunuchi per il Regno dei Cieli

luciano lapadula moda spiritismoskopcy blog fashion magazine culture creepy macabre grotesque

La storia si ripete ciclicamente, esibendoci fragilità, paure, speranze, illusioni e chimere proprie dell’animo umano. Così dai «mille non più mille» al fuoco di nuove apocalissi lo spazio temporale pare ridursi a pochi attimi, e quella parte buia del Medio Evo torna a insinuarsi nel tessuto sociale, nella fede religiosa.

Questa volta siamo nella Russia di metà ‘700, regno di “Caterina la Grande“, imperatrice sedotta dalla modernità del pensiero francese, che voleva la sconfitta dell’insensatezza da parte della razionalità. Tuttavia il popolo rappresentato da Caterina II, in gran parte troppo povero, era avulso al fascino delle élite come a quello del pensiero razionale. Lo scisma del 1656 aveva diviso la società in “nuovi” e “vecchi” credenti, e a quest’ultima schiera appartenevano – dopo cento anni – i tanti contadini ridotti in miseria. Il bisogno di certezze esistenziali, la speranza – l’unica – di un riscatto post mortem, la convinzione accesa di una vicina fine dell’umanità, furono i focolai dell’incredibile e devastante ritorno al credo eretico proveniente da un passato che si credeva dimenticato.

La più importante tra le varie sette costituite in quel periodo fu quella degli “skoptsy” parola che deriva dal termine “skopets” ossia castrato. Fu infatti il tragico rituale dell’evirazione il caposaldo su cui quel credo si basò.

Ancora una volta il sesso tornò ad essere vissuto come il più terribile dei peccati, frutto proibito offerto dal demonio, tentazione irrinunciabile a cui potersi sottrarre solo mutilando e così estirpando organi e desiderio dal corpo e dall’animo. Quella fede trasse la propria identità da una alterata interpretazione del Vangelo di Matteo,  precisamente dal passo in cui è descritto il dialogo sul divorzio tra i discepoli e Cristo. Mentre loro asseriscono che per evitare la separazione, forse sarebbe meglio per l’uomo non sposare la donna, Gesù risponde: «Non tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini, e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca» (Matteo 19:11-12)

Spinti dal fanatismo più assoluto, i fedeli si convinsero che “il battesimo del fuoco” di Cristo fosse una metafora della sua castrazione, che faceva quindi del Messia il primo tra gli eunuchi. Dalla delirante rilettura dei passi biblici derivò la certezza che Adamo ed Eva fossero stati creati da Dio privi di organi sessuali e che solo dopo esser caduti in tentazione questi si sarebbero sviluppati sui loro corpi.

A indottrinare i proseliti fu il mistico fondatore della setta, Kondratij Selivanov. Il suo spaventoso motto descriveva la pratica di auto evirazione a cui si era sottoposto: «Datemi dunque la mia spada, ché tagli con la destra la testa del serpente

Serafico nell’aspetto, dotato di notevole intelligenza e grande magnetismo, segnò la storia delle Russia, terra sempre attratta da personaggi carismatici e scismi religiosi. In breve riuscì a spopolare tra le genti, passando dalla campagna ai salotti alla moda dell’aristocrazia di San Pietroburgo e Mosca. All’interno di quelle stanze, sempre al piano superiore della casa, metafora del Cielo, il santone si presentava disteso su un baldacchino, con indosso paramenti sontuosi, circondato da scenografie mistiche fortemente evocative, ossessive.

Divisi per camere in base al sesso, i presenti, tra loro molti bambini, ardevano ipnotizzati dalla presenza del “dio fatto uomo”, e in rituali che dallo spirituale sfociavano nel turpe, si abbandonavano a canti e danze scatenate, isteriche. Spesso durante queste cerimonie avveniva che i «maestri» usassero forbici e coltelli per intervenire sul corpo e sull’anima degli iniziati. Così alle donne era praticata l’amputazione del seno, e la “clitoridectomia” con l’ablazione di parte delle piccole e grandi labbra. Agli uomini, anche ai fanciulli, era invece inflitta l’asportazione dello scroto e dei testicoli. Spaventoso era il rituale del «sigillo imperiale» che invece prevedeva la completa evirazione del pene. Al termine degli interventi i nuovi eunuchi urlavano: «Cristo è risorto.»

