Nude look. Better the original?

In occasione del “Party d’Oro” di L’Oreal Parsi, Bianca Balti ieri sera ha sfoggiato un nude look che ha meritato l’attenzione dei media, tra cui quella di Vogue Italia.

A me ricorda tanto quello esibito dalla supermodella Donyale Luna circa 50 anni fa.

Nulla di nuovo per cui scandalizzarsi insomma.

Ecco le due immagini che ho comparato.

 

On the occasion of L’Oreal Parsi’s “Golden Party”, Bianca Balti showed off a nude look last night that deserved media attention, including that of Vogue Italia. I remember so much the one exhibited by the supermodel Donyale Luna about 50 years ago. Here are the two images that I have compared.

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Metamorfosi Artistica dei Resti Organici

Quella che vedete è l’immagine che ritrae un tavolino e la mano elegante di una fanciulla.

Il lavoro è stato concepito da Efisio Marini (1835-1900) detto “il pietrificatore” per via della sua particolare innovativa tecnica di preparazione organica suppletiva della conservazione classica di cadaveri e parti anatomiche.

Il tavolo è ottenuto con uno speciale impasto tra i cui ingredienti vi sono sangue, polmoni, cervello. La mano è anch’essa un resto umano, pietrificato.

Ciò che stupisce è la ricerca del bello, la metamorfosi del repellente in raffinato elemento estetico pervaso da un cromatismo che interessa, che affascina.

L’imbalsamazione è da ritenersi una forma d’arte qualora come spesso accade da secoli, intervenga per fermare il naturale processo di decomposizione organica con le relative ingiurie inferte sul corpo.

E’ un processo che esprime una parte atavica dell’animo umano attraverso la quale si cerca di rendere eterno ciò che abbiamo amato, ciò che è meraviglioso per la sua natura estetica o per la rilevanza sociale.

efisio marini luciano lapadula

Descrizione dell’Estasi Mistica tra fervore religioso e sessualità

I racconti  biografici delle sante sono sovente colmi di dettagli che sembrano provenire da un raccapricciante libro sadomaso. Questi testi erano in passato redatti per lo più da uomini, e leggendoli è quasi obbligatorio riflettere se si tratti di pura agiografia o qualcosa che sfiori addirittura la pornografia anticipando i testi sadiani.

Si esprime in molti di questi racconti,  l’estrema attenzione per il corpo e per le mortificazioni a questo inflitte. Sono accuratamente descritte umiliazioni che rivestono espliciti connotati sessuali utili a sottolineare il percorso che conduce indenne la martire al preservare la propria verginità sino alla morte.

Trattasi di un’estasi proveniente dal dolore che dovrebbe assumere la funzione di spingere i fedeli all’emulazione di questi gesti che inondano di piacere la sofferenza. Il caso a mio avviso più emblematico rispetto a questo percorso è quello di Santa Margherita Maria Alacoque, monaca che temeva malattie e sporcizia.

Dopo una delle sue visioni mistiche – cito dalle cronoche dell’epoca – l’allora suor Margherita Maria, preda degli spasmi, venne portata dalla Madre Superiora, davanti alla quale si inginocchiò. La Madre, racconta Margherita Maria, «nel vedermi come fuori di me stessa, mi mortificò e mi umiliò con tutte le sue forze. Questo mi fece gran piacere e mi colmò d’una gioia incredibile, perché mi sentivo tanto colpevole e confusa, che il più duro dei trattamenti mi sarebbe sembrato troppo dolce». Suor Margherita fu in grado da allora di leccare il vomito e le feci dei malati, provando gioia e un sempre rinnovato fervore cristiano.

Il corpo e la fisicità dunque assumono una duplice veste:quella di fisico involucro legato alla vanitas, e quello di sintesi del creato e della sua perfezione, utile a testimoniare il rifiuto della tentazione attraverso la sua mortificazione.

estasi bernini luciano lapadula

Estasi della Beata Ludovica Albertoni, Gian Lorenzo Bernini

Luciano Lapadula