Italiani all’estero, i diari raccontano – Italians abroad, stories from their diaries – My Styling

È stato presentato in Farnesina – Roma – l’11 giugno 2019 il lavoro prodotto per conto del Ministero degli Affari Esteri che mi ha visto collaborare nella ricerca e selezione dei costumi in qualità di power dresses e stylist. Il video, realizzato da Imaginapulia, (foto backstage attore Livio Berardi) descrive con pathos i percorsi esistenziali di quanti tra fine ‘800 e ‘900 hanno abbandonato l’Italia per trasferirsi all’estero.

Riaffiorano così dagli autentici diari di queste persone – custoditi nella Fondazione Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano (AR).  – racconti e storie di vita che ci immergono in paure, aspettative appagate o disattese, fatica, senso di inadeguatezza e disagio, disperazione, voglia di tornare.

Nel video, oltre ai costumi, anche oggetti provenienti dal passato che ho appositamente selezionato dal mio archivio, tra questi scarpine anni ’30 per bimba in vernice nera, occhialini inizi ‘900, foulard e occhiali da sole per donna dagli anni ’50. Un pettine da viaggio, oggetti che rievocano in modo segnico quanto contenuto nei racconti di chi è partito all’estero nella speranza di una vita migliore.

The work produced on behalf of the Ministry of Foreign Affairs was presented in the Farnesina – Rome – on 11 June 2019, which saw me collaborating in the research and selection of costumes as power dresses and stylists. The video, made by Imaginapulia (backstage photo actor Livio Berardi) describes with pathos the existential paths of those between the end of the 1800s and the 1900s who left Italy to move abroad. Thus resurface from the authentic diaries of these people – kept in the National Archive Diary Foundation of Pieve Santo Stefano (AR) – describe stories and life stories that plunge us into fears, fulfilled or unfulfilled expectations, fatigue, a sense of inadequacy and unease, desperation, desire to come back.In the video, in addition to the costumes, there are also items from the past that I have specially selected from my archive, including little shoes from the 30s for girls in black patent leather, glasses from the early 1900s, scarves and sunglasses for women from the 50s. A travel comb, objects that symbolically recall what is contained in the stories of those who went abroad in the hope of a better life.

Video: I DIARI RACCONTANO

Annunci

Premio UBU 2017 – Licia Lanera in un mio abito del 1938

L’abito, dal mio archivio, è stato indossato dall’attrice Licia Lanera, madrina della quarantesima edizione del Premio Ubu tenutasi a Milano lo scorso 16 dicembre.

Proviene dalla Berlino del 1938. In crêpe di seta, il suo design rigoroso presenta le influenze tipiche dello stile razionalista.

La parte anteriore è caratterizzata da una sovrapposizione di tessuto che partendo dallo scollo ricade sul tubino inferiore,terminando in due pannelli mobili.

Non resta che presentarvi il vestito, augurandomi vi piaccia.

 

This dress comes from my archive and was worn by actress Licia Lanera, during the fortieth edition of the Ubu Theatre Festival, in Milan last December 16th.

It comes from Berlin, year 1938. In silk crêpe, its rigorous design presents the typical influences of the rationalist style.

The front part is characterized by an overlap of fabric that starts from the neckline falls on the lower sheath, ending in two mobile panels.

You just have to look at the dress, wishing you like it.

luciano lapadula licia lanera abito 1938 museo della moda lerario premio ubu 2018 2019 berlino nazi dress gown 30s stylist libro

© COPYRIGHT: Do Not Copy. Contact the writer for info

Divieto di copia e riproduzione. Contattare l’autore per info e disponibilità

 

Follow Me on Instagram:

https://www.instagram.com/iamlucianolapadula/

 

Follow Me on Facebook:

https://www.facebook.com/lucianolapadulaofficial/

Libri nel Borgo Antico: My Book @ Festival

Dal 25 al 27 agosto si svolgerà a Bisceglie (Bari) una nuova edizione del festival letterario “Libri nel Borgo Antico“.

Ho l’onore e il piacere di essere ospite della kermesse la sera del 26, dalle 21.00, presso la storica sede delle Segherie Comunali. Reading a cura dell’attrice Laura Agostini.

