Skoptsy Sect: castration in the name of Christ – Eunuchi per il Regno dei Cieli

luciano lapadula moda spiritismoskopcy blog fashion magazine culture creepy macabre grotesque

La storia si ripete ciclicamente, esibendoci fragilità, paure, speranze, illusioni e chimere proprie dell’animo umano. Così dai «mille non più mille» al fuoco di nuove apocalissi lo spazio temporale pare ridursi a pochi attimi, e quella parte buia del Medio Evo torna a insinuarsi nel tessuto sociale, nella fede religiosa.

Questa volta siamo nella Russia di metà ‘700, regno di “Caterina la Grande“, imperatrice sedotta dalla modernità del pensiero francese, che voleva la sconfitta dell’insensatezza da parte della razionalità. Tuttavia il popolo rappresentato da Caterina II, in gran parte troppo povero, era avulso al fascino delle élite come a quello del pensiero razionale. Lo scisma del 1656 aveva diviso la società in “nuovi” e “vecchi” credenti, e a quest’ultima schiera appartenevano – dopo cento anni – i tanti contadini ridotti in miseria. Il bisogno di certezze esistenziali, la speranza – l’unica – di un riscatto post mortem, la convinzione accesa di una vicina fine dell’umanità, furono i focolai dell’incredibile e devastante ritorno al credo eretico proveniente da un passato che si credeva dimenticato.

La più importante tra le varie sette costituite in quel periodo fu quella degli “skoptsy” parola che deriva dal termine “skopets” ossia castrato. Fu infatti il tragico rituale dell’evirazione il caposaldo su cui quel credo si basò.

Ancora una volta il sesso tornò ad essere vissuto come il più terribile dei peccati, frutto proibito offerto dal demonio, tentazione irrinunciabile a cui potersi sottrarre solo mutilando e così estirpando organi e desiderio dal corpo e dall’animo. Quella fede trasse la propria identità da una alterata interpretazione del Vangelo di Matteo,  precisamente dal passo in cui è descritto il dialogo sul divorzio tra i discepoli e Cristo. Mentre loro asseriscono che per evitare la separazione, forse sarebbe meglio per l’uomo non sposare la donna, Gesù risponde: «Non tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini, e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca» (Matteo 19:11-12)

Spinti dal fanatismo più assoluto, i fedeli si convinsero che “il battesimo del fuoco” di Cristo fosse una metafora della sua castrazione, che faceva quindi del Messia il primo tra gli eunuchi. Dalla delirante rilettura dei passi biblici derivò la certezza che Adamo ed Eva fossero stati creati da Dio privi di organi sessuali e che solo dopo esser caduti in tentazione questi si sarebbero sviluppati sui loro corpi.

A indottrinare i proseliti fu il mistico fondatore della setta, Kondratij Selivanov. Il suo spaventoso motto descriveva la pratica di auto evirazione a cui si era sottoposto: «Datemi dunque la mia spada, ché tagli con la destra la testa del serpente

Serafico nell’aspetto, dotato di notevole intelligenza e grande magnetismo, segnò la storia delle Russia, terra sempre attratta da personaggi carismatici e scismi religiosi. In breve riuscì a spopolare tra le genti, passando dalla campagna ai salotti alla moda dell’aristocrazia di San Pietroburgo e Mosca. All’interno di quelle stanze, sempre al piano superiore della casa, metafora del Cielo, il santone si presentava disteso su un baldacchino, con indosso paramenti sontuosi, circondato da scenografie mistiche fortemente evocative, ossessive.

Divisi per camere in base al sesso, i presenti, tra loro molti bambini, ardevano ipnotizzati dalla presenza del “dio fatto uomo”, e in rituali che dallo spirituale sfociavano nel turpe, si abbandonavano a canti e danze scatenate, isteriche. Spesso durante queste cerimonie avveniva che i «maestri» usassero forbici e coltelli per intervenire sul corpo e sull’anima degli iniziati. Così alle donne era praticata l’amputazione del seno, e la “clitoridectomia” con l’ablazione di parte delle piccole e grandi labbra. Agli uomini, anche ai fanciulli, era invece inflitta l’asportazione dello scroto e dei testicoli. Spaventoso era il rituale del «sigillo imperiale» che invece prevedeva la completa evirazione del pene. Al termine degli interventi i nuovi eunuchi urlavano: «Cristo è risorto.»

