Splendori e miserie di Madame Royale. Italian Gay Movie from 1970

Il lato oscuro del mondo omosessuale nella Roma del 1970 emerge prepotente da questo film che lacera, con leggera irriverenza, la coscienza dello spettatore. La storia, una forte denuncia sociale per l’epoca, è quella di un gruppo di travestiti medio borghese che ha superato la mezza età. La fragilità, la complicità, la ricerca disperata d’amore viene infranta per tutta la durata del film da una serie di nefasti eventi che sono in realtà un triste compromesso sociale a cui i protagonisti sono costretti, « come fosse la forza del destino».

Un quadro drammatico, grottesco e ridicolo, impietoso e sarcastico esibisce i personaggi che provengono da un mondo sommerso, notturno, scomodo, eppure quanto mai vivo e impregnato da una pallida nostalgica voglia di vita.

La produzione della pellicola è italo-francese, la regia è dell’eclettico Vittorio Caprioli, che nel film recita in modo straordinario il ruolo di una guardia che è anche un travestito dal nome “Bambola di Pechino”, una Kiki de Montparnasse tragicamente esasperata. Nel cast il ruolo del commissario cinico e fascinoso – che indaga su traffici della malavita – è interpretato dal francese Maurice Ronet. La bionda Jenny Tamburi, nel film Mimmina, è un’irrequieta e spregiudicata ragazza cresciuta come una figlia dal protagonista assoluto della pellicola: Ugo Tognazzi, alias Alessio.

L’omicidio di un colonnello che di notte batteva il marciapiede indossando una parrucca bionda apre la pellicola. Poco dopo – non è un caso a mio avviso – la scena si sposta all’interno una macelleria in cui trionfano macabri resti animali che ricordano le tele di Soutine, metafora per i corpi – e le anime – di quanti cerchino amore attraverso il battuage.

Le scene sono girate per lo più di notte, anche all’interno della casa del protagonista Madame Royale. L’arredamento è kitsch, pesante, colmo di elementi superflui e in contrasto tra loro che in quel confuso insieme ridicolizzano aspetti comuni e mediocri del vivere italiano. Tra gli altri, si osservano un poster di calciatori appeso al muro insieme alle immagini della Regina Elena di Savoia e Maria José, oltre alle immancabili sbiadite foto ricordo di famiglia. Soprammobili demodé «zuppiere, tazze e chicchere» varie.

Le scene e i costumi, belli davvero nella loro spietata cruda veridicità, sono di Pier Luigi Pizzi. Le pellicce di Fendi. Il fascinoso e spietato commissario «dagli occhi chiari» invece, rigoroso e disumano antagonista, veste completi grigio scuro firmati Piattelli. Le musiche, intense anche queste, immergono nella realtà del tempo, tragicamente comica, e sono composte da Fiorenzo Carpi, dirette dal bravissimo Bruno Nicolai. Ci sono inoltre anche due canzoni opera del regista Caprioli: “Vecchio Mio” e “Quelle come me”.

Il ruolo interpretato da Tognazzi è tutt’altro che facile, eppure lui risulta straordinario. È sbalorditivo e credibilissimo nella sua recitazione. Anima buona e sola, disperatamente ricerca affetto da sua sorella che non è in grado di dargliene ricambiandolo invece con una serie di guai che man mano diverranno insormontabili, facendogli espiare peccati mai commessi.

La splendida scena comica e sarcastica iniziale, con la comitiva di travestiti che affolla il Colosseo, anticipa commoventi spaccati di vita comune che illuminano la inconsolabile realtà di chi – come il protagonista – è costretto a vivere ai margini della società. Per le feste che dà in casa, appuntamento settimanale, Alessio – ex ballerino ora corniciaio – si trasforma in Madame Royale e indossa sgargianti abiti da quattro soldi che rievocano quelli di Maria Antonietta. Ciascuno dei presenti è una maschera di se stesso, le piume di struzzo, i kimono dal gusto orientale, gli strass e le parrucche incipriate sono metafora del triste carnevale di quella esistenza umana.

Non voglio entrare in ulteriori dettagli né svelare il finale per quanti non abbiano ancora visto questo film, poco ricordato eppure significativo, felliniano e pasoliniano per certi aspetti, divertente e drammatico lascia un senso di incompresa solitudine, come la vita dei protagonisti.