Le oblazioni dei nobili introdussero sempre maggior denaro nelle casse dei maestri della setta, i quali assetati di ricchezza presero a ostacolarsi l’un l’altro, fino a sancire con denunce e maldicenze il proprio epilogo. Nel 1820 anche Selivanov venne arrestato, fatto che inflisse il corpo mortale agli skoptsy. Un ultimo baluardo della congrega si registrò in Romania intorno al 1880.

Kondratij, uomo che passò dalla povertà della vita contadina ai palazzi di potere degli Zar, morì a centodue anni, non riuscendo solo per poco ad assistere alla nascita di colui che avrebbe oscurato la sua presenza per fama o infamia, Grigorij Efimovič Rasputin, ma questa è un’altra storia.

Luciano Lapadula

© COPYRIGHT: 

Divieto di copia e riproduzione.

Contattare l’autore per info e disponibilità

Do Not Copy. Contact the writer for info

History repeats itself cyclically, exhibiting fragility, fears, hopes, illusions and chimeras of the human soul. So from the “thousand no more thousand” to the fire of new apocalypses the temporal space seems to be reduced to a few moments, and that dark part of the Middle Ages returns to creep into the social fabric, into religious faith.

This time we are in mid-eighteenth-century Russia, the reign of “Catherine the Great”, an empress who looked at the modernity of French thought, which at the time wanted the defeat of senselessness on the part of rationality. However, the people represented by Catherine II, largely too poor, were free from the charm of the elites as well as that of rational thought. The schism of 1656 had divided society into “new” and “old” believers, and to this last group belonged – after a hundred years – the many farmers reduced to poverty. The need for existential certainties, the hope – the only one – of a post mortem redemption, the burning conviction of a near end of humanity, were the outbreaks of the incredible and devastating return to the heretical belief from a past that was thought to have been forgotten .

The most important  sect constituted in that period was that of the word “skoptsy” which derives from the term “skopets” or castrated. It was in fact the tragic ritual of the emasculation the cornerstone on which that creed was based.

Once again sex returned to being lived as the most terrible of sins, the forbidden fruit offered by the devil, an indispensable temptation to be escaped only by mutilating and thus extirpating organs and desire from the body and soul. That faith drew its own identity from an altered interpretation of the Gospel of Matthew, precisely from the passage in which the dialogue between the disciples and Christ on divorce is described. While they assert that to avoid it, perhaps it would be better for the man not to marry the woman, Jesus answers them: “All cannot accept this saying, but only those to whom it has been given: 12 For there are a]”>[a]eunuchs who were born thus from their mother’s womb, and there are eunuchs who were made eunuchs by men, and there are eunuchs who have made themselves eunuchs for the kingdom of heaven’s sake. He who is able to accept it,let him accept it.”(Matthew 19: 11-12)

Driven by the most absolute fanaticism, the faithful were convinced that the “baptism of fire” of Christ was a metaphor of his castration, which therefore made the Messiah the first among the eunuchs. From the delirious rereading of the biblical passages came the certainty that Adam and Eve were created by God devoid of sexual organs and that only after falling into temptation would they develop on their bodies.

The mystic founder of the sect, Kondratij Selivanov, indoctrinated the proselytes. His frightful motto described the practice of self-castration to which he had submitted: “Give me then my sword, for you cut the serpent’s head with your right hand.”

Seraphic in appearance, endowed with considerable intelligence and great magnetism, he marked the history of Russia, a land always attracted by charismatic characters and religious schisms. In short, he succeeded in depopulating among the peoples, passing from the countryside to the fashionable salons of the St. Petersburg and Moscow aristocrats. Inside those rooms, always on the top floor of the house, a metaphor of Heaven, the saint stood out on a canopy, wearing sumptuous vestments, surrounded by mystical, strongly evocative, obsessive sets.

Divided into rooms based on sex, those present, among them many children, burned hypnotized by the presence of the “god made man”, and in rituals that flowed from the spiritual into the absurd, were abandoned to hysterical songs and dances. Often during these ceremonies it happened that the “masters” used scissors and knives to intervene on the body and soul of the initiates. So women were given breast amputation, and “clitoridectomy” with the ablation of part of the small and large lips. For men, even for children, the removal of the scrotum and the testicles was instead inflicted. The ritual of the “imperial seal” was rather frightening, which instead provided for the complete emasculation of the penis. At the end of the interventions the new eunuchs shouted: “Christ is risen.”

