Some of my styling. Photoshooting in Berlin.

luciano lapadula moda history fashion stylist berlin modemuseum shooting styling beautiful teacher expert

Some of the styling I created for a photoshooting in Berlin. Vintage clothes and accessories all from my archive.

Alcuni degli styling che ho creato per lo shooting fotografico realizzato a Berlino. Abiti e accessori d’epoca, dal mio archivio.

Photography Suzana Holtgrave

Mua – Hair Noriko Takayama

Models: Iconic Management – Berlin

in collaboration with Amanda Kastrati and Andreas Weigelt (location)

All right reserved.

Divieto di copia e riproduzione.

Contattare l’autore per info e disponibilità

Do Not Copy. Contact the writer for info

2
3
4
6
10
14a
15
18
19
22
35
36
37
40
45
46
51

Discover more from my Blog:
http://www.lucianolapadula.wordpress.com
Follow Me on Instagram:
https://www.instagram.com/iamlucianolapadula/

Follow Me on Facebook:
https://www.facebook.com/lucianolapadulaofficial/

Follow Me on Youtube:
https://www.youtube.com/channel/UCXPI69uNrqeejgYR1fH9ASw

Acquista il mio libro. Clicca sull’immagine per info.
Shop my Book “The Macabre and the Grotesque in Fashion and Costume”. Click on the pic for info.

Annunci

From Music to Fashion: 10 look che sono passati dalla Musica alla Moda

Un vestito in lurex, una cresta decolorata, un trucco esasperato spesso divengono alla moda per il fatto di averli visti sfoggiare da un cantante di successo. Icone rock, pop, persino provenienti dal mondo della lirica lanciano da decenni stili e tendenze adottate poi dal pubblico e talvolta rielaborate, anche a distanza di anni, da grandi nomi della moda. Di seguito ho analizzato per voi 10 look che – in ordine cronologico – raccontano questo straordinario passaggio da una dimensione all’altra.

A lurex dress, a wierd coloured hairstyle, an exasperated make-up often become fashionable due to having seen them show off by a successful singer. Rock and pop icons, even from the world of opera, have been launching for decades styles and trends adopted by the public and sometimes reworked, even after many years, by big names in fashion. Below I have analyzed for you 10 looks that – in chronological order – talks about this extraordinary passage from one dimension to another.

  1. La generazione dei “Belli e Dannati” degli anni ’50 ha tra le proprie icone musicali Elvis Presley, il quale ha ispirato altri cantanti per la scelta del proprio hairstyle, oltre che numerosi stilisti per i capi proposti in passerella. — “Bad Boys” generation from 50s: Elvis Presley’s hairstyle is so fashionable for the hipster generation.

elvis presley hairtyle moda fashion green sweater blog

Elvis con la sua storica acconciatura

stash the kolors

Il cantante del gruppo The Kolors, 2015

ROBERTO-CAVALLI-MENS-SPRING-SUMMER-2O13

Roberto Cavalli ss 2013

elvis-presley-in-leather-suit-retro-images-archive

Elvis indossa un completo  in pelle nera

roberto cavalli

Roberto Cavalli ss 2014

 

saint laurent fw 2012

Saint Laurent ss 2012

 

 

2. I costumi realizzati da Piero Tosi per la produzione cinematografica “Medea”, diretta dal poeta Pier Paolo Pasolini nel 1969, che scelse il soprano Maria Callas per il personaggio di Euripide.

Piero Tosi costumes for “Medea” movie, with soprano star Maria Callas, and Valentino collecton from ss 2014

New Maria Callas Medea Pier Paolo Pasolini

Medea e Giasone

Rivive l’Antica Grecia negli abiti disegnati da Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli per la collezione Primavera Estate 2014 di Valentino.

Costume designed by Piero Tosi for Maria Callas in Medea (1969)

Costume di Scena

ddc29dc63b9742004f2e8294086a6ef7

 

Valentino by Maria Grazia Chiuri and Pierpaolo Piccioli Spring Summer 2014 vogue italia steven meisel

Valentino ss 2014 – Vogue Italia- Ph Steven Meisel

 

3. L’iconico hairstyle indossato da Paul McCartney durante la seconda metà degli anni ’60 fu ripreso nel 1994 dalla band britannica Oasis oltre che da Calvin Klein per la sua campagna pubblicitaria del profumo Ck One, 1995 e 1998.