Ugo Tognazzi ”Splendori e miserie di madame Royal”, 1970 (ANSA/effedia)
Que Fais-Tu Grande Folle? French version from the movie
Madame Roryale. On the wall old italian Queens
Ugo Tognazzi as Madame Royale and the filmaker Vittorio Caprioli alias Bambola di Pechino
Filmaker and Actor Vittorio Caprioli as “Bambola di Pechino”
At the Court of Madame Royale
Grotesque transvestite , invited to the weekly party
Grotesque Salomè  at the party
Ugo Tognazzi as Alessio

© COPYRIGHT: Luciano Lapadula

Divieto di copia e riproduzione.

Contattare l’autore per info e disponibilità

Do Not Copy. Contact the writer for info

Follow Me on Instagram:

https://www.instagram.com/iamlucianolapadula/

Follow Me on Facebook:

https://www.facebook.com/lucianolapadulaofficial/

Follow Me on Youtube:

https://www.youtube.com/channel/UCXPI69uNrqeejgYR1fH9ASw

Per Ulteriori Contenuti Acquista il mio libro. Clicca sull’immagine per info.

Shop my Book “The Macabre and the Grotesque in Fashion and Costume”.

Click on the pic for info.

Barbara La Marr: Heroin & Death in Old Hollywood

Barbara La Marr, young actress addicted to morphine and heroin

«Il via alla moda dell’autodistruzione 
era stato dato qualche anno prima
da Barbara La Marr, 
attrice soprannominata “la troppo bella”, 
consegnata alla storia per esser stata 
la prima morta di overdose da eroina: era il 1926.

Barbara conobbe tutti i tipi di droga, 
conservava la cocaina in un prezioso cofanetto in oro.

Volto struggente, fascino maledetto e distruttivo 
e occhi allucinati furono il dettaglio 
che caratterizzò quella perduta bellezza.»

Dal mio libro

Scheda e Shop qui:

“IL MACABRO E IL GROTTESCO NELLA MODA E NEL COSTUME”

«The fashionable way of self-destruction had been given a few years earlier, however, by Barbara La Marr, an actress nicknamed “the girl who was too beautiful”, consigned to history for having been the first death of a heroin overdose: it was 1926.

Barbara knew everyone the types of drugs, he kept cocaine in a precious gold casket.

A poignant face, damned and destructive charm and hallucinated eyes were the details that characterized that lost beauty.»

From my book “The Macabre and the Grotesque in Fashion and Costume”

Click on the pic for info & shop

© COPYRIGHT: Luciano Lapadula

Divieto di copia e riproduzione.

Contattare l’autore per info e disponibilità

Do Not Copy. Contact the writer for info

Follow Me on Instagram:

https://www.instagram.com/iamlucianolapadula/

Follow Me on Facebook:

https://www.facebook.com/lucianolapadulaofficial/

Follow Me on Youtube:

https://www.youtube.com/channel/UCXPI69uNrqeejgYR1fH9ASw

Elisabeth Vigée Le Brun: when art meets fashion

luciano lapadula moda china actress anna may wong blogger chinese 20s 1920s blog fashion magazine culture creepy macabre grotesque

Elisabeth Vigée Le Brun (1755-1842) è senza dubbio la più significativa artista donna nella Francia del Rococò. Emancipata, dotata di una raffinata bellezza e di un talento straordinario, ha ritratto personaggi illustri e alla moda durante il regno di Maria Antonietta proseguendo nel periodo Neoclassico. Ho selezionato alcune sue opere analizzando dettagli che raccontano stili e tendenze sorprendenti.

Elisabeth Vigée Le Brun (1755-1842) is undoubtedly the most significant female artist in Rococo France. Emancipated, endowed with a refined beauty and an extraordinary talent, she portrayed illustrious and fashionable characters during the reign of Marie Antoinette, continuing in that Neoclassical period that is very present in the artist’s canvases. I have selected some of her works by analyzing amazing details.

© COPYRIGHT: Luciano Lapadula

Divieto di copia e riproduzione.