The oblations of the nobles introduced more and more money into the coffers of the masters of the sect, who, thirsty for wealth, began to obstruct one another, until their epilogue was ratified with denunciations and slander. In 1820 also Selivanov was arrested, which inflicted the mortal body on skoptsy. One last bastion of the coven was registered in Romania around 1880.

Kondratij, a man who passed from the poverty of peasant life to the palaces of power of the Tsar, died at one hundred and two years, not being able to witness the birth of one who would have obscured his presence for fame or infamy, Grigorij Efimovič Rasputin, but this is another story.

Luciano Lapadula

© COPYRIGHT: 

Divieto di copia e riproduzione.

Contattare l’autore per info e disponibilità

Do Not Copy. Contact the writer for info

Kondratii Selivanov

Kondratii Selivanov, (Кондратий Селиванов) founder of Skoptsy-movement. Drawing from early 19th cantury

from The Study of the Scopic Heresy 1844

From: “Study of the Skoptsy Heresy” – 1844

Devices for emasculating

razor blades and knives used for emasculation

646x404

Russian man and woman portrayed in a cabinet card. she shows her amputated breasts

Skoptsy evirated boy

Sad young boy in a cabinet card shows his penis amputated according to the practice that they called “imperial seal”

Follow Me on Instagram:
https://www.instagram.com/iamlucianolapadula/

Follow Me on Facebook:
https://www.facebook.com/lucianolapadulaofficial/

Follow Me on Youtube:
https://www.youtube.com/channel/UCXPI69uNrqeejgYR1fH9ASw

 

Acquista il mio libro. Clicca sull’immagine per info.
Shop my Book “The Macabre and the Grotesque in Fashion and Costume

Click on the pic for info.

Spirit Photography – Fotografia spiritica tra ‘800 e ‘900

luciano lapadula moda spiritismo photo spirit spiritism eusapia palladino blog fashion magazine culture creepy macabre grotesque

È la fine del XIX secolo, il mondo pare cambiare troppo vorticosamente. Il metallo svetta dal cemento delle metropoli e promette di toccare il cielo. Nuove generazioni si scontrano con quelle vecchie, i cabaret sono affollati da “cocotte”, i bar da artisti che annegano nell’assenzio insieme alle prostitute. La domenica si indossa l’abito buono, chi può permetterselo sfoggia quello bianco. Cambia il modo di ricordare, la fotografia sostituisce le tele dei pittori, e ci descrive di quella strana moda che imperversò durante l’epoca vittoriana giungendo ai primi decenni del nuovo secolo: lo spiritismo. Dalla Russia degli Zar a  Villa Santa Barbara di Cefalù personaggi carismatici, mistici, visionari muovono folle di adepti assetati di conoscere i segreti della vita e della morte. Il clima di trasformazione sociale, i nuovi mostruosi mondi generati dal capitalismo, generano ansia, terrore, malattia. Tubercolosi e sifilide sono solo due tra i tanti virus che decimano impietosi uomini e donne, i dagherrotipi cercano di fermare inutilmente quelle esistenze, ma sono solo fotografie. Allora ci si riunisce in casa, nel salotto, si chiudono le pesanti tende in broccato e intorno a un tavolo solitamente con tre gambe, le mani dei presenti si stringono in una catena, e il medium invoca una presenza. Di seguito una selezione di immagini d’epoca che testimonia la pratica dello spiritismo tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900. Come tutte le tendenze, numerosi fiorirono i gabinetti fotografici esperti nel ritrarre quelle immagini che presero il nome di “fotografie spiritiche”.  Alcune tra queste sono frutto di un abile e antesignana pratica di fotoritocco, i cui effetti speciali hanno contribuito ad alimentare come vento sul fuoco le fiamme della speranza, il morbo della conoscenza, consumando le struggenti notti di quel tempo perduto.

© COPYRIGHT: 

Divieto di copia e riproduzione.