Le oblazioni dei nobili introdussero sempre maggior denaro nelle casse dei maestri della setta, i quali assetati di ricchezza presero a ostacolarsi l’un l’altro, fino a sancire con denunce e maldicenze il proprio epilogo. Nel 1820 anche Selivanov venne arrestato, fatto che inflisse il corpo mortale agli skoptsy. Un ultimo baluardo della congrega si registrò in Romania intorno al 1880.

Kondratij, uomo che passò dalla povertà della vita contadina ai palazzi di potere degli Zar, morì a centodue anni, non riuscendo solo per poco ad assistere alla nascita di colui che avrebbe oscurato la sua presenza per fama o infamia, Grigorij Efimovič Rasputin, ma questa è un’altra storia.

Luciano Lapadula

© COPYRIGHT: 

Divieto di copia e riproduzione.

Contattare l’autore per info e disponibilità

Do Not Copy. Contact the writer for info

History repeats itself cyclically, exhibiting fragility, fears, hopes, illusions and chimeras of the human soul. So from the “thousand no more thousand” to the fire of new apocalypses the temporal space seems to be reduced to a few moments, and that dark part of the Middle Ages returns to creep into the social fabric, into religious faith.

This time we are in mid-eighteenth-century Russia, the reign of “Catherine the Great”, an empress who looked at the modernity of French thought, which at the time wanted the defeat of senselessness on the part of rationality. However, the people represented by Catherine II, largely too poor, were free from the charm of the elites as well as that of rational thought. The schism of 1656 had divided society into “new” and “old” believers, and to this last group belonged – after a hundred years – the many farmers reduced to poverty. The need for existential certainties, the hope – the only one – of a post mortem redemption, the burning conviction of a near end of humanity, were the outbreaks of the incredible and devastating return to the heretical belief from a past that was thought to have been forgotten .

The most important  sect constituted in that period was that of the word “skoptsy” which derives from the term “skopets” or castrated. It was in fact the tragic ritual of the emasculation the cornerstone on which that creed was based.

Once again sex returned to being lived as the most terrible of sins, the forbidden fruit offered by the devil, an indispensable temptation to be escaped only by mutilating and thus extirpating organs and desire from the body and soul. That faith drew its own identity from an altered interpretation of the Gospel of Matthew, precisely from the passage in which the dialogue between the disciples and Christ on divorce is described. While they assert that to avoid it, perhaps it would be better for the man not to marry the woman, Jesus answers them: “All cannot accept this saying, but only those to whom it has been given: 12 For there are a]”>[a]eunuchs who were born thus from their mother’s womb, and there are eunuchs who were made eunuchs by men, and there are eunuchs who have made themselves eunuchs for the kingdom of heaven’s sake. He who is able to accept it,let him accept it.”(Matthew 19: 11-12)

Driven by the most absolute fanaticism, the faithful were convinced that the “baptism of fire” of Christ was a metaphor of his castration, which therefore made the Messiah the first among the eunuchs. From the delirious rereading of the biblical passages came the certainty that Adam and Eve were created by God devoid of sexual organs and that only after falling into temptation would they develop on their bodies.

The mystic founder of the sect, Kondratij Selivanov, indoctrinated the proselytes. His frightful motto described the practice of self-castration to which he had submitted: “Give me then my sword, for you cut the serpent’s head with your right hand.”

Seraphic in appearance, endowed with considerable intelligence and great magnetism, he marked the history of Russia, a land always attracted by charismatic characters and religious schisms. In short, he succeeded in depopulating among the peoples, passing from the countryside to the fashionable salons of the St. Petersburg and Moscow aristocrats. Inside those rooms, always on the top floor of the house, a metaphor of Heaven, the saint stood out on a canopy, wearing sumptuous vestments, surrounded by mystical, strongly evocative, obsessive sets.