Contattare l’autore per info e disponibilità

Do Not Copy. Contact the writer for info

Marie-Antoinette en grand habit de cour - 1778 - Elisabeth Louis

Marie-Antoinette en grand habit de cour 1778 Elisabeth Louise Vigée

Marie-Antoinette en grand habit de cour - 1778 - Elisabeth Louise Vigée baroque

1794 Aglae de Gramont, née de Polignac, duchesse de Guiche by Louise Élisabeth Vigée-Lebrun

Élisabeth Vigée Le Brun, La duchesse de Guise, 1794

Élisabeth Louise Vigée Le Brun seflportrait

Élisabeth Louise Vigée Le Brun sefl-portrait 1781

Élisabeth Louise Vigée Le Brun seflportrait 1781 self portrait earring blog fashion history storia moda luciano lapadula wordpress

Élisabeth Louise Vigée Le Brun, Gabrielle Yolande Claude Martine de Polastron, duchesse de Polignac, 1782

Élisabeth Louise Vigée Le Brun, Gabrielle Yolande Claude Martine de Polastron, duchesse de Polignac, 1782

Élisabeth Louise Vigée Le Brun, Gabrielle Yolande Claude Martine de Polastron, duchesse de Polignac, 1782 hat straw flowers moda storia luciano lapadula blog blogger history fashion

elisabeth-louise_vigc3a9e_le_brun_-_portrait_of_marie_gabrielle_de_gramont_duchesse_de_caderousse_-_google_art_project

Portrait of Marie Gabrielle de Gramont, Duchesse de Caderousse, 1784 — Élisabeth Vigée Le Brun

PORTRAIT OF MARIE GABRIELLE DE GRAMONT DUCHESSE DE CADEROUSSE fashion history storia della moda art artwork blog blogger luciano lapadula

Baroness Bonne-Marie-Joséphine-Gabrielle Bernard de Boulainvilli

La Baronne de Crussol, 1785 Elisabeth Louise Vigee-Le brun

La Baronne de Crussol, 1785 Elisabeth Louise Vigee-Lebrun det fashion bodice red dress luciano lapadula art blog blogger history fashion moda storia

Elisabeth Louise Vigee Lebrun And Her Daughter 1789

Madame Vigée-Lebrun and her daughter Jeanne Lucie Louise – 1789

Elisabeth Louise Vigee Lebrun And Her Daughter 1789 neoclassis direttorio

Portrait of Count Grigory Chernyshev with a Mask in His Hand 1793

Portrait of Count Grigory Chernyshev with a Mask in His Hand, 1793

Portrait of Count Grigory Chernyshev with a Mask in His Hand 1793 fashion luciano lapadula blog blogger magazine history moda storia scrittore

Follow Me on Instagram:
https://www.instagram.com/iamlucianolapadula/

Follow Me on Facebook:
https://www.facebook.com/lucianolapadulaofficial/

Follow Me on Youtube:
https://www.youtube.com/channel/UCXPI69uNrqeejgYR1fH9ASw

 

Acquista il mio libro. Clicca sull’immagine per info.

Shop my Book “The Macabre and the Grotesque in Fashion and Costume

Click on the pic for info.

Stripes & Disorders from fashion in 1914 – 1915

 

stripes history fashion blog magazine blogger 1910 1900s 1914 1915 art arte moda storia luciano lapadula costume scrittore blogger photography rivista striped cover magazine lampoon

Quello della striscia come motivo ornamentale o pattern per indumenti merita una riflessione approfondita. Mi limito qui, in sintesi, a farvi riflettere sul ruolo che questa geometria assume nel campo della semiologia e quindi della storia del costume. La riga, la striatura, la striscia, riveste il corpo interrompendo in modo violento un “tutto” sottoesposto generando così in chi guarda l’abito – e allora chi lo indossa – un senso di confusione, misto a eccitazione e persino ricusazione. Come il simbolo di un divieto, quello di un’allerta, o come una sbarra che impedisce un passaggio, la striscia nel suo consueto bicolore, cattura l’attenzione spezzando la regola dell’uniforme: irriverente e ribelle diviene alla moda intorno al 1914 – 1915, e non a caso. La Belle Époque con la sua sfrenatezza cancella il ruolo della donna “angelo del focolare” in virtù di una nuova figura emancipata, pronta a riprendere il proprio ruolo sociale. I venti di guerra poi, soffiano tra le strade delle città, profumando l’aria di polvere da sparo. La riga così spunta violenta dalle tele di Egon Schiele e dagli abiti di Paul Poiret, comparendo sui vestiti delle signore alla moda, simbolo del tempo nuovo e della pericolosità di quello futuro.