Contattare l’autore per info e disponibilità

Do Not Copy. Contact the writer for info

It’s the end of the Nineteenth century, the world seems to change too vortically. Metal stands out from the cemented streets of the metropolises and promises to touch the sky. New generations clash with old ones, cabarets are crowded with “cocottes”, bars by artists drowning in absinthe along with prostitutes. On Sundays people wear the “good dress”, a white one if wealthy. The way to remember changes, photography replaces the paintings, and describes that strange fashion that raged during the Victorian Age reaching the first decades of the new century: spiritualism. From Tsars’ Russia to Villa Santa Barbara in Cefalù, charismatic, mystical and visionary characters move crowds of adepts eager for knowing the secrets of life and death. The mood of general social transformation, the new monstrous worlds created by capitalism, generate anxiety, terror, disease. Tuberculosis and syphilis are just two of the many viruses that merciless decimate men and women, daguerreotypes try to uselessly stop those existences, but they are only photographs. Hence people meet at home, in the living room, they close the heavy brocade curtains and around a table with three legs the hands of those present are clutched in a chain, and the medium invokes the presence. Below you can find a selection of antique images proving the practice of spiritualism between the late 1800s and early 1900s. Like all the trends, there bloomed numerous photographic cabinets, specialized in portraying those images that took the name of “spiritual photographs”. Some of those images are the result of a skilled and precursor practice of photo editing, which special effects have helped to fuel the flames of hope, the morbidness of knowledge like the wind on the fire, consuming the poignant nights of that lost time.

 

Special Thanks for supporting translation SERENA BARTOLO

Luciano Lapadula

Spirit-Photography1

Victorian couple with ghost of daughter

Katie King fu il nome di uno tra i più famosi – presunti – fantasmi che sul finire dell’Ottocento presero forma grazie alla medium Florence Cook, fu così che gli spiritisti attribuirono lo stesso nome alla materializzazione spiritica di quegli anni.

Katie King was a popular ghost evocated by Florence Cook, and was already the name given by Spiritualists in the 1870s to what they believed to be a materialized spirit. The question of whether the spirit was real or a fraud was a notable public controversy of the mid-1870s.

download

evening-with-the-spirits-WEB-a-spirit-katie

Katie King materialized, photograph of Sir William Crookes

Eusapia Palladino, nata nel 1854 a Minervino Murge, in provincia di Bari: Fu una tra le medium più conosciute e accreditate di tutti i tempi. L’iniziazione allo spiritismo avvenne quando, lavorando come cameriera presso una benestante famiglia, iniziò a prendere parte alle sedute  organizzate nella lussuosa dimora. Fu durante quelle sedute che si verificarono fenomeni mai accaduti prima, che furono attribuiti alla presenza della giovane. Nella sua carriera di occultista ebbe fama mondiale affascinando aristocratici e scienziati, tra i quali Cesare Lombroso e persino Pierre e Marie Curie.

Eusapia Palladino, born in 1854 in Minervino Murge, near Bari: she was one of the best known and accredited mediums of all time. The initiation into spiritism came when, working as a waitress with a rich family, she began to take part in the sessions inside the luxurious home. It was during those sessions that phenomena never happened before were ascribed to the presence of the young woman. In her career as an occultist she gained world fame by captivating aristocrats and scientists, including Cesare Lombroso and even Pierre and Marie Curie.

eusapia-palladino

Fotografia-delle-mani-di-Eusapia-Palladino.-Collezione-Tony-Oursler

Eusapia Palladino Hands. Collection Tony Oursler

seance2

The well-know italian medium Eusapia Palladino during a spiritual seance

Seance with Eusapia Palladino at the home of Camille Flammario 1898

Eusapia Palladino at the home of Camille Flammarion, Rue Cassini. Full levitation of a table. 12 November 1898

112485-110368

Victorian Spiritualism Movement Seance conducted by John Beattie in Bristol in England, 1872

vintage History ghost 1920s ghosts levitation

Ghost levitation

Amazing spirit photography by astonishing William Hope: english author, photographer, sailor, and body-builder

whh6

William Hope

spirit photography

William Hope

william-hope.jpg

William Hope

French medium Marthe Beraud aka Eva Carriere

download

Materialização ectoplásmica eva carriere 1912

A young woman face appear from ectoplasm by Eva Carriére  – 1912

spirit-photography

1912: Eva Carriere has a spiritic light between her hands and a materialization on her head.

Richard Boursnell (1832 – 1909), medium e fotografo britannico esperto in immagini spiritiche. Suoi alcuni tra i più intensi scatti mai realizzati su questo tema.

Richard Boursnell (1832 – 1909), medium and British photographer expert in spiritual images. His some of the most intense shots ever made on this subject.