My book: “The Macabre and Grotesque in Fashion and Costume History” (can shop at this link) will be at Libri nel Borgo Antico book Festival 2017.Special reading by theatre actress Laura Agotini

 

Presenterò il mio libro “Il Macabro e il Grottesco nella Moda e nel Costume“. Modererà l’evento l’attrice Laura Agostini.

luciano lapadula il macabro e il grottesco nella moda e nel costume

 

Sanremo Story: i look più belli nella storia del festival

La storia del Festival di Sanremo è fatta di canzoni, ma anche di abiti e fascino legati a figure divenute iconiche anche grazie al proprio aspetto. Ecco un classifica che riguarda i look più eleganti e originali sfoggiati dagli artisti più popolari che hanno segnato la kermesse.

 

La Classifica: 

15. Donatella Rettore a Sanremo 1986 con“Amore Stella”. L’anticonformista e insofferente Donatella rifiutò di presentarsi in gara con quel pezzo, ma venne costretta a farlo dalla sua etichetta discografica. Adottò un look straordinario e fortemente ispirato agli outfit Glam di David Bowie (di parecchi anni prima). L’abito bianco ottico è sinuoso e ha un profondissimo spacco che lascia vedere la lunga gamba velata di nero. Dal punto vita si sviluppano due immense ali rigide realizzate in tessuto bianco e materiale plastico nero “sequin” di colore nero. A un giornalista RAI che le chiese chi avrebbe vinto il Festival rispose: “Bettino Craxi”.

Risultati immagini per amore stella sanremo

 

14. Loredana Bertè, edizione del 1986, il brano si chiama “Re”. Abito firmato Gianni Versace e realizzato in pvc nero con borchie sulle ampie spalline. Pancione in vista e seno puntuto.  La critica insorge, la casa discografica scioglie il contratto con l’artista, ma dopo 30 anni Lady Gaga riprenderà lo stesso look.

Risultati immagini per loredana bertè gianni versace

Risultati immagini

 

Immagine correlata

 

13. Nada, Festival 1969, la timida liceale di 15 anni canta un brano che passerà alla storia: “Ma che freddo fa”. Indossa un miniabito bianco con maniche svasate in pizzo macramè e grandi margherite. Lo stivale è aderente e bianco, l’acconciatura minimal con la riga al centro. Look Hippie Chic che si ispira allo stile giovane tanto alla moda a Parigi, a Londra e in America.

Risultati immagini per nada sanremo 1969

 

12. Angela Brambati e Marina Occhiena, voci femminili dei Ricchi e Poveri si esibiscono nel Sanremo del 1971 con il brano “Che Sarà”. Eleganti e raffinate, bellissima l’acconciatura della “brunetta”. Gli abiti stampati a fiori sono lunghi e morbidi, svasati dal punto vita e con le maniche a sbuffo strette al polso. Lo stile è ispirato a quello proposto da Chanel durante gli anni ’30, ripreso oggi – tra gli altri – da Valentino.

 

Josè Feliciano With Ricchi E Poveri At The Sanremo Music Festival : Foto di attualità

 

Immagine correlata

Risultati immagini per ricchi e poveri sanremo che sarà

 

11. Nina Zilli in Vivienne Westwood a Sanremo 2012. Abito in seta blu, modello sirena. Scollo ottenuto con un elegante ripiegamento del tessuto. L’acconciatura è ispirata ai primi anni ’60. Sensuale e chic.

Risultati immagini per nina zilli westwood sanremo

 

 

10. Mietta indossa un bellissimo abito firmato Cavalli a Sanremo 2000 per presentare il brano “Fare l’Amore”. I cambi furono e tre, tutti ispirati ai figli dei fiori. Lunghi capelli con extension. Superba.

Risultati immagini per mietta sanremo 2000

 

9. Gigliola Cinquetti canta “Mistero” a Sanremo 1973. In gara con Milva che giunge seconda, la bella Gigliola non rientra tra i finalisti, ma regala al pubblico un outfit straordinario. Acconciatura minimal con riga centrale e lunghi capelli corvini che creano contrasto con la pelle chiara del volto. Abito lungo, corpino a vita bassa interamente ricamato con canottiglie e paillettes disposte per creare motivi grandi e geometrici, gonna in voile effetto nude look. L’abito potrebbe sembrare un Balmain di oggi.