That of the stripe as an ornamental motif or garment pattern deserves a thorough reflection. In short, I limit myself here to reflect on the role that this geometry assumes in the field of semiology and therefore of the history of customs. The line, the streak, the strip, covers the body violently interrupting a “whole” underexposed thus generating in the viewer the dress – and then the wearer – a sense of confusion, mixed with excitement and even rejection. As the symbol of a ban, that of an alert, or like a bar that prevents a passage, the strip in its usual two-color, catches the attention breaking the rule of the uniform: irreverent and rebel becomes fashionable around 1914 – 1915, and not by chance. The Belle Époque with its wilderness cancels the role of the woman “angel of the hearth” by virtue of a new emancipated figure, ready to resume its social role. The winds of war then, blow through the streets of the city, smelling the air of gunpowder. The line so violent check on the clothes of fashionable ladies, symbol of the new time and the danger of the future.

Portrait of Edith Schiele in a Striped Dress - Egon Schiele, 1915

Egon Schiele Portrait of Edith Schiele in a Striped Dress – 1915

stripes history fashion blog magazine blogger 1910 1900s 1914 1915 art arte moda storia luciano lapadula costume scrittore blogger quadro schiele arte museo lgano ferrara piacenza

Egon Schiele and wife Edith (muse) with Striped Dress Sitting, ca 1915. – artwork by Schiele 1915 – Emilie Louise Flöge – 1914 – wearing one of Gustav Klimt’s dress shirts that he made just for her

stripes history fashion blog magazine blogger 1910 1900s 1914 1915 art arte moda storia luciano lapadula costume scrittore blogger

Matisse – Striped Jacket, 1914

stripes history fashion blog magazine blogger 1910 1900s 1914 1915 art arte moda storia luciano lapadula costume scrittore blogger quadro

Viv in Blue Stripe, 1914 – Robert Henri (

llustration de mode française Georges Barbier petit manteau de velours dans costumes parisiens 1914 stripes

French Illustration by Georges Barbierfor Costumes Parisiens – 1914

eb641f395a51fe608fa10189ed08042c

The Delineator – July 1914

stripes history fashion blog magazine blogger 1910 1900s 1914 1915 art arte moda storia luciano lapadula costume scrittore blogger quadro magazine illusyration plates

Fashion Plate from The Delineator – July 1914

stripes history fashion blog magazine blogger 1910 1900s 1914 1915 art arte moda storia luciano lapadula costume scrittore blogger photography rivista

The Modern Priscilla, October 1915

Les Modes (Paris) 1914 Costume tailleur par Redfern

Les Modes, Paris – 1914 Costume tailleur by Redfern

Les Modes (Paris) 1914 Robe d'apres-midi par Zimmermann

Les Modes, Paris – 1914 Robe d’apres-midi byZ immermann

stripes history fashion blog magazine blogger 1910 1900s 1914 1915 art arte moda storia luciano lapadula costume scrittore blogger photography

1914 c. fashion for a day at the races

fashion history stripes moda righe luciano lapadula blog blogger olga skott 1914 1915 20s

Olga Skott Vänersborg – 1914, by K & A Vikner – Vänersborg Museum

1915 a fool there was

Theda Bara in a scene from the film ‘A Fool There Was’ 1915

20668bbfbab926e76cfed8b64710707f

Theda Bara in a scene from the film ‘A Fool There Was’ 1915

© COPYRIGHT:
Divieto di copia e riproduzione.
Contattare l’autore per info e disponibilità
Do Not Copy. Contact the writer for info

Follow Me on Instagram:
https://www.instagram.com/iamlucianolapadula/

Follow Me on Facebook:
https://www.facebook.com/lucianolapadulaofficial/

Follow Me on Youtube:
https://www.youtube.com/channel/UCXPI69uNrqeejgYR1fH9ASw

Acquista il mio libro. Clicca sull’immagine per info.
Shop my Book “The Macabre and the Grotesque in Fashion and Costume”. Click on the pic for info.

 

SCHIAPARELLI Life

Debutta tra 9 giorni ad Asti lo spettacolo teatrale “SCHIAPARELLI Life”, dedicato all’immensa artista, icona indiscussa nel campo della moda e delle arti visive.

Ho lavorato al progetto come supervisore storico,  e naturalmente ai costumi, insieme al fashion designer Vito Antonio Lerario.