Divided into rooms based on sex, those present, among them many children, burned hypnotized by the presence of the “god made man”, and in rituals that flowed from the spiritual into the absurd, were abandoned to hysterical songs and dances. Often during these ceremonies it happened that the “masters” used scissors and knives to intervene on the body and soul of the initiates. So women were given breast amputation, and “clitoridectomy” with the ablation of part of the small and large lips. For men, even for children, the removal of the scrotum and the testicles was instead inflicted. The ritual of the “imperial seal” was rather frightening, which instead provided for the complete emasculation of the penis. At the end of the interventions the new eunuchs shouted: “Christ is risen.”

The oblations of the nobles introduced more and more money into the coffers of the masters of the sect, who, thirsty for wealth, began to obstruct one another, until their epilogue was ratified with denunciations and slander. In 1820 also Selivanov was arrested, which inflicted the mortal body on skoptsy. One last bastion of the coven was registered in Romania around 1880.

Kondratij, a man who passed from the poverty of peasant life to the palaces of power of the Tsar, died at one hundred and two years, not being able to witness the birth of one who would have obscured his presence for fame or infamy, Grigorij Efimovič Rasputin, but this is another story.

Luciano Lapadula

© COPYRIGHT: 

Divieto di copia e riproduzione.

Contattare l’autore per info e disponibilità

Do Not Copy. Contact the writer for info

Kondratii Selivanov

Kondratii Selivanov, (Кондратий Селиванов) founder of Skoptsy-movement. Drawing from early 19th cantury

from The Study of the Scopic Heresy 1844

From: “Study of the Skoptsy Heresy” – 1844

Devices for emasculating

razor blades and knives used for emasculation

646x404

Russian man and woman portrayed in a cabinet card. she shows her amputated breasts

Skoptsy evirated boy

Sad young boy in a cabinet card shows his penis amputated according to the practice that they called “imperial seal”

Follow Me on Instagram:
https://www.instagram.com/iamlucianolapadula/

Follow Me on Facebook:
https://www.facebook.com/lucianolapadulaofficial/

Follow Me on Youtube:
https://www.youtube.com/channel/UCXPI69uNrqeejgYR1fH9ASw

 

Acquista il mio libro. Clicca sull’immagine per info.
Shop my Book “The Macabre and the Grotesque in Fashion and Costume

Click on the pic for info.

Annunci

Tarakànova Princess: history of a tragedy

Bella come la più tragica tra le figure femminili nella storia, enigmatica come una sciarada senza tempo, la giovane principessa Tarakànova fece la propria comparsa sulle scene della politica nel 1772, durante il regno della Zarina Caterina II di Russia.

Alla morte di Elizaveta Petròvna, figlia di Pietro il Grande, la giovane comparve dall’ombra dell’ignoto sotto il nome di principessa Vladimirskajaasserendo di essere la figlia segreta, unica erede, della deceduta imperatrice e per tanto legittima erede al trono.

Minata nel ruolo di sovrana, Caterina II ordinò che la giovane, rifugiatasi in Italia, fosse catturata. Avrebbe dovuto occuparsi del rapimento il Conte Grigorij Orlòv, che tuttavia una volta incontrata la donna se ne innamorò perdutamente, venendo corrisposto. Giunti in Russia a bordo di una nave, il giovane cercò in ogni modo di salvarle la vita, scoperto, venne insieme a lei condannato a morte.

Come nelle favole dall’epilogo più triste, la bella principessa fu imprigionata nella fortezza dei SS. Pietro e Paolo a Pietroburgo, dove circondata da topi e avvolta dalle tenebre morì, secondo la leggenda, annegando in seguito alla storica inondazione del 1777. Altre fonti invece asseriscono la bella sia morta nella sua cella durante il 1775, malata di tisi.