Risultati immagini per gigliola cinquetti sanremo 1973

IL VIDEO:

Mistero, Gigliola Cinquetti – Sanremo 1973

 

8. Giuni Russo rifiuta di essere ospite e si presenta in gara al Festival di Sanremo del 2003. Malata quasi terminale esibisce con fierezza il capo privo ormai della sua storica chioma con ciuffo cotonato, per l’occasione tatuato all’henné. Rigoroso ed elegantissimo il tailleur firmato da Gianfranco Ferré, dalla cui giacca sfiancata fuoriesce una camicia in organza color canna di fucile. Il brano straordinario è “Morirò d’Amore”. Ovviamente non vinse. Namasté no?

Risultati immagini per giuni russo morirò d'amore sanremo 2003

Risultati immagini per giuni russo sanremo 2003

Risultati immagini per giuni russo sanremo 2003

 

7. E’ sempre l’architetto della moda Gianfranco Ferré a vestire un’altra regina della musica, Ornella Vanoni, al Festival si Sanremo del 1989. Il brano, intenso, è “Io come farò”. L’abito è in seta rossa, lungo e sinuoso valorizza la fisicità di Ornella. Il bolero rosso è in plissé soleil.

Risultati immagini per ornella vanoni sanremo io come farò

Risultati immagini per ornella vanoni sanremo 1989

 

6. Antonella Ruggiero si esibisce insieme ai Matia Bazar durante il Festival del 1983 con “Vacanze Romane”. Il look della cantante ha il sapore del passato, del periodo della seconda guerra mondiale. I capelli sono acconciati a onde strette, l’ombretto è glacè. Al tailleur sagomato sono abbinati dei guantini a rete color cipria. Il brano, dal testo alla melodia, ben si presta alla qualità vocale di Antonella e naturalmente alla sua personalità, contribuendo a far rimanere l’artista impressa nell’immaginario iconografico sanremese.

Immagine correlata

Risultati immagini per antonella ruggiero sanremo 1983

 

5. Nilla Pizzi, sempre elegantissima. Durante l’edizione del 1956 la regina del Festival indossa un abito in stile New Look di colore bianco ricamato interamente con perline.

Risultati immagini per nilla pizzi sanremo

 

4. Mia Martini ritorna al Festival di Sanremo nel 1989 regalando uno tra i brani più struggenti e belli della storia della musica italiana, “Almeno tu nell’universo”. All’intensa interpretazione si abbina l’immagine raffinata di un’artista matura ed elegante. Veste abiti firmati da Armani, dal sapore un po’ retrò, accentuato dall’acconciatura raccolta a onde e da un trucco intenso. Ovviamente non viste, superata da “Esatto” di Francesco Salvi, da “Vasco” di Jovanotti (entrambi ben posizionati anche nella mia classifica dei look peggiori, vedi il post).

Risultati immagini per mia martini armani sanremo 1989

Risultati immagini per mia martini sanremo 1989

 

 

3. Anna Oxa è un’artista che ha sempre amato cambiare il proprio look, passato con facilità dall’immagine ispirata al Punk dei propri esordi, a un’estetica raffinata come quella proposta durante l’edizione del 1988. Giovanissima e magnetica si esibisce in “Quando nasce un amore”, brano romantico ed emozionante che valorizza le doti canore dell’artista barese. Per l’occasione indossa abiti in seta blu elettrico creati per lei da Paolo Negrato.