Richard Boursnell - Spirit Photographer c.1908

Robert Boursnell, Self-Portrait with Spirits, Silver print cabinet card, March 1902

Robert Boursnell, Self-Portrait with Spirits, Silver print cabinet card

spitism photography

Frederick A. Hudson (England)
Mr. Raby with the Spirits “Countess,” “James Lombard,” “Tommy,” and the Spirit of Mr. Wootton’s Mother.
circa 1875 – from www.photographymuseum.com

M. Parkes (England), Mrs. Collins & Her Husband's Father, Recognized by Several, Albumen carte de visite, 1875

M. Parkes (England), Mrs. Collins & Her Husband’s Father, Recognized by Several, 1875

Spesso durante le sedute medianiche si materializzava, o si supponeva si materializzasse, una sostanza semi liquida che fuoriusciva dagli orifizi del medium, a cui lo scienziato Charles Richet dette il nome di ectoplasma. Questo poteva assumere svariate forme, riconducibili all’esistenza del trapassato.

Often during the seance sessions, a semi-liquid substance materialized, or was supposed to materialize, it came out of the medium’s orifices, to which the scientist Charles Richet gave the name of ectoplasm. It could take many forms, attributable to the existence of the person who passed away.

According to spiritualists, it was a substance that would be externalized by the bodily orifices of the medium during a séance.

ectoplasm regurgitation

The ectoplasm comes out as a regurgitation from the mouth of the medium into a trance

ectoplasm

F. C. E. Dimmick (England) blog

C. E. Dimmick (England)
“Mrs. Dorothy Henderson. Head bent forward, hands controlled and Ectoplasm covering her lap.”
October 2, 1928 – www.photographymuseum.com

W. J. Crawford - The psychic structures at the Goligher circle

W. J. Crawford – The psychic structures at the Goligher circle

ea4a0250765661e553fb0863c2a3abbd

Ectoplasm from Kathleen Goligher

spiriti-33

A well-known medium, Mina “Margery” Crandon conducting a séance

The famous medium Mina “Margery” Crandon (1889 – 1941) conducting a séance – late 20s

teleplastia2-3

dangerous ectoplasm for Mina “Margery” Crandon

02-ectoplasm.jpg

Look down, on the right

Group-conducting-a-seance

Dr. Mabuse: The Gambler – 1922

VIDEO:

Follow Me on Instagram:
https://www.instagram.com/iamlucianolapadula/

Follow Me on Facebook:
https://www.facebook.com/lucianolapadulaofficial/

Follow Me on Youtube:
https://www.youtube.com/channel/UCXPI69uNrqeejgYR1fH9ASw

 

Acquista il mio libro. Clicca sull’immagine per info.


Shop my Book “The Macabre and the Grotesque in Fashion and Costume”.

Click on the pic for info.

 

Stripes & Disorders from fashion in 1914 – 1915

 

stripes history fashion blog magazine blogger 1910 1900s 1914 1915 art arte moda storia luciano lapadula costume scrittore blogger photography rivista striped cover magazine lampoon

Quello della striscia come motivo ornamentale o pattern per indumenti merita una riflessione approfondita. Mi limito qui, in sintesi, a farvi riflettere sul ruolo che questa geometria assume nel campo della semiologia e quindi della storia del costume. La riga, la striatura, la striscia, riveste il corpo interrompendo in modo violento un “tutto” sottoesposto generando così in chi guarda l’abito – e allora chi lo indossa – un senso di confusione, misto a eccitazione e persino ricusazione. Come il simbolo di un divieto, quello di un’allerta, o come una sbarra che impedisce un passaggio, la striscia nel suo consueto bicolore, cattura l’attenzione spezzando la regola dell’uniforme: irriverente e ribelle diviene alla moda intorno al 1914 – 1915, e non a caso. La Belle Époque con la sua sfrenatezza cancella il ruolo della donna “angelo del focolare” in virtù di una nuova figura emancipata, pronta a riprendere il proprio ruolo sociale. I venti di guerra poi, soffiano tra le strade delle città, profumando l’aria di polvere da sparo. La riga così spunta violenta dalle tele di Egon Schiele e dagli abiti di Paul Poiret, comparendo sui vestiti delle signore alla moda, simbolo del tempo nuovo e della pericolosità di quello futuro.