Nunzia Antonino interpreta il ruolo di attrice protagonista, vestendo i panni di Elsa.  E’ accopagnata sul palco dall’attore Marco Grossi. I due artisti vestiranno rari abiti d’epoca
provenienti dal mio archivio Fashion Archives “Lerario Lapadula”.
I costumi e gli accessori, nei loro volumi e nelle cromie, sono stati pensati ad hoc per la pièce, armonizzati con le scenografie di Maurizio Agostinetto, e con le animazioni di Bea Mazzone. Oltre agli abiti storici, vivono sul palco le Vito Antonio Lerario.

La regia è di Carlo Bruni,  direttore artistico del teatro Garibaldi di Biscelgie (Ba), la scrittura è di Bruni ed Eleonora Mazzoni.

28 Giugno 2018 h 22. Asti Teatro “Chiesa del Gusù”.

The “SCHIAPARELLI Life” theatrical show, dedicated to the immense artist, undisputed icon in the field of fashion and visual arts, made its debut in 9 days in Asti.

I worked on the project as a historical supervisor, and naturally with costumes, together with Vito Antonio Lerario fashion designer. Nunzia Antonino plays the role of leading actress, taking on the role of Elsa.

She is flocked to the stage by the actor Marco Grossi.

The two artists will wear rare period dresses  from my archive Fashion Archives “Lerario Lapadula”. The costumes and accessories, in their volumes and colors, were designed specifically for the pièce, harmonized with the sets of Maurizio Agostinetto, and with the animations of Bea Mazzone.

In addition to the historical clothes, Vito Antonio Lerario haute couture creations lives on stage.

The direction is by Carlo Bruni, artistic director of the Garibaldi theater in Biscelgie (Ba), the writing is by Bruni and Eleonora Mazzoni.

28 June 2018 h 22. Asti Teatro “Chiesa del Gusù “.

 

schiaparelli film teatro luciano lapadula vito antonio lerario fashion nunzia antonino asti carlo bruni spettacolo cinema costumi dress

 
Follow Me on Instagram:
https://www.instagram.com/iamlucianolapadula/

Follow Me on Facebook:
https://www.facebook.com/lucianolapadulaofficial/

Follow Me on Youtube:
https://www.youtube.com/channel/UCXPI69uNrqeejgYR1fH9ASw

Acquista il mio libro per approfondimenti ance su Elsa Schiaparelli. Clicca sull’immagine per info.
Shop my Book “The Macabre and the Grotesque in Fashion and Costume”. Click on the pic for info.

Morphine from Belle Époque

morphine history of drug droga belle eopque 1800 victorian 1890 1900 blog fashion moda blogger storia tools ad vintage illustration arte art creepy gothic historia histoire

Mitizzazione e consumo della droga non sono fenomeni moderni, ma provengono da rituali che affondano la propria nascita molto lontano nel tempo. L’arte, nelle sue forme più disparate, ha tracciato dei precisi quadri che descrivono l’utilizzo delle sostanze stupefacenti nell’alternarsi dei periodi storici. E’ affascinante quanto accaduto sul finire dell’Ottocento, quando all’estetica della donna immersa tra corsetti e fiori delicati si alternò quella di una fatale mantide, maledetta e pericolosa. Questa nuova dimensione femminile, emancipata e seducente, destabilizzò i ruoli sociali proponendo un’immagine perversa, sfrontata, impregnata questa volta di profumi oppiacei. Analizzo di seguito una serie di immagini che riguardano la Morfina, una tra le droghe più consumate da queste eroine della perdizione durante la Belle Époque.

Mythologizing and consumption of drugs are not modern phenomena, but come from rituals that sink their birth far in time. The art, in its most disparate forms, has drawn precise pictures that describe the use of drugs in the alternation of historical periods. It is fascinating what happened at the end of the nineteenth century, when the aesthetics of the woman immersed in corsets and delicate flowers alternated with that of a fatal, damned and dangerous mantis. This new feminine dimension, emancipated and seductive, destabilized social roles by proposing a perverse, shameless image, impregnated this time with opiate perfumes. I analyze below a series of images concerning Morphine, one of the most consumed drugs by these heroines of perdition during the Belle Époque.