Risultati immagini

Immagine correlata

 

2. Milva, la “Pantera di Goro” è all’apice del proprio successo insieme a Mina, da cui si discosta per repertorio e colore nella voce, più profonda e tenebrosa. A Sanremo del 1973 si presenta con la straordinaria “Da troppo tempo” e per l’occasione indossa un abito sensuale e aderente fino al busto, interamente realizzato con paillettes nere. Il vestito amplifica l’immagine drammatica dell’artista,  esaltata anche dal make-up che ricorda le creazioni di Sarah Moon e le fotografie di Barry Lategan. Straordinaria e incompresa da un pubblico abituato a canzoni poco impegnate giunge comunque terza, e vince il titolo di “Lady Eleganza”:

Immagine correlata

Risultati immagini per milva sanremo 1973

Risultati immagini per milva sanremo da troppo tempo

 

1. Patty Pravo ha fatto dell’abito, del trucco, dell’hairtsyle, parte del proprio personaggio, segnando in modo indelebile la storia della musica e del costume in Italia. Camaleontica, sensuale, misteriosa, eterea e androgina, durate l’edizione del 1984 sceglie di indossare le creazioni di un giovane e non troppo famoso stilista: Gianni Versace. Il brano “Per Una Bambola” ben si presta alla sua performance, Patty appare sulla lunga scalinata laterale del palco come un’allucinazione, illuminata – in e da – un metallico kimono argento (e poi scuro). Straordinaria l’acconciatura orientale con lunghissima treccia sul retro del capo, bellissimo il trucco delicato. Il grande ventaglio viene utilizzato dall’artista durante la propria interpretazione, accentuando la compostezza dei suoi movimenti.

Nicoletta nella sua carriera ha sempre indossato abiti straordinari, anche durante le varie edizioni del Festival a cui ha preso parte, e questo grande archivio è stato oggetto di una mostra a Palazzo Pitti. In seguito molti dei suoi costumi, incluso il favoloso kimono argento, sono stati battuti all’asta – su richiesta dell’artista –  con il ricavato devoluto a Emergency. Dimenticavo, anche Patty non ha mai vinto Sanremo, e anche per questo: Chapeau!

Luciano Lapadula

Risultati immagini per patty pravo sanremo 1984

Risultati immagini per patty pravo sanremo 1984

Immagine correlata

Risultati immagini per patty pravo gianni versace

Risultati immagini per patty pravo gianni versace

 

Risultati immagini per patty pravo gianni versace

Sanremo Story: i peggiori look nella storia del festival

Gli artisti in gara al Festival di Sanremo hanno spesso segnato con il proprio look la storia del costume, sia grazie a eccentrici, creativi ed eleganti outfit, che attraverso performance legate ad abiti trash e di cattivo gusto. Ecco la classifica che ho stilato per voi, tenendo in considerazione i cantanti più conosciuti. Seguirà la classifica degli artisti più eleganti e originali.

 

20. Laura Pausini nel 1993 canta “La Solitudine”, giacca stile alla marinara. Ha indossato Byblos, Armani e Philippe Plain, ma nel 1993 e nel 1994 ha scelto una serie tailleur troppo austeri e antiquati, non adatti a una giovane ragazza che appariva assai più grande della propria età.

Risultati immagini per laura pausini sanremo 1993

 

19. Arisa  durante l’edizione del 2015 indossa un lungo abito rosso che mette in risalto il seno che scende troppo vistosamente verso il basso. Brutto il grande fiocco sotto il collo. Lapidarie le sue parole prima dell’inizio della kermesse: “Mi vestirò come una donna che va in tv e vuole mettere in mostra la propria bellezza”. L’abito era di Fausto Puglisi che non brillò in eleganza vestendo nella stessa edizione la soubrette Belen.

Risultati immagini per arisa sanremo 2015 abito

 

18. Lodovica Comello total look Vivetta, abito iper decorato e inadeguato alla sua personalità e alla serata, farfalle e mani sul decolleté che imitano malissimo le creazioni surrealiste di Schiaparelli degli anni ’30.

Risultati immagini per lodovica comello sanremo

 

17. Elodie, Sanremo 2017. Capelli rosa ostentati ancora come simbolo di stravaganza a distanza di 15 anni da Pink e 40 dal Punk per non andare ancor più indietro; orrenda la ricrescita visibile a un occhio attento, insieme all’abbinamento della tinta con la carnagione olivastra. L’abito Etro indossato durante la prima serata sembra una brutta copia della collezione Jean Paul Gaultier del 1994.

