Italian Fashion Icons from Renaissance

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Prima delle francesi le donne italiane furono considerate maestre di eleganza. L’elegante tra le eleganti, vera e propria icona rinascimentale, fu la Marchesa di Mantova Isabella d’Este Gonzaga che ideava i propri abiti e le proprie pettinature, e amava utilizzare i profumi. al punto che essa stessa si definiva “la prima perfumera del mondo”. L’Archivio di Stato di Mantova custodisce un’ampia serie di corrispondenze dei Gonzaga, e numerosi sono i riferimenti al mondo della moda, del lusso, delle tendenze vestimentarie. Insieme a Isabella, definita dai suoi contemporanei come “la prima donna del mondo”, maestre di stile di quel tempo furono sua sorella minore Beatrice, sua cognata Lucrezia Borgia, la modella Simonetta Vespucci,  chiamata la “Sans Par” per la sua eccezionale bellezza, la duchessa di Mantova Margherita Paleologa e  Laura Bentivoglio da Bologna. Erano le  italiane a lanciare mode che venivano seguite poi dalle corti del resto d’Europa, avanguardiste e attente a cambiare sempre indumento per evitare di essere imitate dalle donne di ceto inferiore. Isabella, vera pioniera, fu una tra le prime donne del proprio tempo a indossare i calzoni al di sotto delle gonne, spendeva ingenti somme di denaro per il proprio guardaroba, per i prodotti cosmetici, per le acconciature impreziosite da perle, nastri, capelli posticci. Così si scopre che già nel 1515 Francesco I di Francia chiese proprio a Isabella d’Este di inviargli una “bambola” simile a quella qui sotto (successiva), vestita secondo il suo straordinario gusto, in modo da permettere alle dame francesi di imitare quella moda. Da un altro scritto invece, si apprende che fu proprio la regina di Francia Caterina de Medici a inviare uno scampolo di tessuto in seta alla duchessa Margherita chiedendole di far realizzare, con quel tessuto, delle camicie dagli esperti artigiani mantovani. L’Italia, culla del Rinascimento, è stata un esempio di stile, eleganza, cultura per tutto il resto del mondo.

Before the French, Italian women were considered masters of elegance. The elegant among the elegants, true Renaissance icon, was the Marquise of Mantua Isabella d’Este Gonzaga who conceived her own clothes and her hairstyles, and loved to use perfumes. to the point that she was called “the first perfumera of the world”. The State Archives of Mantua, in Italy, hold a wide range of correspondences from the Gonzagas, and there are numerous references to the world of fashion, luxury and clothing trends. Together with Isabella, defined by her contemporaries as “the first woman in the world”, style masters of that time were her younger sister Beatrice, her sister-in-law Lucrezia Borgia, the Duchess of Mantua Margherita Paleologa and Laura Bentivoglio from Bologna. The Italians were launching fashions that were then followed by the courts of the rest of Europe, avant-garde and careful to always change garments to avoid being imitated by lower-class women. Isabella, a true pioneer, was one of the first women of her time to wear trousers under the skirts, she spent huge sums of money for her wardrobe, for cosmetics, for hairstyles embellished with pearls, ribbons, hair extensions. So it turns out that in 1515 king Francesco I of France asked Isabella d’Este to send him a “doll” similar to the one below, dressed according to her extraordinary taste, in order to allow the French ladies to imitate that fashion. On the other hand, we learn that it was the Queen of France, Caterina de Medici, who sent a remnant of silk fabric to the Duchess Margherita asking her to make, with that fabric, some shirts by expert Mantuan artisans. Italy, cradle of the Renaissance, was an example of style, elegance and culture for the rest of the world.

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Leonardo Da Vinci cartone per il ritratto di Isabella d Este Museo del Louvre Parigi

Isabella D’Este – Leonardo da Vinci

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Portrait of Isabella d’Este

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Isabella D’Este – Tiziano – 1534-1536 c.

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Margherita Paleologo – Giulio Romano

Opnamedatum: 2010-01-28

Artwork by Carlo Crivelli – 1476

Bianca Maria Sforza cousin and sisterinlaw of Isabella of Aragon Duchess of Milan

Bianca Maria Sforza – Giovanni Ambrogio de Predis – 1493

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Stunning Detail

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Renaissance Jewelry

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Necklaces

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Lucrezia Borgia – Bartolomeo Veneto

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Sandro Botticelli (1445-1510), Idealized Portrait of a Lady (Portrait of Simonetta Vespucci as Nymph), ca. 1475

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Lorenzo Costa – Portrait of A Woman with Pearl Necklace – c. 1490

Portrait of Giovanna degli Albizzi Tornabuoni by Domenico Ghirlandaio c1488

Portrait of Giovanna degli Albizzi Tornabuoni by Domenico Ghirlandaio c. 1488

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Cappella Tornabuoni – Nascita di San Giovanni Battista – det. Domenico Ghirlandaio

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Antea – Parmigianino – 1535 c.

