Moda Sotto le Bombe – Debutto dello Spettacolo Teatrale

Teatro che fa notizia. Teatro che è storia, moda, cultura. Moda Sotto le Bombe. Debutta il 7 Dicembre a Bari lo spettacolo teatrale che ho ideato e che prende il nome da un capitolo del mio libro “Il Macabro e il Grottesco nella Moda e nel Costume“. Lo spettacolo teatrale parte dell’evento si chiama “La Giornata di Teresa”, e proviene da molto lontano. Da bambino mio nonno Nicola, uomo eclettico, guerriero poeta, mi portò nel palazzo location per il mio evento, la “Casa del Mutilato” di Bari. Rimasi sedotto dall’architettura, dagli spazi immensi, monumentali, algidi e taglienti. E ora io debutto con Moda Sotto le Bombe proprio in quel Palazzo. Le date dell’evento – 7 e 21 Dicembre 2019 – sono Sold Out. L’attesa è tanta, la drammaturgia è stata scritta da me, Luciano Lapadula, dirigo anche lo spettacolo insieme alla regia del mio collega artista Vito Antonio Lerario.

Sponsorizzato dal Comune di Bari, dall’Università degli Studi di Bari e dall’Arma Nazionale dei Carabinieri, “Moda Sotto le Bombe” vede la collaborazione – in un processo sinestetico – di molteplici realtà territoriali che spaziano dalla recitazione al trucco, dalla fotografia alla musica. Teresa, il personaggio che ho ideato basandomi su storie vere accadute durante gli anni del secondo conflitto bellico in Italia, è interpretata dall’attrice Rosemary Nicassio. Il suo alter ego Anna è invece portato in vita dalla struggente Barbara De Palma.

Differenti performance di moda rievocheranno stili e abitudini delle donne vissute “sotto le bombe”. Rari e autentici indumenti d’epoca, datati 1939 – 1945, dall’archivio museale di Luciano Lapadula e Vito Antonio Lerario compariranno in scena illustrando il peculiare rapporto tra identità, miseria e abito durante la guerra.  La cura del trucco e dell’acconciatura per attrici e comparse è affidata ai professionisti di Nouvelle Esthétique Académie.  Nella grande sala risuoneranno le appassionate melodie eseguite dal Maestro Stefania Gianfrancesco da Il Circolo Beethoveen di Bari, introdotta dai versi recitati da Clara Patella dalla Libreria Nuova Macelleria di Altamura. Luci e Audio d’atmosfera a cura della Melody Service Group. Le riprese video e foto sono di Emilio Badolati.

La moda, la musica, l’arte superano le barriere di filo spinato e solcano quelle del tempo, giungono a noi attraverso questo spettacolo, e ci invitano a riflettere sul nostro presente ancora tormentato da guerre, con la speranza che quel che è stato non accada più, e per questo siamo qui a ricordare.

Due le date per lo spettacolo che parte da Bari, il 7 dicembre e il 21 dicembre. entrambe Sold Out.Comparse del giorno 7 dicembre: Mariella Soldo, Marina Ceglie, Ilenia Terrevoli, Silvia Fasano, Ilenia Pantaleo, Angelica Peragine, Lalla Conenna Lapadula, Genny Morelli, Nicoletta Pastore, Cristina Taranto, Edvige Colombo, Simona Polizzi, Valentina Del Conte.

Ore 20.00 Palazzo Anmig già Casa del Mutilato, Largo Fraccacreta Bari.

Info: modasottolebombe@yahoo.com

Si conclude la serata del 7 con la degustazione dei vini della Tenuta Viglione a cura di Enjoy Apulia. Si ringrazia Emilio Badolati per le fotografie e i video. Si ringrazia Vecchie Segherie Mastrototaro per l’omaggio ai presenti nella sera del 7 dicembre.

Moda Sotto le Bombe – La Giornata di Teresa – Drammaturgia di Luciano Lapaadula. Regia Luciano Lapadula e Vito Antonio Lerario. Costumi Lerario Lapadula. Con Rosemary Nicassio e Barbara De Palma.