Risultati immagini per elodie sanremo prima serata

 

16. Giusy Ferreri, non ha brillato per eleganza in nessuna delle edizioni del Festival, forse il look peggiore è quello sfoggiato durante la prima delle serate del 2017. Un tailleur Elisabetta Franchi di colore nero stampato con scritte rosse e fantasie di lipstick. Privo di maniche appare come il lavoro lasciato a metà da un sarto scocciato dalla sua stessa creazione. Brutto a mio avviso anche l’abto scelto per l’ultima esibizione della medesima edizione, un vestito lungo fantasia animalier che di sexy e fetish non ha davvero nulla.

Risultati immagini per giusy ferreri sanremo 2017

 

15. Anna Oxa in Gucci, Sanremo 1999. Non è l’ombelico esibito a fare scandalo, ma il tanga che in un look inappropriato spunta evidente dal pantalone a vita bassa. Lo stile di Tom Ford, all’epoca direttore creativo del marchio,  non era adatto per la kermesse , ma in quella edizione fece tanto discutere i media e il pubblico.

Risultati immagini per anna oxa gucci sanremo

 

 

14. Le Lollipop “meteore 2000” erano il frutto di un assemblaggio pop-mediatico. Durante l’edizione del 2002 il loro look s-batte forte agli occhi attraverso un un assemblage di indumenti più trash di quello proposto dalle Spice Girls molti anni prima. Vinsero il record della canzone stonata per intero.

Risultati immagini per lollipop sanremo 2002

 

13. Syria si presenta vestita in modo inappropriato nell’edizione del del 2001, ma forse peggio in quella del 2003 quando canta “L’Amore è” indossando una tuta arabeggiante più adatta per la spiaggia, rimboccata alla caviglia sopra un paio di scarpe da ginnastica del tipo “All Star” di colore rosso.

Risultati immagini per syria sanremo 2003

 

12. Elisa in “Luce”,  Sanremo 2001. La cantante offre al pubblico un look troppo minimale in total white, sembra appena scesa dal letto. Scalza (wow che trasgressione), i capelli appaiono disordinati e nell’insieme l’aspetto è trasandato e inadatto al palco dell’Ariston.

Risultati immagini per elisa sanremo 2001

 

11. Nino D’Angelo si sforza di essere elegante col suo caschetto in stile fine anni ’70 durante l’edizione del 1986. Canta la neomelodica “Vai”, brano dalle assai vaghe sonorità pseudo elettroniche che ricorda “Storie” di Riccardo Fogli e che fa rima tutto in “AI”. Insuperabile trash.

Risultati immagini per nino d'angelo sanremo 1986

 

10. Romina Power durante il Festival del 1987. Alla fioca voce contrappone, oltre che Al Bano, un eccentrico e lungo abito in satin rosa shocking, maniche a palloncino e cuore giallo ricamato sul petto.

Risultati immagini per romina power sanremo 1987

 

9. Anna Tatangelo, 2002, “Doppiamente Fragili”. Quindici anni e  primo posto tra le Nuove Proposte, indossa jeans a vita bassa, cinturone insipido, calzature dal modello a super punta, t-shirt bianca senza maniche decorata da un’assurda stampa di disegni gialli simili a Spongebob. Una vera ragazza di periferia.

Risultati immagini per anna tatangelo sanremo 2002

 

8. Zucchero al Festival di Sanremo del 1985 canta “Donne” vestito da contrabbandiere.

Risultati immagini per zucchero sanremo 1985

 

7. Francesco Gabbani ostenta un finto disinteresse per il proprio look nell’edizione del 2017, salendo sul palco con indosso un imbarazzante golfino arancio abbinato a un jeans. Il tutto fa troppo “radical chic”. Superato e poco al passo coi tempi il travestimento da scimmia della serata seguente, peggiore di quanto in modo simile fecero gli ironici Elio e le Storie Tese nel 1996.

Risultati immagini per francesco gabbani sanremo prima serata

 

6. Deborah Iurato nel 2016 indossa un abito creato dallo stilista Francesco Paolo Salerno, che dopo l’insuccesso del look scrive pubblicamente ai giornali per dissociarsi dall’immagine della cantante. L’abito risulta davvero ridondante e dal gusto discutibile, ingrassa tanto la già non esile Deborah, terribile fu il gioco “fake tatoo” ottenuto sulle braccia attraverso un’applicazione di pizzo macramè su tulle. Brutta anche l’acconciatura.