That of the stripe as an ornamental motif or garment pattern deserves a thorough reflection. In short, I limit myself here to reflect on the role that this geometry assumes in the field of semiology and therefore of the history of customs. The line, the streak, the strip, covers the body violently interrupting a “whole” underexposed thus generating in the viewer the dress – and then the wearer – a sense of confusion, mixed with excitement and even rejection. As the symbol of a ban, that of an alert, or like a bar that prevents a passage, the strip in its usual two-color, catches the attention breaking the rule of the uniform: irreverent and rebel becomes fashionable around 1914 – 1915, and not by chance. The Belle Époque with its wilderness cancels the role of the woman “angel of the hearth” by virtue of a new emancipated figure, ready to resume its social role. The winds of war then, blow through the streets of the city, smelling the air of gunpowder. The line so violent check on the clothes of fashionable ladies, symbol of the new time and the danger of the future.

Portrait of Edith Schiele in a Striped Dress - Egon Schiele, 1915

Egon Schiele Portrait of Edith Schiele in a Striped Dress – 1915

stripes history fashion blog magazine blogger 1910 1900s 1914 1915 art arte moda storia luciano lapadula costume scrittore blogger quadro schiele arte museo lgano ferrara piacenza

Egon Schiele and wife Edith (muse) with Striped Dress Sitting, ca 1915. – artwork by Schiele 1915 – Emilie Louise Flöge – 1914 – wearing one of Gustav Klimt’s dress shirts that he made just for her

stripes history fashion blog magazine blogger 1910 1900s 1914 1915 art arte moda storia luciano lapadula costume scrittore blogger

Matisse – Striped Jacket, 1914

stripes history fashion blog magazine blogger 1910 1900s 1914 1915 art arte moda storia luciano lapadula costume scrittore blogger quadro

Viv in Blue Stripe, 1914 – Robert Henri (

llustration de mode française Georges Barbier petit manteau de velours dans costumes parisiens 1914 stripes

French Illustration by Georges Barbierfor Costumes Parisiens – 1914

eb641f395a51fe608fa10189ed08042c

The Delineator – July 1914

stripes history fashion blog magazine blogger 1910 1900s 1914 1915 art arte moda storia luciano lapadula costume scrittore blogger quadro magazine illusyration plates

Fashion Plate from The Delineator – July 1914

stripes history fashion blog magazine blogger 1910 1900s 1914 1915 art arte moda storia luciano lapadula costume scrittore blogger photography rivista

The Modern Priscilla, October 1915

Les Modes (Paris) 1914 Costume tailleur par Redfern

Les Modes, Paris – 1914 Costume tailleur by Redfern

Les Modes (Paris) 1914 Robe d'apres-midi par Zimmermann

Les Modes, Paris – 1914 Robe d’apres-midi byZ immermann

stripes history fashion blog magazine blogger 1910 1900s 1914 1915 art arte moda storia luciano lapadula costume scrittore blogger photography

1914 c. fashion for a day at the races

fashion history stripes moda righe luciano lapadula blog blogger olga skott 1914 1915 20s

Olga Skott Vänersborg – 1914, by K & A Vikner – Vänersborg Museum

1915 a fool there was

Theda Bara in a scene from the film ‘A Fool There Was’ 1915

20668bbfbab926e76cfed8b64710707f

Theda Bara in a scene from the film ‘A Fool There Was’ 1915

© COPYRIGHT:
Divieto di copia e riproduzione.
Contattare l’autore per info e disponibilità
Do Not Copy. Contact the writer for info

Follow Me on Instagram:
https://www.instagram.com/iamlucianolapadula/

Follow Me on Facebook:
https://www.facebook.com/lucianolapadulaofficial/

Follow Me on Youtube:
https://www.youtube.com/channel/UCXPI69uNrqeejgYR1fH9ASw

Acquista il mio libro. Clicca sull’immagine per info.
Shop my Book “The Macabre and the Grotesque in Fashion and Costume”. Click on the pic for info.