Pittori, letterati e registi internazionali hanno dedicato a questo controverso e affascinante personaggio tele intense, pagine drammatiche e metri di pellicola intrisi di sentimento. Una curiosità, nel film del 1938 compaiono due artisti ancora sconosciuti: Anna Magnani, nel ruolo di un’aggressiva cameriera, e Alberto Sordi in quello di uno studente condotto al patibolo. Alberto era giovane e la barba non gli era cresciuta, dovette indossarne una posticcia realizzata dal truccatore di scena.

Ecco alcune significative immagini.

Luciano Lapadula

************************************

As beautiful as the most tragic female figures in history, enigmatic as a timeless charade, the young princess Tarakanova made her appearance on the political scene in 1772, during the reign of the Tsarina Catherine II of Russia. On the death of the Empress Elizaveta Petròvna, daughter of Peter the Great, under the name of Vladimirskaja princess, the girl appeared from the shadows of the unknown claiming to be her secret daughter and therefore legitimate to the throne. Worried to loose her  role of Empress, Catherine II ordered that the woman, refuges in Italy, was captured by Count Grigory Orlov, who however once met the woman fell in love with her.

Once in Russia on board a ship, the young man did all he could to save her life, when their love story was discovered, the both were sentenced to death. As in the saddest tales, the beautiful princess was imprisoned in the fortress of SS. Peter and Paul, surrounded by rats and shrouded by darkness she died, according to legend, drowned after the historic flooding that took place in St. Petersburg in 1777. Other sources assert she ed in her cell in 1775. Painters, writers and international filmmakers dedicated to this controversial and fascinating character, intense paintings, dramatic pages and meters of film soaked feeling.

 Here are a few pictures.

Luciano Lapadula

Risultati immagini per TARAKANOVA Grigorij Danilevskij

“La principessa Tarakànova”, Gregorij Danilevskij, 1883

FLAVITSKY princesa tarakànova dying in prison luciano lapadula wordpress blog fashion macabre book

Konstantin Flavitsky: Princess Tarakanova, drowning in the Peter and Paul Fortress at the Time of the Flood, c. 1864, oil on canvas. State Tretyakov Gallery, Moscow.

FLAVITSKY, Konstantin Dmitriyevich (1830-1866) Princess Tarakanova, in the Peter and Paul Fortress at the Time of the Flood, detail 1864

Konstantin Dmitriyevich FLAVITSKY, (1830-1866) Princess Tarakanova, dying in the Peter and Paul Fortress at the Time of the Flood, detail 1864

princess-tarakanova v.mikulina movie 1910

Frame from a movie by Kaj Hansen e A.Maitre. “Pincess tarakanova”, with V. Mikulina, 1910

Tarakanova is a 1930 French historical drama film directed by Raymond Bernard and starring Édith Jéhanne

Tarakanova Movie Poster,1930 French historical drama film directed by Raymond Bernard and starring Édith Jéhanne

Édith Jéhanne in Tarankova movie frame

tarankova poster

Tarakanova Movie Poster

Édith Jéhanne in Tarankova

Édith Jéhanne in Tarankova, 1930

tarakanovie poster movie film

Poster from the movie, 1930

tarakanova movie poster

Poster from the Movie, 1930

pricesa tarakanova 1938 movie poster

Princesa Tarakanova, 1938. Cast movie: Annie Verany and Pierre Richard Willm, Pricesa Tarakanova, with the collaboration of filmaker Mario Soldati

Mario Soldati anna magnani alberto sordi la principessa tarakanova film postr 1938

Fedor Ozep with Mario Soldati, Fascism ads movie poster, 1938 Italian edt

Tarakanova movie 1938 french editions

Princess Tarakanova, French Poster edt, 1939

Édith Jéhanne tarakanova

Édith Jéhanne as Soeur Dosithée in Tarakanova,1930

© COPYRIGHT: Do Not Copy. Contact the writer for info

Divieto di copia e riproduzione. Contattare l’autore per info e disponibilità

Follow Me on Instagramhttps://www.instagram.com/iamlucianolapadula/

Follow Me on Facebookhttps://www.facebook.com/lucianolapadulaofficial/

Shop my Book. Click on the pic for info.

 

tarakanova princess history blog blogger fashion luciano lapadula moda movie cinema film