CASA DEL MUTILATO di BARI – Location per lo spettacolo teatrale “Moda Sotto le Bombe – La Giornata di Teresa” di Luciano Lapadula e Vito Antonio Lerario. 7 e 21 Dicembre 2019

Ph Emilio Badolati backstage “Moda Sotto le Bombe”. Costumi autentici dal 1939 al 1945 dall’archivio Lerario Lapadula

Ph Emilio Badolati backstage “Moda Sotto le Bombe”. Costumi autentici dal 1939 al 1945 dall’archivio Lerario Lapadula
Ph Emilio Badolati backstage “Moda Sotto le Bombe”. Costumi autentici dal 1939 al 1945 dall’archivio Lerario Lapadula
Ph Emilio Badolati backstage “Moda Sotto le Bombe”. Costumi autentici dal 1939 al 1945 dall’archivio Lerario Lapadula
Ph Emilio Badolati backstage “Moda Sotto le Bombe”. Costumi autentici dal 1939 al 1945 dall’archivio Lerario Lapadula

© COPYRIGHT: Luciano Lapadula

Divieto di copia e riproduzione.

Contattare l’autore per info e disponibilità

Do Not Copy. Contact the writer for info

Discover more from my Blog: http://www.lucianolapadula.wordpress.com

Follow Me on Instagram: https://www.instagram.com/iamlucianolapadula/

Follow Me on Facebook: https://www.facebook.com/lucianolapadulaofficial/

Follow Me on Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCXPI69uNrqeejgYR1fH9ASw

SHOP MY BOOK – ACQUISTA IL MIO LIBRO

Italian Fashion Icons from Renaissance

luciano lapadula storia costume fashion history rinascimento blog blogger moda

Prima delle francesi le donne italiane furono considerate maestre di eleganza. L’elegante tra le eleganti, vera e propria icona rinascimentale, fu la Marchesa di Mantova Isabella d’Este Gonzaga che ideava i propri abiti e le proprie pettinature, e amava utilizzare i profumi. al punto che essa stessa si definiva “la prima perfumera del mondo”. L’Archivio di Stato di Mantova custodisce un’ampia serie di corrispondenze dei Gonzaga, e numerosi sono i riferimenti al mondo della moda, del lusso, delle tendenze vestimentarie. Insieme a Isabella, definita dai suoi contemporanei come “la prima donna del mondo”, maestre di stile di quel tempo furono sua sorella minore Beatrice, sua cognata Lucrezia Borgia, la modella Simonetta Vespucci,  chiamata la “Sans Par” per la sua eccezionale bellezza, la duchessa di Mantova Margherita Paleologa e  Laura Bentivoglio da Bologna. Erano le  italiane a lanciare mode che venivano seguite poi dalle corti del resto d’Europa, avanguardiste e attente a cambiare sempre indumento per evitare di essere imitate dalle donne di ceto inferiore. Isabella, vera pioniera, fu una tra le prime donne del proprio tempo a indossare i calzoni al di sotto delle gonne, spendeva ingenti somme di denaro per il proprio guardaroba, per i prodotti cosmetici, per le acconciature impreziosite da perle, nastri, capelli posticci. Così si scopre che già nel 1515 Francesco I di Francia chiese proprio a Isabella d’Este di inviargli una “bambola” simile a quella qui sotto (successiva), vestita secondo il suo straordinario gusto, in modo da permettere alle dame francesi di imitare quella moda. Da un altro scritto invece, si apprende che fu proprio la regina di Francia Caterina de Medici a inviare uno scampolo di tessuto in seta alla duchessa Margherita chiedendole di far realizzare, con quel tessuto, delle camicie dagli esperti artigiani mantovani. L’Italia, culla del Rinascimento, è stata un esempio di stile, eleganza, cultura per tutto il resto del mondo.