 

Il Macabro e il Grottesco nella Moda e nel Costume – il libro di Luciano Lapadula

E’ stato pubblicato il libro da me scritto: “Il Macabro e il Grottesco nella Moda e nel Costume“, edito da Progedit. Nel lavoro svolto ho cercato di dar luce ad aspetti inediti che riguardano la moda e i comportamenti sociali, dal 1700 ai giorni nostri, attraverso lo studio di abiti e abitudini estreme, folli, lugubri, erotiche, sconvolgenti.  Il lavoro, lungo, mi ha impegnato come ricercatore: inediti e straordinari racconti provengono da antichi libri, riviste impolverate, fotografie singolari raccolte in giro per il mondo, interviste, abiti e accessori rimasti in soffitta per oltre un secolo.

 

This is my last book:“The Macabre and Grotesque in Fashion and Costume History” published by Progedit. In my work I tried to give light to new aspects concerning fashion and social behaviors, from 1700 to the present day, through the study of extreme, crazy, gloomy, erotic and disruptive clothes and habits. The work, long, has engaged me as a researcher: unpublished and extraordinary stories come from ancient books, dusty magazines, singular photographs collected around the world, interviews, clothes and accessories left in the attic for over a century.

Acquistalo al link qui sotto

SHOP: “The Macabre and Grotesque in Fashion and Costume History”

Il Macabro e il Grottesco nella Moda e nel Costume Luciano Lapadula

Il volume è stato scelto dal Festival “Il Libro Possibile” ed è stato presentato la sera del 6 luglio a Polignano a Mare (Ba), sulla evocativa balconata Santa Candida. Ha presentato l’incontro l’editore Gino Dato, a moderare la ricercatrice olfattiva Francesca Dell’Oro, elegante e raffinata, emozionante durante il suo reading sulla nascita del profumo Chanel nr 5.

il libro possibile successo il macabro e il grottesco

Un gran numero di persone ha affollato la balconata per assistere all’evento, sul palco erano esposti due rari abiti d’epoca provenienti dal mio archivio. Uno datato 1890, l’altro 1990, erano lì per comunicare tra loro e con il pubblico.

luciano lapadula il libro possibile polignano a mare 2017 progedit franco altobelli il macabro

Un lungo applauso ha chiuso la presentazione e si è registrato un Sold Out delle copie del libro.

Il Macabro e il Grottesco nella Moda e nel Costume” è disponibile in libreria, online su Amazon e al link seguente, con spedizioni gratuite.

Shop: Il Macabro e il Grottesco nella Moda e nel Costume

 

© COPYRIGHT: Do Not Copy. Contact the writer for info

Divieto di copia e riproduzione. Contattare l’autore per info e disponibilità

 

Follow Me on Instagram:

https://www.instagram.com/iamlucianolapadula/

 

Follow Me on Facebook:

https://www.facebook.com/lucianolapadulaofficial/

Feticismo, Fotografia e Moda – Fetish Fashion and Photography

Esibizionismo, feticismo, padronanza nelle strategie dell’apparire.

Insieme alla nascita della fotografia si sviluppa il culto dell’immagine
e di alcune parti del corpo sino ad allora mai esibite in pubblico.

La donna nella foto fu la prima in Italia a godere di un piacere edonistico,
fermando le lancette del tempo grazie a una serie di scatti avveniristici ed erotici.

Racconto la sua incredibile storia nel mio libro “Il Macabro e il Grottesco nella Moda e nel Costume“. Edz. Progedit Il volume è acquistabile al link seguente:

Il Macabro e il Grottesco nella Moda e nel Costume

Luciano Lapadula

**************

Exhibitionism, Fetishism, Appearance Strategies. Along with the birth of photography, the cult of the image develops and then some parts of the body for the first time are exhibited in public. The woman in the picture was the first in Italy to enjoy a hedonistic pleasure, stopping the hands of time with a series of futuristic and erotic shots.

I describe her incredible story in my book “Macabre and Grotesque in Fashion and Costume“. Edt. Progedit The volume is available here:

“The Macabre and Grotesque in Fashion and Costume History”

 

luciano lapadula il macabro e il grottesco nella moda e nel costume

First Fetish Photoshooting in Italy

il macabro e il grottesco contessa di castiglione piedi foot

 

luciano lapadula il macabro e il grottesco nella moda e nel costume contessa di castiglione libro

© COPYRIGHT: Do Not Copy. Contact the writer for info

Divieto di copia e riproduzione. Contattare l’autore per info e disponibilità

 

Follow Me on Instagram:

https://www.instagram.com/iamlucianolapadula/

 

Follow Me on Facebook:

https://www.facebook.com/lucianolapadulaofficial/