© COPYRIGHT

morphine history of drug droga belle eopque 1800 victorian 1890 1900 blog fashion moda blogger storia

Morphine Tools Kit from Victorian Era. Image Courtesy Art.co

morphine history of drug droga belle eopque 1800 victorian 1890 1900 blog fashion moda blogger storia tools

Morphine tools: the syringe

morphine history of drug droga belle eopque blog fashion moda blogger storia tools ad vintage illustration art Georges Moreau dit Moreau de Tours Bois le Roi 1901 ou Les Morphinées Huil

Georges Moreau, La Morphine ou Les Morphinées – Collection particulière, Paris
Expositions : Salon de 1886, Paris, n° 1703 (“La Morphine”)

morphine history of drug droga belle eopque 1800 victorian 1890 1900 blog fashion moda blogger storia tools ad vintage illustration arte art creepy gothic

Morphine Addicts, 1887 Albert Besnard etching Rosenwald Collection

morphine history of drug droga belle eopque 1800 victorian 1890 1900 blog fashion moda blogger storia tools ad vintage illustration Eugène Grasset La vitrioleuse (1894)

Eugène Grasset La vitrioleuse, 1894

Santiago_Rusinol_Before_the_Morphine

Santiago Rusinol “Before the Morphine”, 1894

santiago-rusinol-morphine-1894

Santiago Rusinol-“Morphine”, 1894

morphine history of drug droga belle eopque 1800 victorian 1890 1900 blog fashion moda blogger storia Eugène-Samuel Grasset 'La Morphine' 1897

Eugène-Samuel Grasset — ‘La Morphine’ 1897

1899 Quack Medicine Sufferers From Morphine Or any Drug Habit Vintage Original Print Ad

1899 Quack Medicine Sufferers From Morphine Or any Drug Habit Vintage Original Print Ad

Vittorio Matteo Corcos, La morfinomane – “The addict”, 1899. Famelica e perduta la donna dalla pelle diafana e dai capelli rossi troneggia al posto dell’uomo, avvolta in un fosco abito di veli neri. Ci fissa minacciosa, ed esibisce il suo potere calpestando il  suo trofeo.

The woman with the diaphanous skin and the red hair is dominated and lost in the place of the man, wrapped in a dark dress of black veils. The woman stares at us menacingly, and exhibits her power trampling on her trophy.

morfinomane

Vittorio Matteo Corcos, La morfinomane – “The addict”, 1899

morphine history of drug droga belle eopque 1800 victorian 1890 1900 blog fashion moda blogger storia tools ad vintage illustration cube

Year 1900: Ad for Cube Morphine, published in American Druggist and Pharmaceutical Record, America’s Leading Drugs Journal

Pablo Picasso, Morphinomans. 1900

Pablo Picasso, Morphinomans. 1900

Salon, 1905 Morphine. by A. Matignon

Salon de 1905 – Morphine. By A. Matignon

Victorien du Saussais, La morphine. Vices et passions des morphinomanes (1906)

Victorien du Saussais, La morphine. Vices et passions des morphinomanes, 1906

1910 morphine blog luciano lapadula blogger fashion ied milano moda storia drugs drug belle epoque

Morphinomane 1910 ca.

© COPYRIGHT: 

Divieto di copia e riproduzione. Contattare l’autore per info e disponibilità
Do Not Copy. Contact the writer for info


 

Discover more from my Blog Follow my Blog:
http://www.lucianolapadula.wordpress.com
Follow Me on Instagram:
https://www.instagram.com/iamlucianolapadula/

Follow Me on Facebook:
https://www.facebook.com/lucianolapadulaofficial/

Follow Me on Youtube:
https://www.youtube.com/channel/UCXPI69uNrqeejgYR1fH9ASw

Acquista il mio libro. Clicca sull’immagine per info.

Shop my Book “The Macabre and the Grotesque in Fashion and Costume”.

Click on the pic for info.

Rudolph Valentino: history of an Icon in Fashion

rodolfo rudolph valentino icon fashion vintage actor fatale latin lover gay

Un estratto della straordinaria storia dell’attore italo americano Rodolfo Valentino, icona cinematografica che ha lanciato stili e mode.

An excerpt of the extraordinary story of the Italian-American actor Rodolfo Valentino, a cinematographic icon that has launched styles and fashions

From my book: “The Macabre and the Grotesque in Fashion and Costume”

Dal mio libro: “Il macabro e il grottesco nella Moda e nel Costume”


© COPYRIGHT: 

Divieto di copia e riproduzione. Contattare l’autore per info e disponibilità

Do Not Copy. Contact the writer for info

Follow Me on Instagram:

https://www.instagram.com/iamlucianolapadula/

Follow Me on Facebook:

https://www.facebook.com/lucianolapadulaofficial/

Acquista il mio libro. Clicca sull’immagine per info.

Shop my Book. Click on the pic for info.