Risultati immagini per deborah iurato abito sanremo

 

5. Jovanotti che durante l’edizione del 1989 si presenta al festival con “Vasco”. Avrebbe voluto proporre l’immagine di un ragazzo giovane e ribelle, ma il risultato è grottesco e ridicolo, nel look più che nel brano. 23 anni, stona tutta la canzone nonostante fosse per lo più parlata. Trash e senza senso i movimenti pelvici alla Elvis dell’ultima categoria. Sfoggia un look finto trasandato, pantalone e giacca in jeans chiaro, incomprensibile cappello da cowboy. Il disco è un successo, nonostante tutto.

Immagine correlata

 

 

4. Peggio di Lorenzo Cherubini ha fatto Francesco Salvi che nella stessa edizione si presenta sul palco indossando un impermeabile giallo mentre canta e urla accompagnato da danzatori che indossano maschere di animali. Surreale e orrendo.

Risultati immagini per francesco salvi 1989

 

3. Marcella Bella con “Uomo Bastardo”, Sanremo 2005. Tubino nero troppo aderente con il titolo del brano che diviene una scritta ricamata in bianco a decorare le terga dell’artista. Lo stesso motivo venne ricamato in rosso sul petto, per un altro incredibile abito. Talmente trash da risultare simpatica e iconica.

Risultati immagini per marcella bella abito uomo bastardo

 

 

2. Adriano Pappalardo a Sanremo 2004 con “Nessun Consiglio”: ripropone il già orrendo look esibito sull’Isola dei Famosi,  cercando di dare di sé l’immagine di un uomo rude e mussoliniano, lontano dall’eleganza, quasi questa fosse un vizio deleterio per la virilità. Si presenta in pantalone modello cargo e felpone nero, nel peggior stile 2000. Terribili l’orologio e le collanine tribali che fuoriescono dalla zip.

Risultati immagini per adriano pappalardo sanremo nessun

 

1. Sabrina Salerno e Jo Squillo si presentano scatenatissime e iperattive nella performance del loro brano chiamato “Siamo Donne”, tredicesimo posto ma vincitore morale dell’edizione 1991 e successo discografico dell’anno. Estetica “pornotrash”, intimo silver in pvc per un nude look provocatorio ma fuori luogo, al bikini super sgambato di Sabrina è abbinata una giacca nera con spalline decorate in paillettes multicolor. Grazie ragazze.

 

Risultati immagini per siamo donne sanremo

 

Some Posters from My Fashion Exhibitions

luciano lapadula accademia di belle arti di perugia rapsodia di una diva lyda borelli seminario moda fashion costume satanica festival del cinema di spello 2017

Accademia di Belle Arti Perugia 

 

“Due Gocce di Chanel nr 5” Abiti, profumi e prodotti di bellezza in oltre un secolo di Moda e Costume. Spello Film Festival. 27 feb – 6 mar 2016

 

 

locandina-siamo-donne-lerario-lapadula-lerariolapadula-spello-mostra-moda

“Siamo Donne” Gli abiti dei Grandi Stilisti raccontano le donne del Cinema. 28 Feb – 8 Mar 2015 Festival del Cinema di Spello 2015 Palazzo del Cinema, Spello (PG) “Siamo Donne” (We are women) The clothes of the Great Fashion Designers tell the women of Cinema. 28 Feb – 8 Mar 2015 Spello Film Festival 2015 Palazzo del Cinema, Spello (PG)

 

locandina-piu-reale-della-realta-fake-fashion-exhibition-lerariolapadula-mostra-fashion-curator-abiti-moda

“…Più reale della realtà ”- L immaginario e il Fake
Istallazione sui fake nella Moda.
20 – 21 Mag 2014
Università degli Studi di Bari
Salone degli Affreschi, Palazzo Ateneo (BA)