Paul McCarteny 60s hairstyle and Oasis mid 90s (togheter with cK adv) 

hairstyle fashion history luciano lapadula paul mccartney 60s 90s oasis ck one 90s adv johnny zander

© Iconic Haistyle from 60s to 90s

 

4. La cantante francese Francoise Hardy negli anni ’60 indossò un abito in tasselli metallici firmato Paco Rabanne. Lo stesso concetto è stato riproposto da numeri stilisti, in primis proprio da Rabanne che ne ha fatto un suo tratto distintivo. Nella foto un’immagine dalla sua sfilata ss 1997.

The French singer Francoise Hardy in the ’60s wore a dress in metal dowels signed Paco Rabanne. The same concept has been repeated by stylists, first of all by Rabanne who has made a distinctive trait. In the picture an image from his fashion show – SS 1997.

Francoise-ange

paco rabanne ss 1997 luciano lapadula blog moda storia fashion history

 

 

5. Patty Pravo e la storica acconciatura cotonata alla moda nel 1968. Ciclicamente riproposta tra gli altri anche da Dior nel 2008, abbinata al medesimo Make-Up e stile vestimentario.

Iconic italian singer Patty Pravo during 1968 and same style from Dior 2008

PATTI PRAVO hairstyle 1968 luciano lapadula moda dior

wordpress patty pravo dior hairstyle outfit moda fashion history blog blogger

© Patty Pravo vs Dior ©

 

6. Gli anni ’70 con la loro musica si legano alla moda indissolubilmente. Dal Glam al Punk sino alla Disco ogni subcultura generò mode che nel tempo sono state soventemente rielaborate. Nella celebre discoteca Studio 54 fu trendy indossare abiti firmati Halston. Il brand ha fatto di quei volumi il proprio marchio di riconoscimento, confermandosi come un classico nella storia della moda.

70s disco music is inextricably linked to fashion. From Glam to the Punk till the Disco each subculture generated fashions that always comes back in fashion trend. In the famous Studio 54 disco it was trendy to wear Halston designer clothes. This brand has made these designs  its own brand of recognition, confirming itself as a classic in the history of fashion.

bianca jagger horse studio 54 halston

Bianca Jagger  at Sudio 54: entra in discoteca su di un fiabesco cavallo bianco, indossando un maxi abito rosso fuoco

Chris Royer in a dress by Halston

Chris Royer in Halston

the-gang

Lo stilista Halston al centro insieme a Bianca Jagger, Liza Minnelli e Michael Jackson. Studio 54

halston-fall-2011

Halston fw 2011

 

 

7. Gli anni ’80 e l’immagine di Grace Jones, cantante e performer, musa di grandi stilisti tra cui Azzedine Alaïa. Memorabili i suoi look eccentrici, sensuali e dal sapore androgino.

Grace Jones, from music to fashion icon.From Azzedine Alaya to JPG 2009

Picture5

Grace Jones in Jean Paul Gaultier 1981 e una creazione Jean Paul Gaulier del 2009

 

8. Madonna ha da sempre lanciato, più di chiunque altro, stili e tendenze. Il suo amico Jean Paul Gaultier la celebrò nel 2013 quando presentò la rielaborazione del look proposto dalla cantante nel film “Cercasi Susan Disperatamente”, 1985.

Madonna has always launched styles and trends more than anyone else. Jean Paul Gaultier celebrated her style in 2013 too when he presented the reworking of the look proposed by the singer during the movie “Desperately Seeking Susan”, 1985.

Madonna-Desperately-Seeking-Ray-Ban

jpg 2013

 

 

9. Tra il 1991 e il 1993 Axl Rose, leader della band Guns N’ Roses, indossò aderenti pantaloncini in lycra abbinati a bandana, anfibi e camicia tartan. L’immagine divenne subito spunto per una nuova moda, ripresa in ultimo anche da Number Nine Collection (anno 2008).

Between 1991 and 1993, Axl Rose, “Guns N ‘Roses” leader, wore tight Lycra shorts with bandana over his long blonde hair, military boots and tartan shirt. This sexy image immediately became a starting point for a new fashion, also recently taken from Number Nine Collection (2008).

Picture3

axl rose style fashion luciano lapadula blog blogger moda storia 90s anni 90 number nine blog blogger

© Axl vs Number Nine ©

 

10. E come non citare i Nirvana e il Grunge, gruppo e moda simbolo dell’ultimo decennio del secolo. Il look proposto dalla band, con a capo Kurt Cobain, bello e carismatico, divenne subito una tendenza tra i giovanissimi. Su un numero di Vogue America del 1992 due supermodelle posaro per Steven Meisel indossando abiti in linea con quella tendenza che si diffuse da Seattle in quasi tutto il mondo.

And how not to mention Nirvana and Grunge, the group and fashion symbol of the last decade of the century. The look proposed by the band, led by Kurt Cobain, beautiful and charismatic perfomer, immediately became a fashion and costume trend. On a number of American Vogue 1992 two supermodels where photographed by Steven Meisel wearing clothes in line with that trend that spread from Seattle almost all over the world.