Giovan Battista Moroni 1570

Il Sarto – Giovan Battista Moroni – 1565-1570 c.

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GUCCI: when Fashion has nothing more to say

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Questa è la volta di GUCCI, che per la collezione fw 2016-2017 ci propone una calzatura dal motivo zebrato quasi identica a quella proposta un anno fa da Rodarte, ripresa a sua volta da un’altra datata anni ’20. Prezzo di vendita come da sito internet del brand Gucci 790 euro.

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My comparison about a 20s Decò pumps, a Rodarte pumps from last year collection, and Gucci shoes for next fw collection.

 

Décolleté in pelle con motivo zebrato

Gucci décolleté. Ph Gucci

20s shoes rodarte gucci fw 2016

David Bowie and Dolce & Gabbana: the shoes

Sempre più spesso il mondo della moda contemporanea cerca ispirazione nelle mode del passato. In questo caso le platform shoes indossate da David Bowie durante un concerto negli anni ’70 sono state quasi integralmente ricopiate dai bravi stilisti Dolce & Gabbana.

A voi le immagini.

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Increasingly the world of contemporary fashion look at the past for inspiration. In this case the platform shoes worn by David Bowie during a concert in the 70s were almost entirely copied from talented designers Dolce & Gabbana.Take a look at the shoes.
Davis Bowie in the 70s:

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….and Dolce & Gabbana platform shoes, ready to wear spring summer 2014

image

 

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David Bowie and Dolce & Gabbana copyright Luciano Lapadula

Dal 1938 al 2016: la Zeppa di Salvatore Ferragamo

Orgoglio italiano il bravissimo stilista calzaturiero Salvatore Ferragamo è riuscito a fondere l’arte con la necessità del cambiamento sociale e con lo stile del proprio tempo. Uno tra i più mirabili risultati in tal senso è la celeberrima calzatura disegnata per l’attrice Judy Garland nel lontano 1938.

Italian pride, the skilled footwear designer Salvatore Ferragamo has managed to merge art with the need for social change and the style of one’s own time. One of the most admirable results in this sense is the famous shoe designed for the actress Judy Garland back in 1938. It is a sandal with upper in kid, the high rounded wedge is made with several layers of cork covered with suede. Brilliant use of cork, a local product that met the favors of the leader in compliance with autarkic laws.Initially condemned and epitetted as “orthopedic shoes” the “platform shoes” found an amazing success in America and later in Italy. This type of footwear is back to being fashionable during the ’70s before and then’ 90s, not to fade almost never again from the catwalks and wardrobes of women.The style of this artistic creation is still today copied and reproduced with slight changes of the pejorative times. The one below is the proposal by Jeffrey Campbell.

Le calzature realizzate da Salvatorei Ferragamo per la bella Judy Garland - 1938

Le calzature realizzate da Salvatore Ferragamo per la bella Judy Garland – 1938

E’ un sandalo con tomaia in capretto, l’alta zeppa bombata è ricavata con vari strati di sughero ricoperti di camoscio. Geniale l’utilizzo del sughero, prodotto nostrano che incontrava i favori del duce nel rispetto delle leggi autarchiche.

Inizialmente condannate ed epitetate come “scarpe ortopediche” le “platform shoes” riscontrarono un successo strepitoso in America e successivamente in Italia. Questo tipo di calzature sono tornate ad essere alla moda durante gli anni ’70 prima e gli anni ’90 poi, per non svanire quasi mai più dalle passerelle e dagli armadi delle donne.

Lo stile di questa creazione artistica è ancora oggi copiato e riprodotto con lievi cambiamenti delle volte peggiorativi. Quella qui sotto è la proposta di Jeffrey Campbell.

Jeffrey Campbell Rainbow T-Strap Platform

Jeffrey Campbell Rainbow T-Strap Platform

Quello che invece ho fotografato a Milano è un modello proposto per questo autunno inverno che riprende l’altro del 1938, in un eterno riciclo delle idee e degli stili.

The onest  photographed in Milan, however, is a model proposed for this autumn winter that resumed the other of 1938, in an eternal recycling of ideas and styles.

Salvatore Ferragamo, Milano, f/w 2015-16

Salvatore Ferragamo, Milano, f/w 2015-16

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