“…Più reale della realtà ” (…More real than reality)
Fake fashion installation.
20 – 21 May 2014
Università degli Studi di Bari
Salone degli Affreschi, Palazzo Ateneo (BA)

 

locandina-lerariolapadula-visioni-d-oriente-mostra-fai-selva-di-fasano-minareto-villa-damaso-bianchi-fashion-exhibition-2013

“Visioni D’Oriente”
L’influenza orientale nella Moda anni ‘10 e ‘20 del Novecento.
12 Ago 2013
FAI – Associazione Pro-Selva
Villa Damaso Bianchi, Selva di Fasano (BR)

“Visioni D’Oriente” (Oriental visions)
The Oriental influence in fashion history from ‘10s to ‘20s of the twentieth century.
12 Aug 2013
FAI – Associazione Pro-Selva
Villa Damaso Bianchi, Selva di Fasano (BR)

 

locandina-women-in-progress-la-stoffa-delle-donne-2012-fashion-show-period-dresses-abiti-d-epoca-1860

“Women in progress 1860 – 2012”
La stoffa delle Donne.
15 Dic 2012
Sfilata di abiti d’epoca dal 1860 al 2012 sul tema dell’emancipazione femminile attraverso la Moda.
Provincia di Bari
Via Argiro, Bari (BA)

“Women in progress 1860 – 2012”
La stoffa delle Donne.
15 Dec 2012
Period dresses Fashion Show from 1860 to 2012 with particular reference to the issue of women’s emancipation.
Provincia di Bari
Via Argiro, Bari (BA)

 

locandina-attraverso-il-nero-lerariolapadula-mostra-fashion-curator-abiti-d-epoca

“Attraverso il Nero”
I linguaggi del Nero attraverso una mostra di abiti e accessori femminili del 1800 e 1900.
2 – 13 Lug 2012
Università degli Studi di Bari
Salone degli Affreschi, Palazzo Ateneo (BA)

“Attraverso il Nero” (Through the Black)
Black colour in dresses and accessories from 1800 to 2000.
2 – 13 Jul 2012
Università degli Studi di Bari
Salone degli Affreschi, Palazzo Ateneo (BA)

 

locandina-donne-in-viaggio-lerariolapadula-mostra-fashion-curator-abiti-d-epoca-giovinazzo-moda-2012

“Donne in viaggio”
L’abito femminile in viaggio, dal ‘900 ai giorni nostri.
24 – 30 Apr 2012
Comune di Giovinazzo – MagentArt
Sala San Felice, Giovinazzo (BA)

 

locandina-150-anni-nei-panni-delle-donne-lerariolapadula-mostra-fashion-curator-abiti-d-epoca-moda

“150 anni nei panni delle donne”
Celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia attraverso abiti realizzati da donne italiane.
2 – 13 Lug 2011
Università degli Studi di Bari
Salone degli Affreschi, Palazzo Ateneo (BA)

“150 anni nei panni delle donne”(150 years through Women’s dresses)
United Italy 150 years Celebration through women tailors dresses.
2 – 13 Jul 2011
Università degli Studi di Bari
Salone degli Affreschi, Palazzo Ateneo (BA)

 

 

locandina-to-be-continued-mad-man-era-50s-60s-fashion-exhibition-lerariolapadula-mostra-fashion-curator-abiti-d-epoca-moda

“[To be continued]”
La Moda ai tempi del serial tv “Mad Man”.
20 – 21 Mag 2010
Università degli Studi di Bari
Auditorium, Palazzo Ateneo (BA)

“[To be continued]”
Fashion in “Mad MAn” serial tv era.
20 – 21 May 2010
Università degli Studi di Bari
Auditoium, Palazzo Ateneo (BA)

© COPYRIGHT: Do Not Copy. Contact the writer for info

Divieto di copia e riproduzione. Contattare l’autore per info e disponibilità

 

Follow Me on Instagram:

https://www.instagram.com/iamlucianolapadula/

 

Follow Me on Facebook:

https://www.facebook.com/lucianolapadulaofficial/

 

“The Macabre and Grotesque in Fashion and Costume History”

SHOP: “The Macabre and Grotesque in Fashion and Costume History”