6aac522c50083d555e76ebaf154f50c6--nirvana-kurt-cobain-grunge-style

I Nirvana

Vogue (US) December 1992 Naomi Campbell & Kristen McMenamy Steven Meisel

Vogue (US) December 1992 Naomi Campbell & Kristen McMenamy – Steven Meisel

 

© COPYRIGHT: Do Not Copy. Contact the writer for info

Divieto di copia e riproduzione. Contattare l’autore per info e disponibilità

 

Follow Me on Instagram:

https://www.instagram.com/iamlucianolapadula/

 

Follow Me on Facebook:

https://www.facebook.com/lucianolapadulaofficial/

 

“L’Interdit” by Givenchy & Audrey Hepburn

Spesso tra uno stilista e una diva del mondo del cinema nasce un sodalizio che lega entrambi in modo indissolubile, e questo tipo di rapporto alimenta vicendevolmente i due in fatto di marketing dell’immagine.

Nel lontano 1953 il giovane e straordinario creatore di moda Hubert de Givenchy attendeva con ansia la famosa star Katherine Hepburn all’interno del proprio atelier aperto solo due anni prima, ma si rese conto di aver frainteso quando al proprio cospetto si presentò la meno nota Audrey, dall’omonimo cognome.

with hubert de givenchy .. founder of the givenchy fashion house, this designer was well known for dressing audrey hepburn ...:

La magia tra i due tuttavia fu immediata, la bellissima diva l’anno seguente scelse i costumi creati dallo stilista per indossarli durante le riprese del film “Sabrina”, e nel 1957 Hubert creò il celebre profumo “L’Interdit” dedicandolo alla giovane belga, che scherzosamente gli rispose:  «mais, je vous l’interdis»!

L’attrice lavorò come testimonial per il profumo e “L’Interdit” divenne un successo in tutto il mondo.

Risultati immagini per audrey hepburn l'interdit ad

linterdit-audrey-hepburn-hubert-de-givenchy-luciano-lapadula-history-wordpress-blog

Inizialmente venduto nella sola Maison Givenchy il profumo divenne un successo e fu distribuito in tutto il mondo

La storica e vendutissima essenza appartiene al mondo dei grandi fioriti – aldeidati, e ben si sposa con il concetto di glamour e raffinatezza proprio della casa di moda Givenchy. Lo stilista a proposito del ruolo delle fragranze come accessorio per chi le indossa affermò: «Il profumo è il tocco finale dell’eleganza, la sua carta di identità».

E mi pare che questa riflessione sia stata convalidata dai costumi realizzati da Hubert per la grande diva nel corso degli anni a venire, i quali hanno contribuito a rendere Audrè – così come lui la chiamava –  un’icona nella storia del cinema e della moda.

Luciano Lapadula

Audrey Hepburn publicity still for 'Sabrina', 1954.  Decked out in her favorite designer Hubert de Givenchy. One of her unforgettable looks. So classic:

Sabrina, 1954. Edith Head – Hubert de Givenchy

Audrey Hepburn as Holly Golightly in Breakfast at Tiffany’s (1961), costume by Hubert De Givenchy:

Iconic Black Dress: Breakfast at Tiffany’s – 1961

Hubert de Givenchy and Audrey Hepburn, 1960:

Audrety Hepburn and Hubert de Givenchy walking in front of the Eiffel Tower.:

The French fashion designer Hubert de Givenchy photographed with his muse Audrey Hepburn by Joe Gaffney at the Maison Givenchy, on Avenue George V, in Paris (France), specially for a catalog celebrating the 30 years of Maison Givenchy, in February 1983.:

 

***************************

Often between a stylist and a movie star borns a partnership that binds them both so indissoluble, and this kind of relationship helps each other in terms of image marketing. In 1953 the young and extraordinary fashion designer Hubert de Givenchy was waiting anxiously for the famous Katherine Hepburn star in its own atelier opened just two years before, but he realized that he had misunderstood when arrives the least known Audrey, with the homonymous name.

The magic of that meeting however was immediate, the beautiful diva the following year chose the costumes created by the fashion designer to wear them during the filming of the movie “Sabrina”, and in 1957 Hubert created the famous perfume “L’Interdit” dedicating it to the young Belgian who jokingly replied, “oh…je vous the Interdis’!

The actress worked as a testimonial for the perfume and “L’Interdit” became a hit all over the world.

The historic and best-selling essence belongs to the world of the great flowering – aldehyde, and goes well with the concept of glamour and sophistication own fashion house Givenchy. The designer, about the role of fragrance as an accessory to the wearer said, “The smell is the final touch of elegance, his identity card.”