Before the French, Italian women were considered masters of elegance. The elegant among the elegants, true Renaissance icon, was the Marquise of Mantua Isabella d’Este Gonzaga who conceived her own clothes and her hairstyles, and loved to use perfumes. to the point that she was called “the first perfumera of the world”. The State Archives of Mantua, in Italy, hold a wide range of correspondences from the Gonzagas, and there are numerous references to the world of fashion, luxury and clothing trends. Together with Isabella, defined by her contemporaries as “the first woman in the world”, style masters of that time were her younger sister Beatrice, her sister-in-law Lucrezia Borgia, the Duchess of Mantua Margherita Paleologa and Laura Bentivoglio from Bologna. The Italians were launching fashions that were then followed by the courts of the rest of Europe, avant-garde and careful to always change garments to avoid being imitated by lower-class women. Isabella, a true pioneer, was one of the first women of her time to wear trousers under the skirts, she spent huge sums of money for her wardrobe, for cosmetics, for hairstyles embellished with pearls, ribbons, hair extensions. So it turns out that in 1515 king Francesco I of France asked Isabella d’Este to send him a “doll” similar to the one below, dressed according to her extraordinary taste, in order to allow the French ladies to imitate that fashion. On the other hand, we learn that it was the Queen of France, Caterina de Medici, who sent a remnant of silk fabric to the Duchess Margherita asking her to make, with that fabric, some shirts by expert Mantuan artisans. Italy, cradle of the Renaissance, was an example of style, elegance and culture for the rest of the world.

© COPYRIGHT: 

Divieto di copia e riproduzione.

Contattare l’autore per info e disponibilità

Do Not Copy. Contact the writer for info

VIDEO from my Youtube Channel:

13342989_1550322661936351_5864801821321911760_n

Leonardo Da Vinci cartone per il ritratto di Isabella d Este Museo del Louvre Parigi

Isabella D’Este – Leonardo da Vinci

Isabella_d'Este_palazzo_ducale

Portrait of Isabella d’Este

tiziano

Isabella D’Este – Tiziano – 1534-1536 c.

Portrait_believed_to_depict_Margherita_Paleologo_by_Giulio_Romano

Margherita Paleologo – Giulio Romano

Opnamedatum: 2010-01-28

Artwork by Carlo Crivelli – 1476

Bianca Maria Sforza cousin and sisterinlaw of Isabella of Aragon Duchess of Milan

Bianca Maria Sforza – Giovanni Ambrogio de Predis – 1493

luciano lapadula blog detil art hairstyle rinascimento

Stunning Detail

d87a5e172c5c6ca7a6b233de9f49aaaa

Renaissance Jewelry

f22daa4f8691932d01ed866cfe611e33--art-clothing-medieval-art

Necklaces

Bartolomeo Veneto

Lucrezia Borgia – Bartolomeo Veneto

1480_portrait_of_simonetta_vespucci_as_nymph_2k

Sandro Botticelli (1445-1510), Idealized Portrait of a Lady (Portrait of Simonetta Vespucci as Nymph), ca. 1475

Lorenzo Costa Portrait of A Woman with Pearl Necklace c1490

Lorenzo Costa – Portrait of A Woman with Pearl Necklace – c. 1490

Portrait of Giovanna degli Albizzi Tornabuoni by Domenico Ghirlandaio c1488

Portrait of Giovanna degli Albizzi Tornabuoni by Domenico Ghirlandaio c. 1488

domenico ghirlandaio Cappella tornabuoni Nascita di san giovanni battista dettaglio

Cappella Tornabuoni – Nascita di San Giovanni Battista – det. Domenico Ghirlandaio

Parmigianino_007

Antea – Parmigianino – 1535 c.

Giovan Battista Moroni 1570

Il Sarto – Giovan Battista Moroni – 1565-1570 c.

Follow Me on Instagram:
https://www.instagram.com/iamlucianolapadula/

Follow Me on Facebook:
https://www.facebook.com/lucianolapadulaofficial/

Follow Me on Youtube:
https://www.youtube.com/channel/UCXPI69uNrqeejgYR1fH9ASw

Acquista il mio libro. Clicca sull’immagine per info.
Shop my Book “The Macabre and the Grotesque in Fashion and Costume”.

Click on the pic for info.