It seems to me that this reflection has been validated by the costumes created by Hubert for the great diva over the years to come, which helped make Audrè – as he called her – an icon in the history of movies and fashion.

Luciano Lapadula

© COPYRIGHT: Do Not Copy. Contact the writer for info

Divieto di copia e riproduzione. Contattare l’autore per info e disponibilità

 

Follow Me on Instagram:

https://www.instagram.com/iamlucianolapadula/

 

Follow Me on Facebook:

https://www.facebook.com/lucianolapadulaofficial/

 

“The Macabre and Grotesque in Fashion and Costume History”

SHOP: “The Macabre and Grotesque in Fashion and Costume History”

HERMES 1947 vs LOEWE gloves!

Oggi mi è giunto il nuovo numero di #Vogue Italia, edizione Settembre 2016.

Dopo aver sfogliato appena 20 pagine mi ritrovo innanzi l’immagine pubblicitaria del brand LOEWE, all’interno della quale una modella presenta uno styling a mio avviso discutibile.

Mi balza immediatamente agli occhi il guanto nero che le fascia il braccio destro, e subito mi torna in mente una vecchia foto vista anni fa.

Il guanto realizzato da Hermès per la collezione autunno inverno del 1947.

Ritrovo l’immagine, ed ecco a voi il mio confronto.

 

Sono su #Instagram: #iamlucianolapadula

*********************************************

Incredible, but reading my italian Vogue from Sept I saw an ads from LOEWE luxury brand.

I immediately thought about the collection presented by Hermès during fw 1947, I found a photograph and here comes my personal comparison. Hope you like.

luciano-lapadula-fashion-historian-loewe-gloves-2016-2017-hermes-paris-40s-1947-copy-dress-museum-vogue-critic-instagram-wordpress-facebook-leraario-lapadula-blog-blogger-stylist-designer-art

© COPYRIGHT: Do Not Copy. Contact the writer for info

Divieto di copia e riproduzione. Contattare l’autore per info e disponibilità

 

Follow Me on Instagram:

https://www.instagram.com/iamlucianolapadula/

 

Follow Me on Facebook:

https://www.facebook.com/lucianolapadulaofficial/

 

“The Macabre and Grotesque in Fashion and Costume History”

SHOP: “The Macabre and Grotesque in Fashion and Costume History”

David Bowie and Dolce & Gabbana: the shoes

Sempre più spesso il mondo della moda contemporanea cerca ispirazione nelle mode del passato. In questo caso le platform shoes indossate da David Bowie durante un concerto negli anni ’70 sono state quasi integralmente ricopiate dai bravi stilisti Dolce & Gabbana.

A voi le immagini.

********

Increasingly the world of contemporary fashion look at the past for inspiration. In this case the platform shoes worn by David Bowie during a concert in the 70s were almost entirely copied from talented designers Dolce & Gabbana.Take a look at the shoes.
Davis Bowie in the 70s:

image

….and Dolce & Gabbana platform shoes, ready to wear spring summer 2014

image

 

bowie dolce e gabbana luciano lapadula

David Bowie and Dolce & Gabbana copyright Luciano Lapadula

10 Ugly Raf Simons creations made for Dior

Penso che la scelta fatta da Raf Simons di lasciare la casa di moda Dior dopo soli pochi anni di contributo, sia quella migliore che potesse fare. Il suo voler essere moderno ad ogni costo, vicino a quella poca creatività che appartiene a tanti stilisti delle ultime generazioni, lo allontana anni luce dal mood Dior e dalle meraviglie create da chi lo ha preceduto nella conduzione del marchio, ad esempio John Galliano.
Ecco 10 scatti di altrettante creazioni insapori

***********************************************************

I think Raf Simons made the right choice lefting Dior. I think his way of working is far from Dior mood and far from all the stylist preceded him. Here 10 pics from 10 tasteless creations made by Simons for Dior.

Raf Simons for Dior - 2013

Raf Simons for Dior – 2013

Raf Simons for Dior - 2013

Raf Simons for Dior – 2013

Raf Simons for Dior - 2014

Raf Simons for Dior – 2014

Raf Simons for Dior - 2014

Raf Simons for Dior – 2014

Raf Simons for Dior - 2014

Raf Simons for Dior – 2014

Raf Simons for Dior - 2015

Raf Simons for Dior – 2015

Raf Simons for Dior - 2016

Raf Simons for Dior – 2016

Raf Simons for Dior - 2015

Raf Simons for Dior – 2015

coat without arms, so sad.

coat without arms, sneakers, so sad.